Come ricevere in affidamento un figlio neonato

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Chi vuole chiedere in affidamento un minore ed in particolare un neonato, solitamente lo fa per puro spirito altruistico sapendo che si tratta di una situazione solo temporanea. Chiedere in affidamento un neonato non è infatti la strada da seguire se si sta cercando di adottare un bambino, ma si tratta di dare la propria disponibilità per un determinato periodo di tempo, solitamente non più di 8 mesi, per prendersi cura di un neonato che per vari motivi è stato allontanato dalla famiglia di origine, ma che dovrà comunque essere riaffidato ai genitori o dichiarato come adottabile da parte del tribunale dei minori. In questa guida vi spiegherò come ricevere in affidamento un figlio neonato.

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Occorrente

  • Famiglia affidataria
  • Tribunale
  • Servizi Sociali
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Cos'è l'Istituto dell'affidamento di un minore

L'affidamento familiare è il gesto straordinario di prendersi cura di un minore, possono richiederlo anche i single, ma in caso di neonati si preferisce che sia una famiglia a farsi carico di tutte le esigenze di cui il bimbo necessita. Chi chiede un figlio neonato in affidamento deve sapere da subito che la custodia non sarà per sempre ma temporanea, o almeno fino a quando il Tribunale non deciderà di riconsegnare il minore alla famiglia di origine perché non sussistono più i presupposti di tenerlo lontano da essa. Un bambino può essere dato in affidamento perché la sua famiglia naturale versa in una grave situazione economica o di salute, oppure sussiste una controversia tra i genitori da rendere insicura la presenza del bambino all’interno del nucleo familiare d’origine.

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Chi decide l'affidamento

L'organo preposto alla decisione di dare in affidamento un bambino è il tribunale dei minori, dopo aver sentito il parere motivato dei servizi sociali. Di conseguenza, trattandosi di una questione molto delicata, sarà il Tribunale a valutare tutti gli elementi e la sussistenza dei requisiti per ritenere una persona o una coppia idonea a ricevere in affidamento un neonato. Naturalmente, il Tribunale sarà supportato in questa decisione dalla relazione presentata dai servizi sociali.

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A chi rivolgersi

Il primo passo da fare per ricevere in affidamento un figlio neonato è rivolgersi ai servizi sociali locali, scambiare due chiacchiere con gli operatori, capire cosa implica questo “progetto di vita” e valutare se si è in grado di assolvere all’impegno assunto. Chi vuole prendere in affidamento un bambino deve offrire la propria disponibilità nei suoi confronti prendendosi cura di lui, educarlo, istruirlo, mantenerlo sano sia fisicamente sia psicologicamente, aiutarlo a ristabilire i rapporti con la sua famiglia di origine. Se il bambino è neonato, il lavoro è più laborioso. Sarà compito degli assistenti sociali coadiuvati dagli psicologi di scegliere la famiglia più idonea a portare avanti l’affido. L’affidamento di un neonato ha breve durata in genere non più di otto mesi, giusto il tempo da permettere agli operatori di capire quali sia il percorso futuro che il bambino debba seguire.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • L'affido familiare è una grande responsabilità, ma se si è veramente convinti di quello che si sta facendo, il percorso sarà tutto in discesa.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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