Come insegnare al tuo bambino ad essere autonomo

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il bambino ormai è cresciuto, ha superato, con successo e con l'aiuto degli attenti genitori, importantissime tappe della crescita: non è più il neonato indifeso che dipende totalmente dalla mamma per soddisfare ogni sua esigenza e certamente a questo punto del suo sviluppo psico-motorio ha oramai acquisito l'autonomia motoria, muovendo i suoi primi passi. Insomma, il tempo di pannolini, biberon e pappe appare ormai lontano! Sembra quindi arrivato il momento in cui è necessario stabilire determinati accorgimenti e comportamenti affinché il bambino possa acquisire sempre maggiore autonomia, sia sul piano fisico che su quello psichico. Vediamo, di seguito, come mettere in pratica qualche utile consiglio per insegnare al bambino ad essere autonomo.

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Intorno ai due anni il bambino ha imparato a muoversi e a comunicare con grande disinvoltura, percependo che, con i suoi comportamenti può influire sul mondo che lo circonda. Diventa quindi capriccioso e disobbediente e ciò per affermare la sua individualità. Questi nuovi comportamenti danno l'impressione, agli adulti, di non riuscire a gestire correttamente la situazione, per questo motivo occorrerebbe da parte dei genitori, cercare di tenere un atteggiamento abbastanza fermo quando si tenta di imporre una regola, cercando di ignorare il più possibile i capricci, senza assecondarli. Uno dei problemi che i genitori più spesso lamentano, riguarda il momento della nanna. Un utile suggerimento è quello di stabilire una sorta di rituale fatto di azioni e movimenti da ripetere ogni sera, ad esempio, concedendo la lettura di una fiaba, permettendo l'eventuale "presenza" dell'oggetto del cuore (un peluche o una bambola), scegliere insieme il pigiamino da indossare... Restando tuttavia sempre irremovibili su un divieto, ossia quello di dormire con voi nel lettone, poiché questa abitudine, una volta affermata, sarebbe, in futuro, difficile da sradicare.

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Verso i 24 mesi d'età è importante che il bambino inizi a conoscere ed utilizzare il vasino, assumendo così un controllo autonomo delle funzioni fisiologiche. Affinché questo avvenga, il piccolo, deve essere educato senza subire, da parte di chi lo accudisce, eccessive pressioni o imposizioni, anzi ponendolo a proprio agio, coinvolgendolo magari nell'acquisto di un simpatico e colorato vasino, non facendogli fretta e non rimproverandolo in caso di insuccesso. Armatevi di una buona dose di pazienza, imparare l'uso del vasino richiederà un po' di tempo, ma una volta acquisito il controllo, il bambino, almeno sotto questo aspetto, sarà per sempre autonomo e si sentirà "grande".

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Anche sul piano dell'alimentazione è necessario introdurre qualche buona norma per l'educazione del bambino. A quest'età, solitamente, i bambini sono già svezzati e conoscono gran parte degli alimenti. È bene fare rispettare la regola che i pasti principali si consumano tutti insieme in famiglia: poco importa se le prime esperienze del bambino poco hanno a che fare con il "bon ton": cibo cosparso qua e là, qualche bicchiere rovesciato e tovaglie costantemente macchiate, non costituiscono di certo una tragedia. I piccoli sono grandi imitatori, se hanno davanti l'immagine di una famiglia che si alimenta in modo sano, certamente saranno invogliati a seguirne l'esempio. La tavola dovrà presentarsi bella e allegra, per ciò rendiamo partecipe il bambino nell' apparecchiare, utilizzando magari colorate stoviglie e bicchieri infrangibili, posatine adatte alla sua età, iniziandolo così, all'uso delle posate ed evitando di continuare ad imboccarlo. Se il bambino dovesse rifiutare alcuni cibi, è bene non forzarlo, ma rispettare i suoi gusti.

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Infine, cercate sempre di comprendere vostro figlio, in fondo anche voi genitori siete stati bambini. Rispettatelo, accogliendo anche i lati più spigolosi del suo temperamento, siate disponibili al dialogo, non ricorrete a maniere forti o ad appellativi inutili ed offensivi, portatelo spesso a giocare all'aperto e con i suoi coetanei, per far si che interagisca con gli altri e sviluppi nuovi interessi. Ricordatevi di rispettare, voi stessi per primi, le regole imposte, cercando tuttavia di essere tolleranti, in fondo avete sempre a che fare con il vostro amato bambino.

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