Come usare un mei tai

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il "Mei Tai" è un supporto per neonato di origine asiatica, che grazie alla sua praticità e ergonomicità è sempre più utilizzato da parecchi genitori. La sua struttura è costituita totalmente di stoffa che lo rende morbido nei movimenti. Il piccolo, viene adagiato nella parte centrale quadrata, e alle estremità di quest'ultima si trovano delle bande con cui legare il bebè al corpo del genitore. Tale strumento risulta molto comodo per sostenere il bambino con poco sforzo ed il suo funzionamento, si differisce in diversi modi in relazione, anche all'età del bambino. In questa guida, illustreremo come usare un Mei Tai.

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Questo supporto, può essere utilizzato in tre diverse posizioni; quella sul d'avanti, sul fianco, e dietro la schiena. La posizione più usata è la prima, in quanto risulta molto più comoda perché consente di vedere il proprio figlio e di essere a contatto visivo con lui. Il Mei Tai viene usato principalmente per i bimbi dai 5 mesi in poi, fino ad arrivare a tre anni, ma molto lo utilizzano anche per bimbi più piccoli.
Per i neonati, nei primi mesi, molti genitori preferiscono usare altri tipi di fasce lunghe; ma con alcuni accorgimenti si può usare anche il nostro amato Mei Tai.

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Al fine di utilizzare al meglio il Mei Tai, bisogna seguire alcuni passi importanti per assicurarsi una presa stabile. Il primo passo da compiere è quello di agganciare le bande più corte alla vita del genitore o chi per lui; posizionare il bambino nel rettangolo centrale; incrociare le bande più lunghe prima sul dorso del portatore e poi sotto il sederino del bimbo, che faranno da sostegno; ed infine le bande si annodano per reggere la legatura.
Ovviamente la procedura cambia leggermente in base alla posizione che desiderate adottare, quindi se posizionate il bambino d'avanti, dovete incrociare le bande sulla schiena, viceversa se lo posizionate dietro la vostre spalle dovrete allacciare le bande al vostro sterno; mentre se lo adagiate lateralmente dovrete creare una legatura al vostro lato opposto.

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Per i bambini di pochi mesi, bisognerà accorciare un po' la parte centrale del Mei Tai, che sarebbe troppo grande per un bebè neonato, e rischieremmo di affossarlo dentro il sostegno;
Quindi sarà necessario passare le bande lunghe dietro la sua schiena anziché sotto il sederino, ma non fate il nodo proprio dietro la sua colonna vertebrale, quanto invece più vicino al vostro fianco;
Inoltre per i primi tempi, tenete le sue gambe all'interno del pannello di stoffa.
Un bimbo piccolo infatti sente la necessità di stare il più possibile a contatto con il calore umano, e dobbiamo stare molto attenti alla sua testolina, che come si sà nei primissimi mesi di vita, non ha ancora la possibilità di stare ben diritta.
Per questo motivo sarà bene tenerlo il più alto possibile vicino al portatore e con delle legature che lo mantengono saldo a lui.

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Parecchi genitori, hanno la paura nell'usare tale sostegno in quanto lo considerano poco sicuro per il piccolo, avendo la sensazione che possa cadere. In realtà si tratta di un modo molto sicuro di sostenere il bambino, dando la possibilità all'adulto di avere le mani libere per compiere altri movimenti. In commercio ne esistono di diversi prezzi proposti da numerose Marche ed in svariati colori.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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