Come fare se il bambino ha difficoltà ad esprimersi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Educare un bambino e prendersene cura non è mai semplice, le difficoltà a cui un genitore va incontro sono moltissime e difficilissime, e non si è mai preparati a sufficienza. In questa guida vedremo come fare se il bambino ha difficoltà ad esprimersi, attraverso pochi e pratici passaggi. Specialmente le femminucce hanno una predisposizione alla parola molto più celere dei maschietti tuttavia, non è una regola fissa e ogni soggetto si esprime secondo la sua tempistica. Ci sono bambini più lenti degli altri nel linguaggio soprattutto se sono nati prematuri e sotto peso ma in genere, dopo i due anni di età, riescono a farsi comprendere anche se a modo loro. La cosa basilare, se notate questo disturbo, è quella di non storpiare le parole altrimenti il bambino si adeguerà a quel tipo di linguaggio ma parlate esattamente come fareste con un adulto.

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Le malattie infantili

In alcune malattie infantili, infatti, rientra proprio la difficoltà di esprimersi che potrebbe essere una semplice forma di ritardo rispetto agli altri bambini o altre patologie su cui indagare attentamente. Il pediatra vi indirizzerà verso un neuropsichiatra infantile che provvederà a far eseguire al piccolo, una serie di accertamenti. Otiti acute, infatti, potrebbero portare alla parziale perdita dell'udito e provocare l'Ipoacusia e quindi c'è bisogno dell'apporto di un otorinolaringoiatra che curi questa patologia. Una grave forma della mancanza di linguaggio si riscontra anche nei bambini autistici e, in questo caso, bisogna effettuare indagini molto più approfondite.

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La difficoltà di linguaggio

Non sempre ovviamente la difficoltà di linguaggio è dovuta a forme di malattia così estreme ma potrebbe trattarsi anche di leggeri disturbi di comportamento che portano il bambino a non volersi staccare dalla propria madre con la quale ha un legame affettivo di tipo morboso e, in tal caso, è necessario eliminare alcuni comportamenti come dormire nel lettone o dare il latte con il biberon.

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Difetto di pronuncia

Dopo aver svolto qualche seduta dallo psicologo, ci si può rivolgere ad un logopedista che con la sua professionalità provvederà a correggere questo difetto del piccolo. Ricordate sempre ed in ogni caso che mai bisogna sgridare vostro figlio per un difetto di pronuncia o perché non si esprime bene, né ossessionarlo con continue correzioni, perché invece di aiutarlo finireste per peggiorare la situazione. Purtroppo avere a che fare con i bambini non è facile, soprattutto quando hanno alcuni problemi e non si sa come risolverli da soli.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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