L'importanza dell'oggetto transizionale nella nanna

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

I bambini attraversano, nelle fasi della loro crescita, vari passaggi. Nei primi mesi di vita, essi si sentono e sono convinti di essere un'unica cosa con la propria mamma, e soltanto più tardi iniziano a prendere coscienza dei propri arti (braccia e gambe) e a comprendere che la mamma è una persona a se stante. Da questa scoperta in poi, che avviene solitamente intorno ai 6/9 mesi, nascono le crisi di pianto al momento del distacco dalla mamma. Questo succede sia di giorno che quando si avvicina l'ora di andare a dormire. Ma ora scopriamo, nella seguente guida, qual è L'importanza dell'oggetto transizionale nella nanna.

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Occorrente

  • Mamma - bambino - oggetti - gioco
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Il bambino cerca, in maniera spontanea e del tutto naturale, di trovare un'altra fonte di rassicurazione che possa, in qualche modo, sostituire la sua mamma ed alleviare quindi l'ansia che viene determinata dal distacco da essa. Va comunque puntualizzato che il bimbo non possiede la consapevolezza che la mamma, quando "scompare" dalla sua visuale (lavoro, nanna ecc.), possa ricomparire. In psicanalisi, l'oggetto di transizione è in grado di individuare e segnare il passaggio dalla fase orale a quella psichica e alla necessità di avere un rapporto oggettuale con un elemento che funga da tampone dei propri bisogni fisici o psichici.

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Un oggetto di transizione può essere rappresentato nei fumetti dalla "copertina di Linus", o da un caldo copriletto che Linus porta sempre con se. Allo stesso modo, il bambino potrà scegliere un cuscino, una copertina, un pupazzo o qualsiasi altro oggetto che gli faccia da tampone per superare questa fase di transizione ed il distacco che, nello specifico, è quello determinato dal sonno. L'oggetto o gli oggetti di transizione vengono scelti ed utilizzati dal bambino durante il gioco, ed è proprio per questo motivo che il gioco rappresenta un valido supporto per il bimbo. Quest'ultimo, infatti, sviluppa le sue capacità cognitive e gli serve per superare le problematiche che gli si presenteranno in futuro.

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L'oggetto di transizione e lo spazio transizionale permettono al bambino di spostarsi, da una fase soggettiva costituita da "lui e la mamma", ad una soggettiva determinata da se stesso e l'ambiente. Una madre attenta che soddisfa in modo istintivo e non meccanico i bisogni del proprio piccolo, favorirà la fase di transizione nel periodo giusto della crescita del bimbo determinando una consapevolezza dell'io nel bambino e maggior sicurezza sia in età infantile che adulta.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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