Come aiutare il bambino a stimolare la stitichezza

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La stitichezza (o stipsi) indica un disturbo nelle funzioni fisiologiche, sia per quel che riguarda la difficoltà che la frequenza con la quale si va di corpo. La stipsi è spesso causata da una dieta povera di fibre e di liquidi, e prestare molta attenzione a tutto quello che il piccolo mangia è un primo importante passo per riuscire a combatterla. Ad ogni modo ci sono anche altri metodi che consentono di riuscire ad alleviare questo fastidioso disturbo al nostro bambino. A tale proposito, nei passi seguenti vedremo quindi come aiutare nostro figlio a stimolare la stitichezza.

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Occorrente

  • Olio di mandorle dolci
  • Frutta e verdura
  • Alimenti ricchi di fibre
  • Acqua
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Innanzitutto bisogna prendere in considerazione da quanto si prolunga il disagio e le condizioni generali del bambino e, nel caso in cui ci fosse un eccessivo prolungamento del disturbo o la presenza di forti dolori durante l'evacuazione è fondamentale consultare il pediatra. Aumentiamo dunque l'assunzione di acqua e di alimenti contenenti fibre quando somministriamo il cibo a nostro figlio. È bene sapere che la frutta, mangiata lontano dai pasti, può aiutare nella risoluzione del problema, così come anche la verdura, sia cruda che cotta. Possiamo prevedere un ciclo di integratori di fermenti lattici (meglio se su consiglio del medico) e cerchiamo di incoraggiarlo a fare dell'attività fisica.

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Un'altra tecnica che risulta essere piuttosto utile per il bambino piccolo ancora allattato, o come ulteriore aiuto nel facilitare i movimenti intestinali, è rappresentata dal massaggio, da effettuarsi come segue: prima di iniziare, spalmiamoci sulle mani dell'olio per massaggi, in alternativa possiamo usare quello di mandorle dolci. Stendiamo quindi il bambino sul fasciatoio e iniziamo a praticare dei massaggi circolari sull'addome, iniziando dall'angolo inferiore destro e, con la mano ben aperta, eseguiamo un dolce movimento rotatorio attorno all'ombelico. Successivamente appoggiamo le mani, perfettamente allineate, al centro del suo petto e facciamole scivolare fino alle spalle. Proseguiamo il massaggio per tutta la lunghezza delle braccia, usando molta delicatezza, in modo tale che risulti in linea con la spalla. Questo esercizio è in grado di favorire una respirazione più profonda e rilassata.

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Adesso mettiamo il bambino a pancia in giù, quindi appoggiamo le nostre mani sulla schiena, partendo dalle spalle e, con un lungo e ampio movimento, massaggiamo la schiena (lateralmente alla colonna vertebrale), le natiche e le gambe fino ai talloni. Continuiamo a massaggiarlo per circa dieci minuti eseguendo sempre dei movimenti molto leggeri. Noterete così che dopo poco tempo il bambino si sentirà molto più rilassato. Manteniamo sempre una posizione comoda, sia per noi che per il piccolo, in maniera tale da far diventare questa pratica un piacevole momento di coccole e relax, che potremo ripetere ogni giorno con grande soddisfazione di entrambi.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Consultare sempre il pediatra prima di prendere iniziativa, qualunque essa sia
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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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