Come fare la respirazione artificiale ad un bambino

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La respirazione artificiale rappresenta una manovra da compiere durante le pratiche di rianimazione (ripristino delle primarie funzioni vitali), ovvero la respirazione e la circolazione sanguigna: esse consentono il continuo rifornimento d'ossigeno ai tessuti e, quindi, di avere l’energia occorrente a tutte le funzioni essenziali della vita umana. Un pessimo apporto d'ossigeno, infatti, provoca una condizione d’ipossia estremamente grave per il tessuto nervoso, le cui cellule sono sensibili alle variazioni d'ossigenazione del sangue: il permanere di tale situazione (anche soltanto per più di 4 minuti) potrebbe causare dei danneggiamenti permanenti al cervello e persino la morte dell’individuo per arresto cardiaco. Eco come fare la respirazione artificiale ad un bambino.

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Occorrente

  • Calma
  • Prontezza
  • Nervi saldi
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Controllo delle vie aeree

Innanzitutto, occorre capire se le vie aeree del piccolo sono ostruite, per aver ingoiato un corpo estraneo oppure la presenza di un residuo alimentare o del muco. Le operazioni da compiere in queste situazioni sono le seguenti: afferrare con tenacia la mandibola (dal basso verso l’alto); mettere il bambino sopra un vostro ginocchio, con la testa ad un’altezza inferiore al torace portata all'ingiù e l’addome contratto su esso. Alternare cinque colpi tra le scapole ad altrettanti colpetti di compressione addominale, sostenendo sempre la mandibola. Fare cinque compressioni sotto il diaframma (manovra di Heimlich), le quali determinano la compressione dei polmoni e la pressione su un qualsiasi oggetto eventualmente presente nella trachea, che viene così espulso come da una tosse artificiale.

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Manovre da effettuare

Le manovre da effettuare sono le seguenti: mettere il bambino per terra, in posizione supina (pancia in alto) e con la testa che guarda dietro; collocare un cuscino sotto il collo del piccolo; afferrare le mandibole al di sotto delle orecchie con una mano, per impedire alla lingua di cadere all'indietro. Aprire ampiamente la bocca e poi appoggiare la vostra su essa, dopo aver chiuso il naso del bambino con l'altra mano; eseguire venti insufflazioni polmonari per ciascun minuto, facendo attenzione che il torace s'espanda e s'abbassi ciclicamente. Proseguire la respirazione artificiale per tanto tempo, almeno finché il piccolo avrà ripreso a respirare autonomamente o non saranno arrivati i soccorritori.

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Controllo della respirazione

Quando finalmente il bambino avrà ripreso a respirare in maniera autonoma e si sarà interrotta la respirazione artificiale, sarà assolutamente necessario riuscirlo a tranquillizzare e verificare la buona ripresa della respirazione e dell'ossigenazione del proprio sangue e dei suoi tessuti: comunque, anche se il piccolo è rimasto in arresto respiratorio soltanto per un periodo di tempo abbastanza limitato, bisogna sempre consultare un medico per essere certi d'escludere una qualunque tipologia di danneggiamento esistente.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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