Come aiutare un bambino dislessico

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La dislessia è una patologia che si manifesta nei primi anni di un bambino; purtroppo circa un bambino su 20 ne è colpito. Il problema avviene già nei primi anni del piccolo quando inizia a parlare; la dislessia comporta la presenza di suoni non consoni durante il linguaggio. Il bambino non riesce a pronunciare bene le b confondendole con le P e le s con le z. Questa patologia comporta lo sfregamento della lingua nel palato. Non bisogna sottovalutare questo problema ma bisogna prenderne subito atto già dei primi anni quando ci si accorge della patologia. Per fortuna esistono medici specializzati nella dislessia. Per risolvere il problema ci vuole qualche anno. Non bisogna sottovalutare la dislessia altrimenti il bambino correrà il rischio di non poter parlare più bene. Proprio per questo motivo è opportuno porre attenzione al modo in cui il piccolo inizia a pronunziare e a strutturare le sue prime ed elementari frasi, in modo tale da rendersi conto dell'eventuale presenza di un problema del genere e, se è necessario, come poter aiutare in tempo il bambino dislessico.

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Come riconoscere la dislessia in un bambino

Alcuni segnali si presentano sin dalla prima infanzia e riguardano difficoltà di carattere spazio/temporale, come confusione tra destra e sinistra, prima e dopo, davanti e dietro; problemi nel memorizzare sequenze come i numeri, i giorni della settimana, i mesi dell'anno; nel parlato questi bambini hanno la tendenza ad invertire le sillabe o a sostituire, all'interno delle parole, alcune consonanti come b/d-v/f-m/n. In età scolare, intorno ai 5 o 6 anni, quando il bambino inizia ad avere il primo approccio con la lettura e la scrittura i segni della dislessia si fanno più evidenti; legge in maniera lenta e, spesso, errata, ha difficoltà a comprendere il significato di ciò che ha letto anche se si tratta di brevi frasi. Tutti questi segnali portano l'adulto a capire che ci si trova in presenza di un bambino dislessico.

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Come aiutare un bambino dislessico

Innanzitutto occorre prendere consapevolezza del problema, capire che si tratta di una caratteristica, parlarne col bambino ed interagire con lui per capire come si sente, se avverte un disagio e cercare di superarlo facendogli comprendere che si tratta di un modo di essere. Se un bambino ha difficoltà nella lettura, questo non significa che non provi piacere nel leggere, per cui l'unica cosa da fare è coinvolgerlo e provare a leggere con lui dei testi.

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come coinvolgere un bambino dislessico

I piccoli con D. S. A. Hanno spesso difficoltà di concentrazione; un consiglio è quello di coinvolgerli in giochi da tavolo che aiutano a mantenere viva l'attenzione. Non dimentichiamo, infine, di far ascoltare e ripetere poesie e filastrocche per allenare la memoria.
Per un bambino dislessico è fondamentale l'organizzazione, è necessario, pertanto, programmare e scandire i vari momenti della giornata.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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