La comunicazione non verbale nel bambino

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

La comunicazione non verbale è quel processo di comunicazione mediante il quale un essere umano trasmette determinati messaggi all' interlocutore utilizzando espressioni facciali, sguardi, movenze. È il modo di comunicare che si avvale dei sensi slegati dalla comunicazione verbale.
La comunicazione non verbale nel bambino è un argomento particolarmente complesso che merita di essere approfondito. In questo modo il bambino ci trasmette dei segnali a cui solitamente non badiamo e che possono essere fondamentali per una corretta interpretazione dei suoi bisogni. Interpretarli correttamente è utile alla sua crescita.

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Lo studio della comunicazione non verbale parte dall' analisi di alcuni aspetti principali che influenzano il bambino ed il suo modo di interagire con il mondo. Il primo di questi aspetti è pertinente alle condizioni ambientali in cui ha luogo l' atto comunicativo. Il secondo aspetto riguarda le caratteristiche delle due persone che interagiscono. Il terzo aspetto concerne i comportamenti dei comunicatori al momento della reciproca interazione. La comunicazione non verbale nel bambino è particolarmente influenzata da un ambiente di gioco luminoso e colorato. In esso cui il bambino si sente libero di interagire con i propri giocattoli e di comunicare con i propri genitori. Il contatto fisico è anche uno dei fenomeni che determinano le prime fasi di vita del piccolo.

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Nel corso delle diverse fasi di crescita il bambino cambia anche la comunicazione non verbale in favore di quella verbale. Quando i vostri figli vi parlano prestate loro attenzione e mantenete il contatto con gli occhi. In questo modo invierete ben precisi messaggi al subconscio del bambino. Il bambino interpreta la vostra soglia di attenzione non sottovalutatelo. Quante volte vi siete sentiti ignorati perché il vostro interlocutore pareva ben più assorto verso altre cose?

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La comunicazione non verbale nel bambino si basa anche sulla ripetizione dei gesti utilizzati da quest' ultimo per comunicare. Se vostro figlio usa le mani per dimostrarvi la sua felicità emulate i suoi movimenti. Il rapporto che si stabilirà tra voi due sarà più saldo se utilizzate gli stessi schemi comunicativi. Qualora notiate delle anomalie nel linguaggio non verbale espresso dal vostro bambino non esitate a rivolgervi a professionisti specializzati.

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Il disegno e la scrittura sono altre due importantissime forme di comunicazione non verbale che attraggono in modo particolare il bambino. Fate attenzione ai loro scarabocchi e ai sentimenti che ci mettono nel farli. Notate il loro atteggiamento durante il disegno. Studiateli senza invadere i loro spazi. Fate in modo che i vostri figli possano crescere con la giusta dose di indipendenza. La creatività opera a diversi livelli; dopo gli stimoli esterni c'è bisogno che il cervello del bimbo li rielabori in tutta tranquillità.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Ricordate sempre che l' aiuto di uno psicologo infantile è fondamentale per risolvere i problemi comunicativi più seri
  • Prestate attenzione ai vostri figli e al loro linguaggio
  • Non sostituite la comunicazione tra voi con la televisione
  • Non siate invadenti, lasciate che i vostri figli sviluppino anche da soli la propria creatività

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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