Come svezzare il neonato

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Uno degli eventi cardine dell'infanzia dei bambini è sicuramente il momento dello svezzamento. Si tratta di uno dei piccoli grandi passaggi nella vita dei bambini e che, irrimediabilmente, andranno a modificare abitudini fino a trasformare l'intero stile di vita di mamma e neonato. Intorno ai 6 mesi circa o prima, a discrezione del pediatra, il neonato dovrà quindi iniziare ad ampliare la sua dieta, introducendo altri cibi ed abituandosi gradualmente a consistenze più solide del latte al quale è stato abituato. Questo processo, chiamato svezzamento, è davvero fondamentale per la crescita dei bambini e, organizzare il piano alimentare durante questa fase è sicuramente una cosa molto complessa e delicata che merita attenzione e cura. Non essendo infatti sempre cosa facile abituare i bambini a questo nuovo tipo di alimentazione e ai nuovi cibi, sarà necessario prestarvi molta attenzione. Spesso, infatti, in un primo momento, i neonati non accettano di buon grado le novità, il che si traduce in crisi di pianto che possono mettere a dura prova le mamme. Tutto sta nel trovare la chiave giusta, il metodo giusto e più adeguato per accompagnare i propri figli durante questo percorso, ma come fare? Lo spiegheremo in questa comoda e pratica guida su come svezzare il neonato.

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Occorrente

  • Brodo vegetale
  • Crema di riso o di mais
  • Parmigiano grattugiato
  • Omogeneizzato di verdure o di carne
  • Tovaglioli
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Come ogni momento di importante transizione nella vita dei neonati, bisogna partire dal presupposto che, quando si inizia il processo di svezzamento, si deve considerare l'eventualità che questo evento potrà non essere facile. All'inizio il neonato si sentirà spaesato di fronte a degli alimenti mai provati, ma sopratutto dovrà abituarsi a mangiare con il cucchiaino e non più con il biberon. La consistenza diversa dei cibi è un altro fattore che, ovviamente, sarà una novità assoluta e magari non bene accetta sin dai primissimi momenti. Capire questo meccanismo tutto nuovo non è sempre facile per il bambino e, spesso, può richiedere più tempo del previsto. È importante capire se si tratta di normali difficoltà iniziali o se il nostro bambino non è ancora pronto per iniziare questa fase. Bisogna, infatti, riuscire a capire in quale fase si trova il nostro bambino, senza forzare troppo la mano qualora i capricci fossero dovuti al fatto che non è ancora pronto per entrare in questa nuova fase della propria vita. Quindi, se il piccolo dovesse reagire in maniera troppo negativa all'introduzione delle pappe o della frutta, è bene assecondarlo e rimandare di qualche giorno la novità. È inutile bruciare le tappe. Sarebbe solo spreco di energie, di tempo e farebbero solo infastidire il bambino, creandogli dei disagi davvero evitabili. Capire, quindi, i tempi del proprio figlio e soprattutto rispettarli è il primo passo alla base dello svezzamento.

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Solitamente, lo svezzamento, parte con la preparazione delle pappe a base di crema di riso o di mais unite a del brodo vegetale, che potete fare in casa oppure acquistare. Ne esistono di diverse marche in comode bustine monodose. Gradualmente andrete arricchendo la pappa del vostro bambino con omogeneizzati di verdura o di carne (facendo attenzione ad iniziare con le carni bianche e, solo in un secondo momento, potrete introdurre le carni rosse) e del parmigiano grattugiato (non aggiunto mai alle carni rosse). Una volta uniti tutti gli ingredienti, quando la consistenza sarà quella di una vellutata, la pappa del vostro bambino sarà pronta da servire. Se avete tempo a disposizione, una bella idea, è sicuramente quella di preparare gli omogeneizzati in casa, con verdure fresche. Basterà un mixer e, con pochi piccoli passi, potrete dare al vostro bambino un alimento sicuramente più sano, senza conservanti ne coloranti aggiunti. Inoltre, com'è ben noto, le verdure fresche sono maggiormente ricche delle loro proprietà nutritive come vitamine ecc. Una volta preparata la pappa, che sia confezionata o fatta in casa, non dimenticate di fare particolare attenzione alla temperatura del pasto per evitare scottature che, non solo sono pericoloso, e ma non faciliterebbero di certo lo svezzamento.

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Uno dei fattori decisivi alla riuscita dello svezzamento è sicuramente l'approccio con cui questo viene affrontato e vissuto. Cercate quindi di tranquillizzare il più possibile il piccolo, aiutandovi con giochini o musichette per intrattenerlo o cantate una canzoncina. All'inizio, il piccolo, tenderà a voler succhiare il cucchiaino e a non aprire la bocca. Inoltre, molto probabilmente, sputerà gran parte della pappa che siete riuscite a far entrare in bocca. Questo non vuol dire che il bambino non gradisce la pappa ma, semplicemente, sta iniziando ad esplorare e capire come mangiare con il cucchiaio. Si tratta di una fase delicata che richiede molta pazienza e dolcezza. Munitevi di parecchi tovaglioli di carta perché, con molta probabilità, le prime volte la maggior parte della pappa finirà per terra o addosso a voi ed al vostro bambino. Specialmente le prime volte il bambino non mangerà tutto quello che gli avete preparato. Non scoraggiatevi! Evitate, invece, di insistere perché lo innervosireste soltanto. Con calma e dolcezza dategli e datevi tempo per abituarvi entrambi a questa nuova importante routine. Dopo la pappa, potete iniziare ad integrare nel nuovo piano alimentare, anche qualche cucchiaino di frutta (si inizia sempre con pera, mela e banana, in quanto di consistenza più tenera e facile da poter tritare o da trasformare in pappetta) fino ad arrivare all'intero vasetto (quello piccolo da 80g) nel giro di qualche giorno. Anche in questo caso, se disponete di un po' di tempo, prediligete la frutta fresca e di stagione e tritatela a piccoli pezzi evitando omogeneizzati e favorendo cibi naturali, più sani e saporiti!

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non sgridate il piccolo anche se mette a dura prova la vostra pazienza.
  • Inserite un alimento nuovo ogni tre giorni per un piano alimentare sano e variegato!

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