Come far addormentare un bambino che fa le bizze

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La guida che imposteremo nei prossimi passi si occuperà di bambini, e lo farà per andare a supportare i genitori. Avrete avuto sicuramente a che fare con dei bimbi che hanno difficoltà ad addormentarsi. Bene, questa guida fa al caso vostro, in quanto andremo a darvi qualche piccolo consiglio su Come far addormentare un bambino che fa le bizze. Nenie, pupazzi, rituali, coccole, fermezza. Esistono tantissime modalità di approccio al problema.

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Occorrente

  • Tanta pazienza!
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Far dormire il bambino nel suo lettino

Fuori dal lettone. Qualsiasi teoria decidiate di seguire, troverete sempre una regola fondamentale: "ognuno dorme nel suo lettino". È di certo una delle regole più difficili da seguire, perché è difficile riuscire a dire di no ai nostri cuccioli, ed anche perché, ammettiamolo, è la via più comoda per i genitori. In questo modo, infatti, per quanto si evitino diverse passeggiate notturne tra la nostra camera da letto e quella del bambino, non si risolve di certo il problema della nanna, semplicemente lo si rimanda. Comunque sia, questa consuetudine, seppur comoda, dovrà essere modificata quanto prima, anche perché più si tarda e più sarà difficile staccarli dal vostro lettone. Già nell'immediato il bambino dovrà essere abituato a dormire nella sua culla. Tuttavia, ai genitori spetterà l'onere e anche l'onore, di andarlo immediatamente a consolarlo e coccolarlo non appena il piccolo richiamerà la vostra attenzione. In questo modo, avrete risolto un problema, educandolo già dai primi giorni.

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I rituali della nanna.

Ci sono, per così dire, diversi rituali che appartengono al momento della nanna. La regolarità è la necessità di tutti i bambini, che spesso, specialmente nel primo periodo, nella maggior parte dei casi, risulta essere un po' disturbata. Capita molto spesso che il sonno tardi ad arrivare, o che ci siano delle situazioni che l'ostacolino come, per esempio, uno scomodo raffreddore che colpisce il piccolo impedendogli una respirazione adeguata. Ma lasciando da parte i momenti particolari, la reiterazione quotidiana di alcuni comportamenti e rituali è fonte di sicurezza e tranquillità. È importante quindi mettere i bambini a nanna sempre alla stessa ora, ripetendo quotidianamente le stesse attività: prima i dentini, poi il pigiamino, poi la favola ed infine la nanna.

Continua la lettura
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Teorie sulla nanna.

Teorie sulla nanna. Esistono diverse teorie su come affrontare una fra queste è riportato nel manuale "Fate la nanna", scritto da Eduard Estivill, che avuto un successo planetario. In buona sostanza questo scrittore nel suo tremendo manuale suggerisce ai neo genitori di far addormentare il bimbo nel suo lettino e di lasciarlo piangere se dovesse avere un improvviso risveglio. Il pianto potrebbe continuare per ore ma lo scrittore consiglia di non intervenire e di lasciar sfogare il pargoletto. Su tale metodo ci sono forti opinioni contrastanti. Attraverso una piccola luce accesa, o un orsacchiotto da abbracciare, si può trovare il metodo per tranquillizzare il bambino, seppur le coccole della mamma siano davvero uniche.
Concluderei questa guida con un link contenente un ulteriore articolo che supporti ancora la vostra ricerca, in modo che possiate andare oltre il contenuto di questi tre passi e proseguire nel vostro percorso. Eccovi un link interessante su questo tema: http://www.nostrofiglio.it/neonato/nanna/nanna-dei-bambini-20-domande-e-risposte.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Fate dormire il bimbo nel proprio lettino
  • Cantate canzoncine prima di addormentarlo
  • Tenete accesa una lucina
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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