Come trasmettere sicurezza al proprio figlio

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Essere genitori è una delle esperienze più importanti e gratificanti nella vita di un adulto. Tuttavia crescere un figlio non è un compito semplice. Talvolta, in quanto nostro ruolo "naturale", sottovalutiamo le difficoltà che potrebbero presentarsi. Relazionarsi  con i figli, però, richiede molta attenzione, impegno ed empatia. I nostri ragazzi sono infatti individui con una propria indole e sentimenti. Hanno i loro sogni, delle ambizioni e dei desideri a cui non sempre diamo il giusto peso. Questi errori potrebbero incidere sulla loro autostima e sul loro sereno sviluppo. Pertanto vediamo come trasmettere sicurezza al proprio figlio in modo spontaneo e semplice.

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Occorrente

  • Pazienza e sensibilità per le esigenze dei figli
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Reagire alle delusioni

I piccoli fallimenti e le delusioni fanno parte della vita di tutti noi, anche di quella dei figli. Sin dalla più tenera età ci scontriamo con aspettative disattese. Questo può di certo scoraggiare un figlio, anche durante i primi passi nel percorso della vita. Un buon genitore sa però supportare il proprio figlio, mostrandosi al suo fianco in ogni circostanza. Fargli capire che le delusioni sono normali è il primo passo verso lo sviluppo della sua sicurezza. Oltre a ciò, trasmettiamogli la consapevolezza che con tenacia e impegno si possono superare tanti ostacoli. Accompagniamo nostro figlio attraverso questo percorso evolutivo.

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Coltivare i suoi interessi

Molti genitori tendono a proiettare sé stessi sui propri figli. Di conseguenza, si aspettano da loro un percorso che soddisfi mamma e papà. Questo può nuocere alla sua autostima e fargli sentire una pressione eccessiva. Osserviamo e ascoltiamo nostro figlio. Teniamo conto delle sue inclinazioni naturali e dei suoi talenti. Incoraggiamolo a coltivarli e a scoprirne di nuovi, dandogli i migliori strumenti possibili. Questo atteggiamento di supporto aiuta a sviluppare la sua sicurezza. Inoltre favorisce un'ottima comunicazione e comprensione tra genitore e figlio.

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Criticare costruttivamente

Ma anche i figli possono sbagliare. E quando succede è bene che ne prendano atto. Possiamo muovere delle critiche costruttive ad un figlio, senza aggredirlo. È possibile farlo senza minare la sua sicurezza, stimolando invece il senso critico. Possiamo inserire la nostra critica tra due complimenti. Questa è nota come "regola del sandwich". Se il nostro ragazzo ha un butto voto, non concentriamoci unicamente su questo. Possiamo dirgli qualcosa come "sei stato molto bravo durante la partita, ma quel 5 in italiano non mi piace. Puoi fare di più. Sono contento che hai riordinato la tua camera, ben fatto". Incoraggiamolo a migliorarsi a piccoli passi, senza pretendere risultati enormi di punto in bianco. Dimostriamogli comunque fiducia nelle sue capacità.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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