Come aiutare un bambino ad esprimersi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Ogni bambino è un mondo tutto da scoprire che racchiude in sé bisogni, sentimenti, emozioni, paure, angosce spesso per lui difficili da esprimere. Un adulto in grado di cogliere i suoi vissuti e di comprendere e soddisfare le sue richieste facilita molto la vita di un piccolo; disagevole è invece per un bambino avere difficoltà ad esprimersi o provare a farlo senza avere la certezza di essere compresi. In questa piccola guida proveremo a dare qualche piccolo suggerimento su come aiutare un bambino ad esprimersi.

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La difficoltà ad associare

Nel caso di bambini che hanno difficoltà ad associare un nome a ogni oggetto si può provare a fare il cosiddetto "match", ovvero un "appaiamento" continuo e costante tra l'oggetto e il suo nome (o "etichetta") provando a stimolare il bambino, motivandolo, a ripetere la parola appena proferita. Il segreto è non consegnare l'oggetto richiesto finché il bambino non prova a dire quella stessa parola detta dall'adulto, anche se a suo modo; col tempo, se questa azione si farà sempre in questo modo, lui migliorerà. Ovviamente questa operazione ha successo se ha a che fare con oggetti desiderati dal bambino, cose da lui richieste o a cui lui è interessato.

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Disfunzione neuropsicologica

Se escludiamo disfunzioni specifiche di natura neuropsicologica che richiedono interventi specifici o gravi psicopatologie legate a profondi traumi pregressi che però ostacolano il bambino solo da un punto di vista psicologico, possiamo circoscrivere una cerchia di bimbi con difficoltà alquanto "recuperabili" per cui può risultare utile solo un piccolo aiuto fornito da un adulto che si occupa di lui.

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I bisogni quotidiani

Se la difficoltà riguarda invece la richiesta o la comunicazione di bisogni legati a esigenze quotidiane (come cibo, giochi, andare in bagno, uscire, ecc.) si possono predisporre delle carte con delle raffigurazioni ad hoc e aiutare il bambino ad associare una carta a ogni sua richiesta, non dimenticando mai di verbalizzare ad alta voce sia la richiesta del piccolo, dandole voce, sia la risposta dell'adulto. L'uso delle carte può essere un utile strumento, semplice e agevole per il piccolo, prima di passare all'uso appropriato della parola. Si consiglia di partire con nomi semplici di oggetti per lui tangibili e visibili, non con etichette verbali astratte (del tipo "sono felice", o "sei cattivo"). Dopo che il bambino ha provato alla sua maniera a esprimersi, rinforzarlo con lodi ed elogi verbali, enfatizzati con l'espressione emozionale positiva del nostro volto.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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