Come far superare ai bambini la paura del dottore

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Molto spesso i bambini presentano una paura che si definirebbe quasi innata verso il pediatra: talvolta è solo un po' di timore, ma in alcuni casi può diventare un problema vera, emte serio per le madri. Vediamo quindi insieme, attraverso questa semplicissima guida, come far superare ai bambini la paura del dottore.

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Occorrente

  • Pazienza e spirito di osservazione
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Da dove nasce la paura

Le cause della nascita della paura del medico possono essere svariate: prima di tutto dipende dal tipo di approccio più o meno amichevole del pediatra nei confronti del bambino. Un atteggiamento amichevole e scherzoso può far aprire il bambino che tendenzialmente si fiderà di più. Anche la tipologia della visita comunque può rappresentare un problema: il bambino può essere portato dal pediartra per un normale controllo di routine, ma anche per un malessere: il pediatra durante la visita può utilizzare "strani attrezzi" e invadere lo "spazio vitale" del bambino, controllando la gola con un bastoncino di legno, misurando la temperatura o addirittura somministrando un'iniezione. Provocare fastidio o dolore comporterà sicuramente un'associazione di paura alla vista del camice bianco.
A volte anche i genitori però possono svolgere un ruolo importante nell'incrementare la paura: se essi stessi hanno timore del medico o se sono ansiosi nei riguardi dell'esito della visita, trasmetteranno quest'ansia anche al figlio. È importante quindi che i genitori mantengano un atteggiamento rilassato nei confronti della visita e che siano più onesti possibile senza minimizzare troppo: è inutile dire al bambino che non fa male qualcosa per la quale lui sente dolore. È consigliabile invece spiegare con concetti semplici che può essere fastidioso o doloroso, ma che il pediatra non lo fa perché è un uomo cattivo, ma è un amico che ci fa guarire quando "abbiamo la bua". È importante creare un solido rapporto di fiducia, soprattutto tra pediatra e genitore, che si rifletterà conseguentemente sul bambino, il quale durante la visita deve essere coinvolto, ade esempio spiegandogli cosa sta succedendo o dicendogli il nome degli oggetti che sta utilizzando e a che cosa servono. La visita di un bambino dal pediatra deve essere fatta col massimo della calma e della serenità in modo che il bimbo abbia tempo di fidarsi del suo medico.

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Possibili soluzioni: l'atteggiamento giusto

Una delle cose più importanti da fare per cercare di tranquillizzare il bambino è stare rilassati: i bambini vengono influenzati dall'ambiente esterno, fin da piccoli riescono a percepire sia quello che si dice sia il nostro linguaggio non verbale. Se invece la paura è scaturita dal pediatra o dallo studio medico, una soluzione può essere quella di cambiare scegliendone uno più aperto verso i bambini. Oppure ci si può portare dei giochi da casa e, recandosi all'appuntamento con un po' in anticipo, lasciar giocare il bambino in modo che si distenda e si ambienti. Se nonostante tutti questi accorgimenti, il bimbo ha ancora paura del medico, è consigliabile farlo visitare da esperti per escludere disturbi comportamentali o problemi emotivi.

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La fiducia

Concludendo, il grande nodo che sta alla base del rapporto complicato tra pediatra e piccolo paziente è nella fiducia: il bimbo non deve avere l'impressione che gli venga nascosto qualcosa altrimenti assumerà un atteggiamento diffidente. Dovrà essere coinvolto e reso partecipe di quanto succede, interagendo con gli strumenti e con il medico stesso. Quest'ultimo, da parte sua, dovrà tenere un atteggiamento amichevole e scherzoso, magari avere dei giocattoli in ambulatorio per intrattenere i piccoli pazienti e non dovrà essere troppo formale: talvolta togliersi il camice potrà aiutare.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non sottovalutate mai la paura che prova il vostro bambino
  • Coinvolgere il bambino nella visita e farlo interagire con gli strumenti
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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