Come interpretare il pianto di un neonato

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Capire il perché un neonato piange non sempre è facile ed immediato: questo diviene spesso una notevole fonte di preoccupazione e talvolta addirittura ansia per il papà e per la mamma, specialmente se si trovano ad affrontare la loro prima esperienza da genitori. Bisogna però tenere presente che il pianto è l'unico mezzo a disposizione di un bambino per poter entrare in comunicazione con le persone e l'ambiente che lo circondano. Ovviamente il neonato non sa ancora parlare e attraverso questo modo riesce a esprimere una sua necessità, un malessere, un fastidio o un bisogno. Con i passi che seguono vi daremo alcuni consigli su come interpretare il pianto di un neonato.

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Pianto insistente

In genere quando il pianto si presenta insistente, la maggior parte delle volte è perché il bambino ha fame. Capita di frequente che i bambini nati da pochi giorni si lascino andare a strilli ed urla continui, proprio per questa ragione. Bisogna tenere presente che spesso il pianto per fame è accompagnato da un altro segnale inequivocabile: il bambino stringe il pugno e lo porta verso la bocca, quasi come se volesse trovare una soluzione immediata. Ovviamente, in questa situazione non possiamo fare altro che dare da mangiare al nostro piccolo: noteremo subito che il pianto si fermerà.

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Pianto insistente

Se il pianto si presenta come intermittente, potrebbe essere causato dalla comparsa di qualche dolore o da un malessere. In questo caso, alle urla forsennate si alterneranno dei momenti di silenzio, per poi riprendere con strilli molto acuti. Allora come comportarsi? Innanzitutto è necessario mantenete la calma, quindi, con molta delicatezza cominciate a tastare ogni parte del corpo, in modo tale da capire quale sia il punto dal quale ha origine l'eventuale dolore. Quando e se riuscirete ad individuare la zona che da origine al problema, chiamate il pediatra per porre rimedio al fastidio. Con tempo imparerete a comprendere tutti i segnali di dolore e di fastidio che il vostro piccolo esprime tramite il pianto.

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Pianto lamentoso

Quando il pianto è più che altro un lamento, quasi un piagnucolio, è molto probabile che il bimbo abbia sonno. Magari ha avuto una giornata intensa, quindi si è stancato particolarmente. In questo caso cercate di calmarlo: tenetelo un pochino in braccio, cullatelo dolcemente e poi mettetelo a letto, assicurandovi che l'ambiente intorno sia accogliente, caldo, silenzioso e rilassante. Qualora questi sistemi non dovessero funzionare, è possibile che il problema sia un altro, magari un lieve dolore o un qualcosa che lo infastidisce.

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Pianto intenso

Qualora il pianto cominciasse a diventare più insistente al sopraggiungere della sera e dovesse essere piuttosto lungo, è possibile che il piccolo abbia delle colichette. In questo caso, vedrete che il bambino tende ad avvicinare le ginocchia verso l'addome, per cercare sollievo. Fate in modo che si calmi e praticate dei massaggi al pancino, seguendo un movimento orario. Se continua a piangere, mettetelo a pancia in giù e massaggiate delicatamente la schiena. Nel caso in cui il fastidio dovesse permanere, contattate il medico, in modo tale da intraprendere la giusta terapia del caso.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se capite il pianto del neonato continua a lungo, perché ha un problema di salute, non esitate nel contattare un medico.
  • Se il pianto continua, consultate il pediatra
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