Come aiutare un bambino a non essere aggressivo

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Difficoltà: media
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Introduzione

Durante la fase di formazione del carattere, alcuni bambini tendono ad assumere diversi atteggiamenti che possono risultare amplificati. Ciò è normale, in quanto il bambino impara e sperimenta comportamenti diversi per riuscire a trovare i tratti caratteriali che più gli si addicono, per coltivarli poi nello sviluppo. In questa fase delicata della crescita i genitori devono quindi prestare particolare attenzione ai suoi comportamenti di modo da poter intervenire quando occorre ridimensionarli o reindirizzarli. Uno degli aspetti della personalità che un genitore deve considerare con serietà è l'aggressività del proprio figlio, che, se non affrontata per tempo, in futuro può evolversi e aggravarsi notevolmente. In questo articolo verranno quindi proposti alcuni semplici consigli su come aiutare un bambino ad essere meno aggressivo.

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Uno degli aspetti fondamentali per lo sviluppo caratteriale del bambino è l'armonia nell'ambiente domestico. I bambini che infatti vivono situazioni familiari critiche, in cui assistono a episodi di violenza fisica e verbale, tendono inconsciamente ad imitare questi tipi di atteggiamenti. È quindi bene evitare che il bambino assista ad episodi di questa portata, si tratti anche solo di un litigio spiacevole andato troppo oltre. Perciò all'interno della famiglia è necessario cercare di creare un ambiente armonioso, che dia sicurezza e serenità al proprio figlio.

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Un altro elemento importante per limitare un carattere aggressivo è cercare il più possibile di far sentire la propria vicinanza e il proprio affetto al figlio, che deve sentirsi curato e desiderato all'interno del nucleo familiare e non messo da parte o trascurato. Ciò non vuol dire soffocare il bambino con attenzioni eccessive ma lavorare sulla sua autostima, facendogli capire che viene seguito e preso in considerazione. Per fare ciò è necessario proporre attività collettive, ascoltare e rispondere alle sue domande, coccolarlo. Viviamo in una società sempre in movimento in cui si è spesso al lavoro o fuori casa e quindi i bambini si trovano spesso a passare molto tempo con i nonni o con baby sitter. Di conseguenza il bambino, che non può comprendere questo aspetto del mondo adulto, può sentirsi trascurato dai propri genitori e assumere comportamenti aggressivi in un tentativo inconscio di attirare la loro attenzione.

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Questi però non sono gli unici casi in cui il bambino mostri un comportamento aggressivo. Vi sono infatti nuclei familiari in cui non manca né armonia né attenzione nei suoi confronti. In questo caso si può voler considerare la quantità di ore che il bambino trascorre in casa, magari davanti alla televisione o ad un videogioco. I bambini hanno bisogno di muoversi e di sfogare le numerose energie che possiedono e, se ciò non avviene, tutta questa energia rimane intrappolata dentro di loro e viene poi liberata attraverso comportamenti aggressivi. Il bambino deve quindi essere incoraggiato a partecipare ad attività all'aperto con la famiglia o con amici come pomeriggi al parco, giochi di squadra o sport. È anche importante prestare attenzione all'alimentazione del bambino, che, se scorretta o contenente un valore ingente di zuccheri tende a creare una maggiore quantità d'energia che, come precedentemente menzionato, in qualche modo deve trovare uno sfogo. Sempre per lo stesso motivo è doveroso incoraggiare i bambini ad andare a dormire non troppo tardi così che possano dormire le ore di sonno necessarie (tra le nove e le dieci ore), in quanto una consistente mancanza di sonno può aumentare gli episodi di comportamento aggressivo, così come accade per gli adulti.

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Affrontare il problema dell'aggressività dei propri figli è quindi possibile e spesso richiede semplici accortezze mirate ad aumentare il loro benessere. Non tutti i bambini però sono uguali e, nel caso in cui questi accorgimenti non portassero ad alcun miglioramento, è consigliabile consultare uno specialista come uno psicologo infantile.

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