Come pianificare le poppate

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Esiste un preciso istante in cui realizzi d'essere diventata mamma di una piccola meraviglia. Il primo momento in cui il tuo bambino ti viene messo in braccio. In quel secondo il mondo si riduce piccolo e dentro di lui, come se quel cuore dal battito fortissimo racchiudesse la nostra vita e la vita di tutti. Un cuore dal battito fortissimo come se già entusiasta della vita che verrà. Vita che per paradosso viene lui donata e donata anche ai suoi genitori, il più bel regalo ambivalente esistente. Si crea poi un'alchimia, un bisogno mentale e fisico. Un genitore ha un modo particolare per entrare in sintonia con il neonato ed occorre sempre un po' di tempo per iniziare a comprendere i messaggi del bambino. Cercare di creare delle abitudini, di ascoltare i bisogni di una piccola vita che sa solo desiderare e pretendere in maniera così dolce che gli si perdona anche la sveglia alle 3.00 am.
Amore, cibo, stimoli. Pianificare le poppate sarà una delle prime cose che impareremo a fare. Andiamo quindi, a vedere come.

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Occorrente

  • Biberon
  • Latte materno
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Stabilire gli orari giusti

Un neonato di uno o due mesi inizia la giornata intorno alle 5 del mattino, nonostante sia possibile nel corso della notte che lui possa svegliarsi e chiedere attenzione per una qualche esigenza che piano piano impareremo a conoscere. La natura vuole che la meraviglia dell'essere donna venga riposta anche nell'allattamento, un momento in cui siamo in sintonia con il nostro bambino, che ha ancora bisogno di un'alimentazione naturale e affine al nostro corpo, mezzo di sostentamento. Capiterà d'essere stanche e non avere sempre la forza di allattare, in questo caso potremmo estrarre il latte con un Tiralatte Manuale, travasarlo in un biberon e metterlo in frigo. Quando arriverà l'orario giusto, non servirà altro che scaldarlo ad una temperatura idonea.
Il pasto successivo, indicativamente sarà tra le 8:00 e le 9:00 del mattino, dove riposate potremo goderci un altro meraviglioso momento con il nostro bimbo e porre fine alla sua fame.

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Programmare le poppate ogni 3/4 ore

Tutte le successive poppate da distribuire nell'arco della giornata devono essere programmate ogni 3/4 ore.
Quando il neonato è sottopeso e necessita di una maggiore assunzione di latte, sempre su suggerimento del pediatra, deve essere introdotto un pasto anche alle 3.00 del mattino.
Se lavorate come libere professioniste e, malgrado la maternità, dovete fin da subito lasciare il piccolo per qualche ora, l'ideale sarebbe allattare il neonato poco prima di uscire di casa e appena tornate a casa dopo il lavoro.
È consigliato avere sempre a disposizione del latte naturale custodito in un biberon e del latte artificiale, qualora possano verificarsi imprevisti e non possiate raggiungere il vostro bimbo per l'ora della pappa.

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Dosare il latte a seconda del neonato

Le dosi di latte adatte a un bambino intorno alle sei settimane sono tra i 60 e i 120 g di latte, a seconda dell'appetito del neonato.
Rigorosamente donne, con la voglia di soddisfare qualsiasi capriccio di un adorabile pianto quasi fosse incantatore come il canto delle sirene, verrà naturale viziarlo con qualche grammo in più di latte o qualche appuntamento maggioritario nel corso della giornata. Essere donne ed essere mamme è una sfida per le nostre indoli tanto premurose e riparatrici di problemi. Potrà capitare e sicuramente capiterà, cerchiamo di fare in modo che la cosa non sfoci nel troppo, che potrebbe essere dannoso alla salute del bambino.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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