Cosa fare se il naso del bambino sanguina

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Quando un bambino presenta delle problematiche fisiche la preoccupazione e l'ansia che ne deriva diviene spesso insopportabile. Specialmente per i genitori estremamente apprensivi e protettivi, anche un semplice sanguinamento del naso può bastare per entrare nel panico più totale. Con il termine medico " epistassi" si intende proprio questo fenomeno che nei piccoli risulta essere molto frequente. È sufficiente infatti una semplice botta ricevuta giocando, l'esposizione eccessiva al sole, talvolta anche uno starnuto perché il naso inizi a sanguinare in maniera più o meno rilevante. Episodi sporadici di questo genere, non sono assolutamente motivo di preoccupazione. Soprattutto se il soggetto è raffreddato e ha quindi “maltrattato” il suo naso con sfregamenti e starnuti, è facile che si generi una piccola lesione e sopraggiunga la rottura di un piccolo capillare con conseguente sanguinamento. Vediamo insieme cosa fare se il naso del nostro bambino sanguina.

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Occorrente

  • Fazzoletti di carta, compressa di cotone, acqua
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Rassicurate il bambino

Quando si presentano queste spiacevoli situazioni, il primo passo da fare è sicuramente quello di non entrare nel panico e restare calmi, inquanto la vostra reazione eccessiva protrebbe spaventare il bambino amplificando il problema. Anche vostro figlio ne prenderà esempio ed imparerà a gestire questi piccoli inconvenienti qualora si dovessero ripresentare. Spiegate al piccolo cosa gli sta accadendo, rassicuratelo e illustrategli le vostre manovre di cura.

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Come agire

Malgrado, come abbiamo già anticipato, si tratta di eventi non preoccuparti conoscere il modo di agire in tali situazioni, riveste un ruolo molto importante. Quindi, mantenete la testa del bambino dritta ed applicate una leggera pressione prendendo tra pollice ed indice tutta la metà inferiore del naso e stringendola abbastanza saldamente. Utilizzate un fazzoletto di carta per assorbire le perdite ematiche e mantenete tale posizione per circa dieci minuti. I vasi sanguigni lesionati si chiuderanno e la perdita di sangue cesserà. Se ciò non accadesse, provvedete a far soffiare il naso al bambino e ripetete la manovra. Potrete anche utilizzare del ghiaccio per facilitare il processo.

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Cosa evitare

Oltre a sapere il tipo di manovre da adottare quando ad un bambino sanguina il naso è importante conoscere ed evitare di errori che risultano essere molto frequenti. Spesso infatti, erroneamente viene fatta inclinare la testa del bambino all'indietro, in questo modo il bambino rischia di ingoiare il sangue, quindi è importante evitare questo movimento e spiegare a vostro figlio che non va fatto. Allo stesso modo, spiegategli che non dovrà effettuare lavaggi immediati con acqua corrente, inquanto la lesione riprenderebbe a sanguinare. Per pulire la pelle attorno al naso, è più che sufficiente un fazzoletto di carta umido.

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Conclusione

Generalmente le operazioni citate danno il loro risultato in breve tempo, ma in caso contrario il consiglio è quello di rivolgeri ad un servizio di pronto soccorso. Verrà applicata una medicazione con dei vasocostrittori che faciliteranno la chiusura del vaso sanguigno. È doveroso infine sottolineare che se questi fenomeni dovessero presentarsi in modo frequente bisognerà effettuare dei controlli alla ricerca della possibile causa.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Anche un colpo di calore può dare epistassi: copritevi sempre con un cappello ed evitate l'esposizione al sole nelle ore più calde
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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