Come spiegare i 5 sensi ai bambini

tramite: O2O
Difficoltà: media
17

Introduzione

Man mano che i bambini crescono, hanno la necessità di imparare cose nuove. I genitori devono affrontare l'arduo compito di insegnare ai loro figli tutti e 5 i sensi. Molte volte questo si può fare entrando in contatto con il bambino mettendosi dalla sua parte. Bisogna comprendere che il piccolo esplora non solo il proprio corpo, ma anche il mondo circostante. Proprio per questo nasce la necessità di imparare ad interagire con lui. I genitori, ma anche le maestre, devono saper trasmettere al bambino l'uso dei 5 sensi. Questo serve perché impari a comunicare in modo efficace ciò che desidera, che vede, sente o percepisce. Ecco una guida che illustra come spiegare i 5 sensi ai bambini.

27

Occorrente

  • Tanta fantasia
  • Un cartoncino e dei colori
37

I bambini, a seconda dell'età dispongono di un diverso vocabolario. In particolare, quelli più piccoli, non conoscono ancora molte parole ed è difficile spiegare loro in modo discorsivo qualcosa. A questo proposito, l'unico modo sicuro per comunicare e insegnargli i 5 sensi, è quello di utilizzare la pratica piuttosto che la teoria. Si può iniziare disegnando su un cartone tutti e 5 i sensi e le parti del corpo che corrispondono. Quindi, con dei pennarelli colorati, disegnare insieme con lui una bocca per il senso del gusto, un orecchio per quello dell'udito, un naso per l'olfatto, un occhio per la vista e la mano per il tatto. Il bambino così comincerà ad associare ogni senso alla giusta parte del corpo.

47

Il primo senso che andiamo a spiegare è la vista. Il bambino deve capire che attraverso gli occhi può riconoscere colori, forme, oggetti e persone. Per fare questo si possono mostrare al bambino dei colori che dovrà riconoscere. I genitori possono fargli vedere anche delle forme geometriche e dimostrargli che, attraverso la vista, possono distinguere la loro forma, il loro colore e le dimensioni. Un altro esercizio utile è quello di fargli vedere delle fotografie di famigliari che conosce (zii, cugini, nonni ecc.) e invitarlo a riconoscerli. Inoltre, attraverso questo senso, possiamo spiegare al bimbo che può notare le differenze e i cambiamenti che si verificano attorno a lui. Ad esempio si può far vedere un oggetto per qualche minuto e poi nasconderlo invitandolo a descrivere ciò che ha visto.

Continua la lettura
57

Il secondo senso è quello dell'udito. Per insegnare al bambino l'importanza di questo senso possiamo fargli sentire una canzone o i versi degli animali. Tutto questo per fargli capire che il senso dell'udito serve per distinguere i suoni. In questo modo associa ad ogni oggetto o animale un suono e sarà in grado di riconoscerli anche quando lo sentirà in futuro. Inoltre, basta spiegargli che anche il suo nome, cosi come quello dei genitori e degli amici, è un suono. Riproducendo quel suono si può richiamare l'attenzione della persona interessata e, lui stesso, può rispondere quando sente il suo nome.

67

Per quanto riguarda il tatto, si può far capire l'importanza di questo senso spiegando che, anche senza vedere né sentire, può riconoscere un oggetto, una persona o un animale. Tutto questo semplicemente toccandolo o accarezzandolo. Far chiudere quindi gli occhi al bambino e fargli prendere in mano un peluche o una palla. Invitatelo a dirvi di cosa si tratta. Fargli capire che attraverso il tatto può riconoscere anche un oggetto caldo o freddo. Far toccare una cosa congelata e spiegargli che quella sensazione che sente si chiama freddo. Procedere così anche per le cose ruvide, morbide ecc.

77

Consigli

Non dimenticare mai:
  • All'inizio i bambini vi faranno molte domande e quindi abbiate molta pazienza rispondendo loro con calma

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Bambino

I migliori giochi educativi per bambini

Il gioco, costituisce per i bambini una fonte di apprendimento e crescita sia fisica che psichica. Giocando, il bambino sperimenta lo spazio e gli oggetti, supera problemi di natura psicologica, tipici dell'età ed impara molto. Per questo motivo i giochi...
Bambino

Come sensibilizzare i bambini all'udito tramite un gioco

Attraverso le attività ludiche è possibile puntare alla sensibilizzazione e allo sviluppo dei cinque sensi del bambino. Esistono infatti giochi che richiedono principalmente l'uso del tatto, altri che invece fanno lavorare la vista, ed altri ancora...
Bambino

Sensi di colpa nei bambini: frasi da evitare

Essere genitori è l'esperienza più bella ed importante della nostra vita, ma a volte ci poniamo delle domande come per esempio se siamo dei buoni educatori. A questa semplice domanda, sono proprio i nostri figli a rispondere, sia con le parole che con...
Bambino

Lo sviluppo sensoriale nei neonati

In tale breve tutorial vi spiegheremo le diverse tappe dello sviluppo dei cinque sensi nei neonati. Il neonato inizia a scoprire il mondo che gli sta attorno proprio grazie ai sensi, fin dai primi giorni di vita. Lo sviluppo motorio, psichico e sensoriale...
Bambino

Come realizzare un pannello montessoriano

Secondo il celebre "Metodo Montessori" i bambini nei primissimi anni di vita sono dei piccoli esploratori, conoscono il mondo grazie all'utilizzo dei sensi, primo fra tutti il tatto. Ed è proprio grazie a questi sensi che i bambini sperimentano la fantasia,...
Bambino

Giochi per bambini: la scatola dei tesori

Nella crescita di un bambino, il periodo compreso fra i 6 mesi ed un anno e mezzo circa, è estremamente importante per la sua formazione, e con ciò si intende quella mentale. In tale periodo, noto come apertura celestiale, i bambini esplorano il mondo...
Famiglia

10 segreti per essere una mamma felice

Essere mamma è un impegno a tempo pieno. Che si scelga di stare a casa ad accudire i propri figli o di rientrare presto al lavoro, il pensiero è costante, prevale su ogni altro. Anche in momenti di massima concentrazione su un impegno importante, all'improvviso,...
Bambino

5 consigli per stimolare olfatto e gusto nei bambini

L'olfatto e il gusto sono due dei cinque sensi che camminano in coppia. Non è facile separarli specialmente quando si è di fronte ad una bella torta profumata. In questo caso infatti si mette in moto prima l'olfatto, che acquisendo l'odore della torta...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.