Il gioco in relazione all'età

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il gioco rappresenta una fase importante per ogni bambino. Tramite questa attività infatti, il piccolo riesce a crescere e ad apprendere più velocemente. Scegliere il giocattolo giusto per ogni bambino, basandosi sull'età, riveste però un ruolo fondamentale. Bisogna infatti tenere conto del fattore carattere come anche delle capacità che ha il bambino durante la crescita. Nei passi che seguono, vedremo come cambiano le modalità di divertimento e apprendimento in relazione all'età, tenendo presente che ogni azione compiuta da un bambino piccolo costituisce un gioco, tramite il quale si diverte, apprende, esplora l’ambiente che lo circonda e sviluppa le sue innate capacità.

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Per i primi mesi di vita

Durante i primi mesi di vita, il neonato ha una manualità molto scarsa, per cui è bene proporgli giochi che stimolano la vista e l’udito. In commercio sono disponibili numerosi giocattoli adatti a questa fase di vita, come i sonaglini, dei pupazzetti di gomma morbida e colorata, che il bambino possa anche portare alla bocca. E’ di fondamentale importanza, scegliere oggetti che non contengano piccole parti che possono staccarsi facilmente, inquanto essendo che il bambino di pochi mesi tende a portare tutto alla bocca, potrebbe ingerirli. Dopo i sei mesi, inizia a divertirsi lanciando, tirando, maneggiando oggetti, quindi via libera a palline morbide, libretti che suonano o da portare nel bagnetto, palestrine e giochi sonori, ma anche i primi blocchi da costruzione, meglio se in gomma.

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Al primo anno

Con l’avvicinarsi del primo compleanno, il bambino inizierà a fare i primi passi omincia, pertanto sono indicati quei giocattoli che lo aiutino nella nuova attività motoria. Inoltre, durante questa fase, risultano molto importanti i libri, con tante figure e colori e la presenza di un adulto che coinvolga e spieghi al piccolo con parole semplici le illustrazioni presenti. Da questa età possiamo anche acquistare un bel tavolino per i suoi primi scarabocchi, con matite o pennarelli, rigorosamente atossici e lavabili.

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Dopo i due anni

Dopo i due anni circa, si attiva nel bambino lo sviluppo motorio. Ora i bambini inizieranno a cercare gli scivoli, le altalene e tricicli; come anche svilupperanno interesse nei confronti di giochi da tavolo e libri da colorare. Avvicinandosi il terzo anno l'immaginazione del bambino non manca di sicuro: è qui che inizia ad inventarsi delle piccole storie di cui sarà protagonista!

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Dopo i quattro anni

Superati i quattro anni di vita, i bambini inizieranno a scoprire il piacere della socialità, interagendo tra loro e giocando ad interpretare ruoli diversi. Dei giochi nuovi possono essere per esempio i libri illustrati da leggere assieme, la pasta da modellare, strumenti musicali semplici, la palla ed anche la bici.
Man mano che cresce, troveremo in commercio degli specifici giochi didattici, che lo accompagnano nell’apprendimento di numerose materie.

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Conclusioni

Come avete potuto dedurre dalla lettura dei passi precedenti, al fine di favorire la giusta crescita del bambino, dobbiamo scegliere il giusto gioco. Raggiungeranno quell'età in cui avranno interesse quasi esclusivamente per televisione e videogiochi: qui bisogna fare molta attenzione perché sono strumentazioni che vanno utilizzati con moderazione. Il troppo abuso blocca praticamente le capacità motorie e intellettuali, quindi il consiglio è quello di distogliere l'interesse ed indirizzarli su giochi all'aperto insieme a coetanei con cui potete interagire!

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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