Come aiutare i figli ad accettare le sconfitte

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

È capitato a tutti di ricevere delle sconfitte e di prenderla male. Tuttavia, quando gli insuccessi riguardano i figli, in definitiva vengono colpiti anche i loro genitori. Non è semplice vedere il proprio bambino stare male, soprattutto se si tratta di un qualcosa non semplice da trattare. La rabbia, la depressione, l'insofferenza, dei pianti inconsolabili sono degli stati d'animo che per le mamme vengono avvertiti come delle lame affilate. Purtroppo, non esiste un metodo per impedire che questi momenti accadano. L'unica cosa da fare è aiutare i propri figli ad accettare le sconfitte, che in ogni caso aiutano il bambino a crescere. In questa guida vi daremo alcuni piccoli suggerimenti su come aiutare i propri figli ad accettare le sconfitte.

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Appena capita l'occasione, è fondamentale parlare con il proprio figlio in maniera molto tranquilla. Probabilmente, lui stesso tenderà ad allontanare qualsiasi genitore che si avvicina a lui in momenti delicati, in quanto non avrà l'intenzione di parlare. La cosa che un genitore deve fare è quella di spiegare al proprio figlio che dispiace vederlo così sofferente, per cui si desidera stare accanto a lui, in modo da aiutarlo a risolvere i problemi. Il primo passo da compiere consiste nel liberarlo dal peso che si porta addosso. Lui proverà, senz'altro, un forte senso di vergogna per essere stato sconfitto, ed all'inizio sarà restio ad aprirsi con il proprio genitore. A questo punto, è fondamentale che il genitore stesso gli racconti un'esperienza personale che è stata a dir poco disastrosa per sé stesso, ma che allo stesso tempo è stata significativa ed importante per lo sviluppo. Ad esempio, essere stato cacciato dalla squadra di pallavolo può aver permesso di avvicinarsi ad altri sport, come diventare un buon giocatore di calcio. Oppure, essere stata trattata male dai propri amici può aver dato la possibilità di aver instaurato nuove amicizie, magari più sincere rispetto alle precedenti. Se si riesce, è buona norma cercare di strappargli un sorriso, in modo che sia più propenso a raccontare quello è successo. Una volta che si sarà completamente aperto, è necessario non criticarlo, restare sul neutrale e chiedergli quale aspetto lo fa star male maggiormente. Successivamente, è necessario spiegargli che tutta la vita, di qualsiasi essere umano, è caratterizzata da vittorie e da sconfitte, e che entrambe fanno parte di un lungo cammino che è necessario affrontare per poter crescere. L'aspetto principale è il modo in cui si affrontano i momenti che sembrano più difficoltosi. Sono i genitori che devono dare un peso maggiore o minore ad ogni evento. Quindi, insieme a lui, è importante tentare di trovare una soluzione al problema che affligge il figlio. La risposta a tutto ciò può essere più o meno banale, l'importante è trovarla. In questo modo, il figlio potrà vedere il classico bicchiere mezzo pieno, anche se tutti gli altri diranno che è mezzo vuoto.

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Per concludere, è necessario tentare di distrarre il proprio figlio. Quindi, è importante portarlo fuori a prendere un gelato, oppure andare a giocare al bowling, o ancora, cucinare qualcosa insieme. La giornata deve terminare bene, così come si è svolta. Quindi, il figlio deve ricordare quanto è stato fatto per lui, per aiutarlo a superare quel brutto periodo. Nella sua mente, deve comparire la percezione che si soffre di meno se si affrontano i problemi con i propri cari. Lui deve capire che accettare una sconfitta significa potere andare avanti, senza abbattersi, ma trovare un modo per tornare sempre a galla, qualsiasi cosa possa essere accaduta. Quindi, cercare di non pensare sempre ai problemi, ma ricominciare a vivere.

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Viene tuttavia da chiedersi come fare per trasmettere ai propri figli che perdere non significa essere dei perdenti. Oppure, occorre far capire al proprio figlio che una sconfitta deve essere accettata, in quanto rappresenta una prova di forza personale. È possibile applicare alcune regole pratiche, che andiamo ora ad indicare. Quando il bambino è molto piccolo e si gioca con lui, è preferibile sforzarsi di non farlo vincere sempre, in modo che potrà tentare di superare le proprie frustrazioni in famiglia, prima che con degli estranei. Lodare i suoi successi ma senza enfasi, è un'altra buona regola di carattere generale. Di fronte ai suoi insuccessi e magari di fronte ad una sua reazione eccessiva, non è il caso di arrabbiarsi in modo eccessivo, senza cercare di sdrammatizzare fin troppo. È opportuno fargli comprendere che si capisce la sua delusione, ma che perdere è possibile e che la prossima volta magari potrà vincere. È consigliato lodare il proprio figlio se nel gioco dimostra di attenersi alle regole, anche rischiando di perdere. Occorre, inoltre, insegnarli che una sconfitta può rappresentare una nuova opportunità, ed un'occasione per migliorare. Inoltre, aiutarlo a comprendere dove ha sbagliato, in modo da non ripetere gli stessi errori. Quindi, offrirgli la possibilità di fare autocritica e di migliorarsi, dal momento che la vittoria dopo la sconfitta, diventa un modo per conferire un nuovo vigore. Anzi, si può far comprendere al proprio figlio che la vittoria dopo la sconfitta produce una maggiore soddisfazione, in quanto è stata guadagnata e meritata con duro lavoro.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Affronta tutto con molta serenità: in questo modo la trasmetterai anche a tuo figlio

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