Come indossare una fascia porta-bebè

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Avete mai pensato alla fascia porta-bebè come valida alternativa al classico marsupio? A differenza di quest'ultimo, infatti, essa garantisce al neonato e alla mamma una piacevole comodità, un dolce tepore materno e protezione per entrambi. Le posizioni da sperimentare variano in base all'età del piccolo, e consentono di poter allattare comodamente, con discrezione. Generalmente, è possibile utilizzare la fascia porta-bebè dai primi mesi di vita fino ai quindici chili di peso del piccolo. Indossarla è molto semplice, grazie al foglietto illustrativo in dotazione di alcune fasce ed ai molti tutorial che il web oggi permette di consultare; serve solo un po' di manualità e attenzione, specialmente durante i primi tentativi. In commercio esistono diversi modelli disponibili, per lo più in cotone ma i più famosi sono il mei tai, la fascia con l'anello, la fascia lunga rigida e quella lunga elastica; la differenza di queste ultime due, come dice il nome stesso, sta nel tipo di tessuto; la pirma nominata invece si tratta di un rettangolo di stoffa avente quattro lembi di fascia da avvolgere intorno al genitore mentre quella ad anello è una fascia che da un lato presenta due anelli fissi e dall'altra parte è come il resto delle stole. Se siete interessate ad acquistarne una ecco le posizioni più comuni.

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Occorrente

  • Fascia porta-bebè
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posizione "sulla schiena"

Se il vostro bambino ha già compiuto il primo anno, potete sperimentare la posizione sulla schiena. Trovate la metà della fascia (di solito corrisponde ad un'etichetta con il logo della ditta di produzione) e prendete in braccio il vostro bambino posizionandolo su un fianco; posizionate la metà trovata prima sul collo del piccolo e con la fascia avvolgetelo lungo tutto il tronco, lasciando scoperte le gambe e fate passare un lembo della fascia dietro la vostra schiena. Ora piegandovi in avanti e sostenendo il bambino con una mano sotto il sederino, fate scivolare il neonato sulla vostra schiena e sistemate bene la stoffa sotto il bambino al punto che sia contatto con la vostra maglia. Tirate le estremità della fascia intorno alle vostre spalle (da dietro a davanti, dall'alto verso il basso) e tirate bene i lembi; alzatevi e sempre sostenendo il bambino con la mano sistemate la fascia in modo che il tessuto sia bello liscio e teso intorno al bambino e che il piccolo sia in posizione seduta. Prendete il lembo destro attorcigliatelo un pochino e passatelo sotto l'ascella per portarla dietro la schiena poi scorrere sopra la gamba del bambino (dallo stesso lato) infine scorrere la stoffa sotto la gamba opposta per farla uscire sul fianco sinistro e fermare il tutto tra le gambe. Ripetere con le direzioni ivertite con il lembo sinistro; annodare la stoffa rimanente sulla vita.

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posizione "triplo sostegno"

È il metodo più comune per i bambini più piccoli; procedete con una legatura di base: posizionate la fascia tenendo la metà della stola al centro del petto, all'altezza dello stomaco ed incrociatela dietro la schiena; portate le due estremità finali sul seno passando dalle spalle. Tirando bene il tessuto, fate un'incrocio anche sul davanti, inserendo i lembi finali della fascia sotto il tessuto stretto in vita. Successivamente, portateli all'esterno facendo due nodi sulla schiena. Inserite il bambino, petto a petto o schiena a petto, facendo passare le gambe da una parte e l'altra del tessuto. Tirate bene il tessuto intorno al sedere del piccolo e alla vostra vita, estendendolo, fino a coprirlo in modo ottimale. Questa operazione può essere fatta anche con il bambino in braccio.

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posizione "sul fianco" o "culla"

Per questa posizione ci sono due possibilità: con la fascia ad anello o con quella classica. Partiamo dalla prima: stendere la fascia dietro la schiena portando gli anelli all'altezza della clavicola poi prendere la stola da dietro la schiena e passarla davanti dal fianco opposto; passare la stoffa negli anelli. Dividere quest'ultimi per far rientrare la fascia solo nel secondo anello in modo da creare un'asola intorno al primo, stendere bene il tessuto intorno all'anello mentre si tira la stoffa. Prendere il bambino, appoggiarselo sul fianco facendolo "sedere" sulla fascia; stendere quest'ultima da ben sotto il bambino (il tessuto della fascia deve toccare la maglia della mamma) fino al collo del piccolo.Per quanto rigaurda quella priva di anello trovare la metà della stola e appoggiarla sulla spalla in modo da aver eguale tessuto sia di fronte che sul retro poi prendere il lembo sulla schiena farlo passare da fianco opposto all'altezza del seno fino a passare oltre al lato libero lasciano che non sia teso; prendere il lembo rimasto verticale e riportarlo sulla spalla in modo che i tessuti si intreccino; passarlo dietro la schiena e legarlo con un nodo lasco sulla pancia con quello rimasto davanti. A questo punto prendere il bambino e appogiarlo sul fianco facendolo "sedere" sulla fascia poi stedere il tessuto da sotto fino al collo del bambino correggere la tensione della stoffa ed effettuare un incrocio sotto il sedere del bambino. Portare i lembi dietro la schiena passando sotto le gambe del neonato ed annodarli dietro la schiena.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Assicuratevi sempre che la fascia sia sicura e ben annodata.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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