Come fare l'iscrizione all'anagrafe per i nuovi nati

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La nascita di un bambino è sempre un avvenimento importante sconvolgendo piacevolmente la vita di una famiglia, che per nove mesi ha atteso questo lieto evento. Per tutto questo tempo, tra le altre cose, non si è pensato che al nome da dare al neonato e adesso è arrivato il momento di formalizzare questa scelta ed avviare le pratiche per garantirgli tutti i diritti di cittadino.
La commozione e gli impegni sono tanti, lo stato emotivo ci porta a stargli vicino ma principalmente non dobbiamo dimenticare che c'è qualche formalità da sbrigare verso gli organi competenti per la sua registrazione, ad iniziare dall'iscrizione all'anagrafe prevista per i nuovi nati. Di seguito spiegherò come fare.

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Per prima cosa, si redige "la denuncia o dichiarazione di nascita", una comunicazione ufficiale da presentare entro tre giorni dal parto alla Direzione Sanitaria dell'Ospedale, che attesti che il piccolo è venuto al mondo. Loro provvederanno a comunicarla all'Ufficiale di Stato Civile del Comune. Se vi fosse sfuggito questo passaggio potrete registrare il bambino entro 10 giorni dalla nascita direttamente all'Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita, oppure al Comune di residenza dei genitori se è diverso.

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Chi deve fare la denuncia? Essa può essere effettuata da uno dei due genitori indifferentemente, se sono sposati e riconoscono entrambi il piccolo. Se invece non sono sposati, alla denuncia devono essere presenti tutti e due. Nel caso in cui è la sola mamma a riconoscere il figlio, dev'essere lei a denunciarne la nascita. Il padre naturale non può riconoscerlo da solo. Infine, nell'eventualità che la madre non voglia riconoscere il figlio, sarà il Direttore Sanitario dell'ospedale a dichiarare la nascita del bimbo e alla mamma sarà garantito l'anonimato. In ogni caso, la denuncia di nascita può essere effettuata da un incaricato della madre o dei genitori, che dev'essere munito di una delega scritta e del proprio documento di identità.

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Il dichiarante, per redigere la denuncia, deve presentarsi alla Direzione Sanitaria dell'Ospedale munito di carta d'identità. Qualora invece la denuncia fosse fatta direttamente all'Ufficio di Stato Civile entro 10 giorni dalla nascita, sarà necessario esibire il certificato di assistenza al parto rilasciato dal medico o dall'ostetrica. In questa occasione i genitori dichiarano il nome del bambino, fino ad un massimo di tre nomi consentiti.

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L'iscrizione al registro anagrafico viene effettuata dall'Ufficiale di Stato Civile quando l'Ufficiale dell'Anagrafe comunica l'atto di nascita il bimbo. Il piccolo, quindi, viene automaticamente iscritto al registro anagrafico del Comune ed entra a far parte dei suoi residenti.

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Dopo aver denunciato la nascita, un altro documento indispensabile è l'iscrizione all'anagrafe tributaria presso l'Ufficio delle Entrate di zona che, a sua volta, rilascia il codice fiscale necessario per iscriver il bambino al Servizio Sanitario e per scegliere il pediatra. Non c'è esattamente un tempo entro cui è necessario iscrivere il neonato a questo registro, diciamo che la scadenza è dettata dall'urgenza di farlo assistere da un medico pediatra. Il passo successivo sarà di recarsi alla ASL territorialmente competente per iscrivere il neonato al Servizio Sanitario, fondamentale per l'erogazione di servizi.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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