Come fare le palline antistress

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Chi di noi non ha, almeno una volta nella vita, impugnato una pallina antistress? Se anche sulle prime la sensazione di utilità di questi morbidi oggetti appare, quasi per tutti, insignificante, dopo qualche minuto ognuno di noi si trova, invece, costretto ad ammettere il contrario. Il naturale impulso verso la manipolazione di queste palline è qualcosa di difficile da controllare. Studi approfonditi hanno, infatti, accertato che concentrando il nostro cervello sul movimento della mano, il nostro livello di stress diminuisce e i risultati sono ancora migliori quando l'oggetto in questione è di colori vivaci, capaci così di attirare anche la nostra attenzione visiva. In commercio esistono tantissimi antistress, la forma sferica è solo una delle tante utilizzate, ma è sicuramente la più semplice da realizzare in maniera casalinga. Questa guida vuole illustrare passo passo come si può fare in casa una pallina antistress simile a quelle che si trovano in tutti i negozi di giocattoli. E ricordatevi che questi oggetti sono utili da manipolare non solo per passatempo, ma anche dopo un post operatorio di un tunnel carpale o come terapia dopo la frattura di un dito per ridare all'arto la giusta forza e manualità.

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Occorrente

  • 3 palloncini in plastica in diversi colori
  • 1\2 tazza di riso
  • 1\2 tazza di farina
  • Imbuto
  • Ago e filo
  • 1 pallina di gomma
  • Memory foam
  • Calzino
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Metodo di riempimento

Per prima cosa occorre prendere due o tre palloncini di plastica dai colori diversi, meglio se di medie dimensioni e spessore. Gonfiare, quindi, il primo palloncino, non del tutto, ma fino ad una lunghezza di circa 7 cm. Far quindi fuoriuscire l'aria in eccesso e poi stringere le estremità con le dita o con l'aiuto di una molletta per evitare che si sgonfi. Prendere quindi un piccolo imbuto di modo che la fase di riempimento sia più semplice e veloce. Per riempire il palloncino è possibile usare diversi tipi di materiale, come farina o riso, o fare un mix fra i due di modo che l'intero risulti né troppo rigido, né troppo morbido e, quindi, perfetto per la nostra manipolazione. Se durante la fase di riempimento il collo del palloncino dovesse ostruirsi basterà usare o una matita o il manico di un cucchiaino da té per rimuovere la sostanza in eccesso. Una volta finito di riempire il nostro palloncino, dopo essersi preoccupati di far uscire di nuovo tutta l'aria in eccesso sarà il momento di chiudere le estremità con un semplice nodo e tagliare i lembi in gomma in eccesso con le forbici.

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Metodo di copertura

A questo punto è il momento di passare alla fase di copertura della nostra palla antistress. Per renderla il più possibile resistente è meglio rivestire il nostro primo palloncino con gli altri due. Avvolgere, quindi, il secondo palloncino attorno al primo, stringerlo con un nodo ricordandoci di eliminare sempre i lembi in eccesso e, poi, fare la stessa cosa con l'ultimo dei nostri palloncini per completare l'opera. Ora la nostra palla sarà sufficientemente resistente per sopportare le nostre manipolazioni o quelle dei nostri figli che troveranno questo oggetto davvero interessante e curioso.

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Possibile alternativa

Per chi volesse una valida alternativa alla realizzazione di una palla antistress eccovi accontentati. Invece di usare palloncini in plastica e farina o riso è possibile, infatti, acquistare in un negozio di giocattoli una semplice pallina in gomma morbida grande come una normale pallina da tennis e della memory foam di circa 9 x 12 cm con spessore di circa 2,5 cm in un negozio di tessuti. A questo punto occorrerà cucire la memory foam attorno alla pallina cucendone le estremità con ago e filo. Rifinire la copertura tagliando la memory foam in eccesso di modo da ottenere una forma sferica il più regolare regolare possibile. Ora, per rendere la nostra palla antistress non solo utile, ma anche bella da vedere, rivestirla usando un vecchio calzino di spugna colorato. Inserire, quindi, all'interno della calza la nostra palla, far aderire il più possibile il tessuto e poi cucire il calzino così che la spugna aderisca il più possibile alla nostra palla e la ricopra rendendo il suo esterno divertente e colorato. Questa tecnica prevede certamente l'impiego di più tempo e necessita di una maggiore manualità rispetto alla precedente.

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Utilizzo

Ed ora che abbiamo realizzato la nostra palla antistress in uno dei due modi illustrati è il momento di usarla. Dopo una giornata di lavoro stressante basteranno pochi minuti di manipolazione per ritrovare il giusto equilibro. Il consiglio è quello di usare la palla stando comodamente seduti sul divano, concentrandoci sul movimento della nostra mano e guardando la palla che stiamo manipolando. La nostra attenzione e concentrazione, per ottenere un risultato effettivo, deve essere tutta mirata all'azione che stiamo compiendo senza permettere ad agenti esterni di disturbarci in alcuno modo. Consiglio di permettere anche ai vostri figli di usare questo oggetto. La palla antistress, infatti, può essere utile anche per combattere rabbia o iperattività nei bambini che grazie alla manipolazione di questo morbido oggetto possono imparare a controllare le loro emozioni oltre che scoprire l'importanza del senso tattile.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Al posto della farina o del riso è possibile usare anche lenticchie o piselli sgranati
  • Per decorare la palla antistress fare dei piccoli buchi nei 2 palloncini più esterni di modo che si vedano i diversi colori
  • E' possibile decorare la palla anche usando pennarelli indelebili
  • Per il riempimento della palla ricordare sempre che l'uso di acqua o sale potrebbe indebolire la gomma del palloncino e consumarla più velocemente
  • Al posto dell'imbuto è possibile usare una bottiglia in plastica
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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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