Come gestire l'ansia da separazione

tramite: O2O
Difficoltà: media
15

Introduzione

Uno dei problemi più comuni per le mamme è quello di trovarsi ad affrontare il distacco dal proprio bambino. Solitamente questo problema si manifesta quando la mamma, dopo aver vissuto i primi mesi di vita di vita del bambino, a suo stretto contatto, diventando quasi un tutt'uno, è costretta a mancare da casa per un paio di ore al giorno; questo primo vero distacco si verifica quasi sempre, con il rientro a lavoro della neo-mamma, dopo la maternità che dura 7 mesi. E proprio in questo periodo il bambino inizia a capire che lui e la sua mamma, sono due persone distinte e inizia a svilupparsi l'ansia di perdere la propria mamma o che a uno dei due possa succedere qualcosa di brutto. Spesso la mamma soffre di fronte alla reazione del proprio bambino, ma bisogna stare tranquille e capire che è una fase normale della sua crescita.
In questo articolo proviamo a capire meglio come le neo-mamme possono imparare a gestire l'ansia da separazione dei loro bambini.

25

Angoscia dell'estraneo


La prima ansia da separazione si può presentare quando il bambino inizia a vedere intorno a se nuove figure, non familiari. Il piccolo inizia a diventare più recettivo agli stimoli esterni e a diffidare di persone estranee; una delle tappe evolutive tipiche di questo percorso è la comparsa intorno all'ottavo mese (o comunque entro il primo anno di età) della cosiddetta angoscia dell'estraneo, alla cui presenza il bambino manifesta una normale reazione di paura di fronte ad una persona non familiare. In questi casi il bambino inizia a piangere e a voler stare solo tra le braccia della sua cara mamma, il posto che lo fa sentire al sicuro. Per non incorrere in questo è importante che sin dai primi mesi di vita, il piccolo trascorra qualche ora al giorno insieme ai nonni, agli zii, ecc.

35

Ansia da separazione e inserimento scolastico



L'ansia da separazione, testimonia l'instaurarsi di un legame tra il piccolo e la figura di attaccamento. Spesso la prima importante occasione di distacco dalla madre si presenta quando il bambino inizia a frequentare l'asilo nido, o la scuola materna.
Un ambiente nuovo, può creare nel bambino una plausibile reazione di rifiuto che ci consente di classificare questa reazione come vera e propria ansia da separazione quando si verifica una reazione ansiosa inappropriata per l'età del bambino, oppure incongrua rispetto a modi e ai tempi con cui si verifica la separazione dalla figura di attaccamento. Sarebbe importante che il bambino possa iniziare ad esplorare il nuovo ambiente, in compagnia della propria mamma; magari per la prima settimana, giusto il tempo di ambientarsi e sentirsi protetto.

Continua la lettura
45

Come gestire l'ansia


Quando l'ansia da separazione assume delle forme che esulano dalle normali reazioni di adattamento alle novità, sconfinando in un vero e proprio disturbo, è importante affrontare la questione cercando soluzioni per gestirla al meglio.
In alcuni casi potrebbe essere utile un supporto psicologico sia ai genitori che al bambino. La famiglia, infatti, può essere sostenuta aiutandola a comprendere meglio l'origine dell'ansia manifestata dal bambino; individuando le situazioni scatenanti e insegnando strategie mirate, per attuare al meglio un progressivo distacco. È bene che i genitori non trasmettano ansie e insicurezze al bambino e lo preparino anticipatamente a contesti nuovi, come quello scolastico.

55

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Mostrarsi sempre tranquilli e fiduciosi in presenza di chi si prende cura del bambino, lo aiuta a contenere le proprie ansie.

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Bambino

Come aiutare un bambino a superare l'ansia da separazione

Solitamente, attorno agli otto o ai nove mesi i neonati iniziano a rendersi conto di non essere un tutt'uno con la loro mamma e che possono essere separati da lei. In questi momenti possono essere colti da una serie di sensazioni del tutto negative, derivanti...
Bambino

Bimbi: come gestire la paura degli estranei

I bambini, è risaputo, hanno bisogno dell'appoggio e degli insegnamenti dei genitori per imparare cose nuove ma soprattutto per superare le proprie paure. Una di queste, tra le più diffuse nei bambini, è la paura degli estranei che mi manifesta spesso...
Bambino

Consigli a mamme single per gestire i figli da sole

I figli sono frutto dell'amore di due persone, hanno bisogno di entrambi per crescere equilibrati e sani. Purtroppo, per motivi vari, non è sempre possibile. In genere sono le mamme single ad addossarsi l'onere e l'onore, perché di questo si tratta,...
Bambino

Come gestire due bimbi piccoli

Come sapete, gestire due bimbi piccoli in casa non è mai facile, soprattutto quando si tratta di bambini iperattivi o irrequieti. Di seguito alcuni consigli utili per tutte quelle giovani mamme o baby sorger che si dovessero trovare a fronteggiare una...
Bambino

Come insegnare ai bambini a gestire il loro tempo libero

Per tempo libero s'intende quel momento in cui non si hanno più impegni lavorativi. Quindi, non è altro che un tempo da dedicare a se stessi. Oppure ad attività piacevoli e rilassanti. Tuttavia, a volte si finisce per far diventare routine anche questo...
Bambino

Come gestire un bambino che non rispetta gli animali domestici

Gli animali domestici sono una bellissima compagnia sia per gli adulti che per i bambini. Spesso però gestire un animale domestico con l'arrivo di un bambino può non essere semplice. Se anche voi avete un animale da compagnia e un bimbo in arrivo potreste...
Bambino

Come gestire un bimbo al mare

L'arrivo di un figlio stravolge le abitudini di tutta la famiglia. Molto spesso al momento di programmare le vacanze sorgono incertezze.Sarà possibile gestire la situazione in tutta tranquillità? Il mare, senza le dovute precauzioni, può rivelarsi...
Bambino

5 strategie per gestire i bambini vivaci

I bambini sono un dono meraviglioso nella vita di una coppia. Quando arrivano i bambini in una casa tutto si stravolge e cambia in base alle loro esigenze. Ovviamente ogni bambino ha il suo carattere e il suo modo di fare, ma comunque in un modo o nell'altro...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.