Come Far Interessare Un Bambino Allo Studio

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Per alcuni bambini, il passaggio dalla scuola dell'Infanzia alla scuola Primaria può essere un po' traumatico, perché si passa da attività di carattere soprattutto manuali e di gioco, ad attività che richiedono al bambino un certo livello di attenzione e disciplina. Messo da parte il gioco, arriva il momento in cui bisogna iniziare a studiare, ad apprendere tante materie che fino ad allora al bambino erano sconosciute. Purtroppo, non tutti i bambini sono portati allo studio e allora tocca a noi genitori capire come far interessare un bambino allo studio.

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Occorrente

  • pazienza
  • tempo da dedicare ai figli, anche un'ora al giorno.
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La prima cosa da sapere è che non bisogna assolutamente costringere il bambino a fare qualcosa, perché l'effetto sarebbe quello di allontanarlo ancora di più dall'obiettivo. Ciò che invece occorre fare è creare degli stimoli nel bambino, ovvero utilizzare la stessa strategia che si utilizza quando gli si propone di fare un nuovo gioco. Cercate quindi di trovare il modo per rendere interessante anche lo studio, senza farlo sembrare qualcosa che gli viene imposto di fare.

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Se devono imparare la storia, è necessario leggerla assieme a loro per renderla come fosse una favola. In tale maniera apprenderanno con gusto senza studiare a memoria e sicuramente si ricorderanno di tutti i passi storici con piacere fino a quando diventeranno grandi. È importante questa strategia perché riusciranno ad esprimersi con molta facilità perché l'argomento lo andranno ad esporre come fosse un fatto vissuto e non studiato, recando grandi benefici all'interrogazione ed apportando, dunque eccellenti risultati. Lo stesso lo si può adottare, pure con le altre materie, quali la scienza che la si può trattare con l' aggiunta di qualche esperimento che a tutti i bambini piace tanto, da leggere sui loro libri o che si sa, se si è capaci. È indispensabile creare stimoli, attraverso attrazioni non complicate ma ben organizzate per sollecitare la loro passione, attenzione e partecipazione. Così facendo apprenderanno con molta facilità impiegando poco tempo, altro fattore da prendere sempre in considerazione per evitare che si annoino.

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Con la matematica si deve porgere uno studio manuale, infatti è bene non far usare la calcolatrice, ma esercitazioni da produrre contando con le mani o scrivendo le operazioni su di un fogliettino di carta. Difatti per capire questa materia bisogna innanzitutto saper contare da soli, rendendo il tutto come un gioco enigmatico, quasi come un cruciverba. Se non dovessero riuscire ad imparare a memoria le poesie, si devono spiegare riga per riga, trasformandole in prose dato che quest'ultime non ubbidiscono a regole metriche e sono delineate in modo pratico come desiderano i bambini. Per la geografia si può utilizzare il mappamondo per rendere lo studio più divertente andando a cercare lo stato, la regione, la città e quant'altro qui compreso, girandolo e raccontando, al tempo stesso, un qualcosa che riguarda la zona interessata, come gli usi e i costumi, per attirare, sempre la loro attenzione. Si deve, assolutamente generare un forte interesse su quello che stanno imparando senza forzature. È bene che il tutto venga insegnato come svaghi, divertimenti che per loro sono fattori vitali che nessuno può togliere.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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