Disprassia: come riconoscerla

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

La disprassia, è un problema che purtroppo affligge moltissimi bambini. Inizialmente questo disturbo legato alle problematiche della coordinazione motoria, veniva spesso trascurato e scambiato con altre tipologie di deficit. In realtà la disprassia, non permette ai piccoli di muovere intenzionalmente gli arti e di programmare i movimenti come di solito avviene normalmente in ogni bambino e in ogni persona. Questo blocco, sicuramente cambia lo stile di vita dei piccoli, trasformandosi spesso in un handicap vero e proprio. Se notate qualcosa che non va nei movimenti di vostro figlio, prima di affermare che si tratta di disprassia, cercate di capire quali sono i sintomi per riconoscerla.

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Occorrente

  • Pediatra
  • Neuropsicologi
  • Neuropsichiatra infantile
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Osservare la capacità verbale dei piccoli

La disprassia è un problema che purtroppo può essere legato a problematiche di tipo organico o a un lieve di ritardo mentale. Solitamente questo disturbo si manifesta nei primi anni di età del bambino, ed è per questo che è importante osservare la capacità di espressione verbale dei piccoli, che può essere coinvolta da questo problema. Per molti bambini oltre alla difficoltà di movimento, diventa prima di ogni cosa difficile anche mettere insieme una serie di parole sensate. L'ambito verbale dunque viene coinvolto da questo handicap di movimento. La capacità di scrittura, di lettura e di organizzazione, diventa impossibile per il bambino con il passare degli anni.

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Osservare i piccoli movimenti del corpo

Se il bambino in tenera età ha subito difficoltà di movimento all'interno della culla o difficoltà ad eseguire dei piccoli movimenti naturali, molto spesso si tratta di disprassia. I movimenti nella crescita tendono a diminuire e a non essere assolutamente naturali e coordinati. Per questo motivo dovete sempre osservare i movimenti delle mani dei piccoli, per capire se si tratta realmente di questo problema. Un bambino con la disprassia, ha di sicuro difficoltà anche a mangiare da solo, a disegnare, a usare dei pennarelli o addirittura anche a giocare con un semplice videogames. La disprassia impedisce al bambino di gattonare nei primi mesi di vita, di sedersi in maniera comoda e corretta, di mettersi in piedi e anche di andare in bagno da solo.

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Osservare la capacità di concentrazione

Per finire per riconoscere la displasia, è fondamentale anche osservare la capacità di concentrazione del piccolo. Un bambino con questo problema, ha al 100% difficoltà di concentrazione. La concentrazione di un bambino affetto da disprassia, non dura di solito più di tre minuti. La disprassia impedisce sicuramente al vostro bambino di svolgere qualsiasi compito dove è necessario avere un minimo di attenzione. Prima di trarre conclusioni affrettate, chiedete sempre consiglio al vostro pediatra.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Le migliori figure per aiutare i piccoli sono gli psicologi, i logopedisti e i neuromotricisti.
  • State sempre vicino a vostro figlio e collaborate con i medici per aiutarli a migliorare vostro figlio.
  • Intervenite precocemente per aiutare il bambino.
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