Svezzamento del bambino: i 10 errori da evitare

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Introduzione

Arriva un momento in cui bisogna dire addio ai grandi trattamenti, ad emergere miracolosamente al centro di ogni episodio della vita altrui, fino a rappresentare una parte abbondante dell'oggetto di ogni discorso tra i propri genitori e i terzi. Questo è il tipico momento in cui un bambino inizia a crescere, a muoversi nell'ambiente che lo circonda di propria iniziativa, è il classico arco temporale in cui il sistema psicomotorio del bambino reagisce ai bisogni e agli stimoli esterni in modo autonomo piuttosto che richiamando l'aiuto materno o paterno. Ma si sa, non siamo tutti uguali, e molto di questo processo naturale ricade spesso sia sul carattere personale sia sulle modalità cole quali il bambino viene cresciuto. In questa occasione vedremo come evitare i 10 errori più comuni durante lo svezzamento del bambino, ricordando che questa guida non si sforza nell'intento di essere esaustiva dell'argomento, ma di tracciare solamente i casi più frequenti. Un' ultima precisazione va fatta in merito all'ordine di consigli, del tutto opinabile, certo, ma completamente indicativo dato che ogni genitore sa perfettamente che un consiglio può essere utile anche se non preso alla lettera ma nel suo significato generale.

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Perdere l'abitudine del ciuccio

In funzione dell'età del piccolo, bisogna sempre valutare se certi elementi siano ancora da accettare o meno, come l'utilizzo del ciuccio. Quando lo svezzamento è correlato a fasi del genere bisogna sempre evitare privazioni esplicite e ricondurre l'allontanamento del ciuccio ad una finta scomparsa o ad un evento che possa indurre il bambino a voler privarsi volontariamente dello stesso.

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Andare a letto da soli

Un errore molto comune durante lo svezzamento e quello di accorrere ogni qualvolta il bambino lo richieda. Munitevi di pazienza e durante le ore notturne fate in modo di sostituire gradualmente la vostra figura a quella di semplici pupazzi, o di una luce accesa. Evitate preoccupazioni e allarmismi, che non faranno altro che attardare il momento dello svezzamento.

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Andare in bagno da soli

Un altro tipico errore è quello di considerare il bambino non autosufficiente per quanto riguarda gli aspetto igienici. Anche in questa occasione l'andare in bagno deve essere presentato al piccolo come un gesto intimo, nel quale questo va accompagnato affinché gli siano presenti gli atti più essenziali, fermo restando che in funzione dell'età alcune fasi potranno o dovranno essere accompagnate dall'aiuto di un genitore.

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Non farsi imboccare

Durante i pranzi bisogna evitare di frullare tutto, imboccare, rendere il momento stesso del pasto come una procedura veloce e indolore. Lasciate che il piccolo prenda l'iniziativa, sempre sotto la vostra attenzione, la masticazione, l'utilizzo autonomo delle posate anche se possono apparire step banali e trascurabili, costituiscono momento di crescita da non sottovalutare.

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Vestirsi da soli

I genitori possono recuperare anche ulteriori aspetti di autonomia del proprio bambino iniziando a dare piccole lezioni di vita su come ci si veste. In queste occasioni non bisogna mai lasciare il piccolo in balia della propria fantasia, ma bisogna spiegare come un capo vada indossato, in modo da renderlo consapevole che anche da questo punto di vista debbano essere rispettate alcune semplici regole di vita comune.

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Farsi la doccia da soli

È anche vero che nonostante lo svezzamento ci sia ancora chi, non arrivando in certe parti della propria schiena, chiede aiuto alla propria consorte; a a parte questi episodi che possono far sorridere e che ci fanno capire come alcune cose risultino difficili anche ai più grandi, bisogna evitare di lasciare da soli i bambini in posti dove vi sono rischi particolari. Vasche da bagno e docce, nonostante lo svezzamento, risulteranno sempre e comunque luoghi di rischio, in cui sempre opportuno un occhio vigile.

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Limitare il pianto ai veri bisogni

Piangere per il bambino è sempre motivo di richiamo dell'attenzione. Ma anche in questo caso meno retta si da al piccolo, meno questo tenderà a utilizzare tale tecnica in futuro. L'unico errore da evitare è quello di disinteressarsi del bambino quando un evento può essere realmente serio e pericoloso. Proprio per questo motivo occorrerà sempre uno sguardo attento alla circostanza in corso, che esternamente potrà apparire falsamente disinteressato.

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Non usare più il pannolino

In un altro contesto, quello dell'uso dei pannolini, un errore da evitare è quello di avere troppa fiducia sulle capacità di continenza di vostro figlio se fino al giorno prima era solito utilizzare il pannolino. In queste circostanze tenetevi sempre allerta e saltuariamente controllate che sia tutto a posto mentre dorme. Questa rappresenta un'ottima tecnica per evitare di cambiare il letto una dozzina di volte.

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Passare dagli omogeneizzati alle pietanze

Dal punto di vista alimentare un passaggio basilare dello svezzamento riguarda i pasti, e il passaggio da cibi liquidi e molli a cibi consistenti e solidi. In queste circostanze evitate di lasciare il piccolo da solo, e ricordate che tutto ciò che per voi è assodato per lui è una scoperta che può anche rivelarsi pericolosa. Abbiate sempre la pazienza di accompagnare i suoi primi pasti controllando la masticazione e il rispetto delle regole basilari per una corretta digestione.

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Impartire un'educazione alla cultura e alllo sport

Lo svezzamento segue tanti percorsi, non solo quello alimentare, infatti quest'ultimo dev'essere accompagnato da una corretta educazione sportiva e culturale che prima di giungere dai centri sportivi e dalle scuole dev'essere infusa dai genitori stessi. Evitate quindi di abbandonare il bambino per ore davanti alla televisione, di lasciarlo sempre digiuno di libri o di storie e racconti. Fate in modo che il vostro rapporto con lui si a creativo e continuamente sorprendente.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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