Come gestire un bambino che fa a botte con i coetanei

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Ci sono bambini calmi e altri dall'indole più focosa, sempre pronti alla rissa e a scatenare putiferio tra gli altri bambini, talvolta imponendo il loro volere con la violenza. Alcune volte gli atteggiamenti aggressivi da parte dei figli sono da reperire nel comportamento dei genitori, un genitore che usa spesso le mani per manifestare rabbia o per risolvere un problema, inevitabilmente trasmetterà tale atteggiamento alla prole. Non sempre è però un passaggio così matematico e immediato visto che molti bambini aggressivi e che fanno spesso a botte non hanno un padre e una madre violenta. In questa guida vedremo quindi come gestire un bambino che fa a botte con i coetanei, dando qualche consiglio utile e pratico per riuscire a risolvere questo problema.

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Occorrente

  • Passare del tempo di qualità con un bambino che spesso fa a botte con i coetanei
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Stare attenti al motivo scatenante

Dopo aver fatto un’analisi di ciò che si trasmette al figlio, ergo un esame di coscienza per verificare che il comportamento dei padri non sia stato da cattivo esempio, bisogna procedere per gradi. Per gestire un bambino che fa a botte con i coetanei bisogna innanzitutto osservare il fenomeno e capire se l’utilizzo di calci o pugni avvenga per difesa e per un'abitudine comportamentale di scherzare “alzando le mani” o per imporsi con la forza sui propri compagni. La legittima difesa è consentita, anzi senza finire in una tragedia, ma difendersi per non subire le angherie altrui è il metodo migliore per evitare di diventare la vittima prediletta di casi di bullismo. Quindi stigmatizzare sempre l’utilizzo della violenza e controllare che la legittima difesa sia tale e che non sia una bugia di un bambino che è in realtà attaccabrighe e spesso fa a botte con i coetanei mosso dal desiderio di dominare.

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Migliori metodi di aiuto

Conclamata la volontà di fare a botte del figlio bisogna passare del tempo con lui e parlargli il più possibile mostrando come la violenza innescata conduca ad un gioco perverso che prima o poi si ripercuote su chi la utilizza. Se la fase del dialogo non porta i propri frutti e con difficoltà il bambino riesce a gestire l’aggressività, il modo migliore per gestire un bambino che fa a botte con i coetanei è il controllo della sua esuberanza, il genitore deve dunque supervisionarlo con la collaborazione dell’allenatore iscriverlo a un corso di calcio, pallavolo o qualsiasi altro gioco di squadra. Lo sport in genere è un modo per sfogare l’aggressività, imparare a rispettare le regole e a gestirsi per non essere di danno alla squadra e per instaurare un rapporto con i compagni.

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I genitori non devono mai demordere

L’aggressività e la tendenza a fare a botte pian piano col tempo diventerà un sano agonismo condiviso con amici e finalizzato al successo collettivo. Non bisogna però demandare il compito educativo all’allenatore ma continuare sempre a interfacciarsi con il figlio o la figlia costantemente.
Riuscire a gestire un bambino turbolento non è semplice, bisogna avere molta pazienza e sapersi muovere nella giusta direzione
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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Lo sport è la soluzione migliore per gestire l'aggressività e l'esuberanza di un bambino
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