Come insegnare al bambino a dormire nel proprio letto

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Al giorno d'oggi è diventata un'abitudine molto diffusa, quella di consentire ai propri figli di dormire nel "lettone" dei genitori. Tutto questo si verifica perché non si riesce a dire di "no", oppure si ha il desiderio di farli sentire più protetti se non riescono a dormire, e magari sono spaventati da un temporale o da un forte rumore. Molto spesso, tuttavia, può accadere un situazione del genere quando i genitori non hanno voglia di alzarsi dal loro letto e per comodità consentono al bambino di mettersi accanto a loro. Questa può risultare, tuttavia, una cattiva abitudine che il bambino avrà difficoltà a togliersi. In questa semplice ma esauriente guida ci rivolgiamo a tutti i genitori per insegnare al proprio bambino a dormire nel proprio letto, facendolo sentire più sicuro ed indipendente. Vediamo, dunque, alcuni piccoli consigli su come raggiungere questo obiettivo.

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Occorrente

  • Musica dolce e un libro di favole
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Deve essere tenuto in considerazione, innanzitutto, che il distacco non può avvenire da un momento all'altro. Infatti, non si può pretendere immediatamente che il bambino dorma nella sua culla o nel suo lettino. Una cosa importante è sicuramente quella di non farlo addormentare nel letto dei genitori, per poi portarlo nel suo, in quanto per lui (come per tutti) addormentarsi da una parte e svegliarsi da un'altra rappresenta una sorta di trauma.

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Un altro consiglio che vi diamo è quello di fare addormentare il bambino direttamente nella sua culla o nel suo letto, accarezzandolo e massaggiandolo dolcemente, in modo tale da farlo rilassare e conciliare il sonno. Si può anche ricorrere all'ausilio della musica, con l'utilizzo di qualche canzoncina adeguata o di una ninna nanna. Gli si può tenere la mano fino a quando non si appisola ma, comunque, è buona regola fargli comprendere che lui, anche se è in un'altra stanza, non è solo e non lo sarà mai. Un rituale che può aiutare il bambino a rimanere nel suo lettino e il genitore a non sentirsi in colpa per "abbandono", è quello di raccontargli qualche breve storia o leggergli una favoletta. Naturalmente, il bambino deve scegliere quella che maggiormente preferisce e generalmente tenderà a chiedere sempre la stessa.

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Se il bambino dovesse svegliarsi durante la notte e correre nel letto dei genitori, con tanta calma e dolcezza, è necessario riportarlo nel suo lettino, con lo stesso procedimento che vi abbiamo descritto in precedenza. Naturalmente, per fare tutto questo è richiesta una buona dose di pazienza e di forza di volontà, ma ci si deve rendere conto che successivamente servirà a far sentire il bimbo più indipendente ed autonomo in futuro. In linea di massima, dovrebbe essere sufficiente circa una settimana per farlo abituare a dormire nel suo letto. È indispensabile ricordare che quando si inizia a "svezzare" il bambino da questa sorta di dipendenza psicologica, è necessario essere fermi e non si deve tornare indietro. In caso contrario, infatti, si correrebbe il rischio di rinforzare il comportamento inadeguato e di invalidare quanto di buono è stato fatto fino a quel momento.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Evitare di accendere la tv per fargli compagnia e tenere sempre una lucina accesa nella stanza

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