Metodi per placare il pianto isterico del bimbo

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

il pianto è l'unico strumento a disposizione che un neonato ha per poter comunicare con i suoi genitori. Ogni volta che necessita di qualcosa il bambino piange per segnalare che non sta bene oppure per far capire a chi gli sta intorno che ha bisogno di qualche cosa. I motivi per cui un bambino può piangere sono più o meno i soliti; il bimbo piange quando ha il pannolino sporco, quando ha fame, quando ha sete, quando non si sente bene fisicamente oppure semplicemente quando si sente solo e ha bisogno di sentirsi coccolato. All'inizio bisogna fare un po' di pratica per cercare di individuare presto il motivo per cui il neonato piange, ma con il tempo si impara ad interpretare il suo pianto e tutto diventa più semplice. Se siete da poco genitori non avete timore di chiedere aiuto a chi è più esperto oppure potete leggere questa guida dove saranno elencati alcuni metodi per placare il pianto isterico del bimbo.

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Restare calmi

Innanzitutto sappiate che il bambino per i primi mesi della sua vita non potrà fare a meno di piangere. Ci saranno volte in cui piangerà di meno ed altre volte in cui sembra che non riesca a smettere. In tal caso è inutile irrigidirvi ed innervosirsi perché ciò non farà altro che peggiorare la situazione. Quando il bambino è tra le vostre braccia avvertirà il vostro stato di stress e piuttosto che smettere piangerà ancora di più. Ricordatevi quindi che mantenere la calma è tra i metodi per placare il pianto isterico del bimbo da osservare quasi come fosse un comandamento.

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Cullare il bambino

Ogni volta che un neonato piange viene quasi automatico prenderlo tra le braccia e stringerlo forte a sé. Così facendo il bambino sentirà che non è solo e se ha bisogno di coccole sa che c'è qualcuno pronto a fare questo per lui. Quindi uno dei metodi per placare il pianto isterico del bimbo è senz'altro quello di cullarlo e cercare di capire l'effettiva esigenza che il bambino ha in quel momento. In alternativa lo si può dondolare nella carrozzina oppure tenerlo in una fascia per ricordargli il periodo in cui era nel grembo materno.

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Riprodurre suoni o rumori

Un altro dei validi metodi per placare il pianto isterico del bimbo è quello di catturare la sua attenzione uditiva. Tutti i neonati sono molto attenti a tutto quello che gli succede intorno e per questo quando sentono il silenzio tendono a piangere. Nel corpo della madre per nove mesi non sono mai stati in silenzio per hanno sentito la voce, oppure lo scorrere del sangue. Quindi cantare una canzone, mettere della musica oppure semplicemente fare qualche rumore con il phon o lì'aspirapolvere potrebbe aiutare il vostro bambino a stare calmo e smettere di piangere.

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Massaggiare la pancia del neonato

Un altro motivo abbastanza diffuso per cui un bambino può piangere incessantemente è dovuto ai mal di pancia causati dalle coliche. Queste di solito durano per almeno i primi tre mesi quindi se non ha fame, non ha sete e non ha il pannolino sporco, potete provare a massaggiare con movimenti circolari la pancia del vostro piccolo e provare a vedere se il dolore si allevia in modo tale da farlo smettere di piangere.

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Dare qualcosa da succhiare

Infine quando un bambino piange insistentemente tende ad arrossire ed innervosirsi. Quello che potete fare è provare a vedere se vuole il ciuccio oppure a porgerli la vostra mano pulita da succhiare. L'atto del succhiare in genere tende a rilassare il neonato ed è quindi considerato uno dei metodi per placare il pianto isterico del bimbo poiché decongestiona lo stomaco e regolarizza il battito cardiaco.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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