Consigli per produrre un ottimo colostro

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Introduzione

Il colostro è il nome dato al latte secreto dalla mammella materna nei primissimi giorni dopo il parto, la neo mamma dovrebbe riuscire a produrre il colostro, diciamo entro i primi 5-6 giorni. Per secoli questo è stato considerato nocivo per il lattante, forse per la sua consistenza più densa e per il suo colore giallastro, che lo rendeva così diverso dal latte che usciva successivamente alla prima settimana. In realtà il colostro è fondamentale ed ottimo per il primo sviluppo, infatti vanta la caratteristica di favorire le difese immunitarie e di consentire il corretto sviluppo intestinale del bambino, avendo anche un lievissimo effetto lassativo utile a favorire il primo passaggio delle feci.
La montata lattea è il fenomeno fisiologico che si verifica normalmente nei giorni subito successivi al parto, ma è il colostro la prima fonte di sostentamento per il nostro bambino una volta venuto al mondo. Sarà lui che nutrirà nostro figlio i primi giorni di vita, finché non ci sarà la vera e propria montata lattea.
Per poterla stimolare e facilitare la sua comparsa, si possono seguire alcuni piccoli accorgimenti:
- attaccare subito il bambino al seno;
- bere molto;
- riposare in ogni momento possibile;
- seguire una dieta sana ed equilibrata; - allattare in un posto tranquillo e senza stress
Di seguito alcuni utili consigli per aumentarne la produzione.

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Attaccare subito il bambino al seno

Se è possibile e il parto è stato tranquillo, la cosa migliore è attaccare il bambino appena nato, già dalla sala parto. Questo gioca a favore sia per l'adattamento all'ambiente, sia per creare subito il rapporto tra la mamma e il bambino, sia perché il seno viene subito stimolato dalla suzione del piccolino. IL seno deve essere svuotato con una certa frequenza, poiché quando si riempie troppo viene prodotto un fattore che inibisce la produzione di latte. Nell'arco delle 24 ore successive al parto il neonato dovrebbe succhiare almeno 8 volte.

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Bere molto

È di fondamentale importanza essere ben idratate da subito, infatti la scarsa introduzione di liquidi porta ad una diminuzione della produzione di latte e quindi nella fase iniziale, di colostro. Ad esempio, può capitare che molte mamme, mentre allattano il proprio bimbo, sentano il bisogno di bere, questo è funzionale alla produzione di latte.

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Dormire il più possibile

Il parto è sicuramente l'evento più traumatico ed eccezionale nella vita di una donna. Subito dopo il parto è fondamentale che la mamma cerchi di riposarsi il più possibile per riprendersi dalla fatica affrontata. Una volta a casa è fondamentale seguire i ritmi di riposo del bimbo e farli coincidere con i propri.

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Seguire una dieta equilibrata

Bisogna iniziare subito a mangiare in maniera sana ed equilibrata. Non eccedere con pasti ipocalorici, ma aumentare il proprio fabbisogno giornaliero al massimo di 500 kilocalorie al giorno. Sono importanti i cereali, la frutta e la verdura, l'alcol è ammesso con molta moderazione. I cibi che sembra possano aumentare la produzione di colostro e poi di latte sono: asparagi, albicocche, farina d'avena, patate, fagiolini, piselli.

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Allattare senza stress

Per aumentare la produzione di latte è necessario evitare qualsiasi evento o situazione che possa procurare qualche tipo di trauma al capezzolo. Per questo motivo è di fondamentale importanza che fin dal primo momento il neonato si attacchi correttamente al seno della mamma, e per far ciò, è importante che tutto si svolga nella più completa tranquillità.

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Consigli

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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