Come affrontare un corso di acquaticità neonatale

tramite: O2O
Difficoltà: media
17

Introduzione

Il corso di acquaticità neonatale non serve per imparare a nuotare, ma aiuta il bimbo ad affrontare e familiarizzare con l’ambiente dell’acqua, rafforzando il legame affettivo tra figlio e genitore, che può essere sia la mamma o il papà. Si può iniziare dopo le prime vaccinazioni, attorno ai 4 mesi, le lezioni sono solitamente 1 o 2 settimanali ed acquistabili in pacchetti. Le prime lezioni non sono sempre gioiose, ogni bambino ha reazioni e tempi di adattamento diversi. Alcuni apprezzano subito il contatto con l’acqua, andando in apnea più facilmente del loro stesso genitore. Altri si spaventano, per cui i movimenti dovranno essere calmi, senza agitazione, accompagnati da abbracci e dolci rassicurazioni a voce.
Se il bimbo non ne vuole sapere, non bisogna insistere: andrà meglio la lezione successiva. Ecco una guida su come fare.

27

Occorrente

  • certificato medico di idoneità per il bimbo e genitore
  • cuffia, costume, accappatoio, ciabatte per entrambi
  • pannolini resistenti all’acqua
  • cappellino di lana o cotone a seconda della stagione per uscire all’ aperto
  • abbigliamento a strati per svestirsi con calma già dall’entrata nella struttura; infatti la temperatura varia molto dall’esterno, soprattutto in inverno
37

Informarsi

Attenzione alla scelta della piscina, è meglio visitarne diverse prima di far una scelta ed acquistare un abbonamento. Parlare con gli altri genitori si rivela sempre utile per scoprire eventuali punti negativi di una struttura.
E’ fondamentale l’igiene, l’uso di prodotti di pulizia compatibili con la pelle delicata dei neonati ed il ricambio continuo d’acqua. Altro fattore di cui tenere conto è il riscaldamento costante degli ambienti, dell’acqua e lo spazio degli spogliatoi e delle docce a disposizione.
Importante è anche l'insegnante che deve essere competente e l'ambientazione della piscina, meglio se grande, luminosa e colorata.

47

Prepararsi

Preparare la borsa con tutto l’occorrente la sera prima è preferibile, magari aiutandosi con una lista che andrà perfezionata con aggiuntivi, man mano che si inizia la frequenza della piscina.

Nonostante il trambusto che può creare, vivere un’esperienza del genere è da provare, iniziando il più presto possibile, perché saranno momenti irripetibili che vi ricorderete con affetto per tutta la vita.

Continua la lettura
57

Rilassarsi

E’ facile scoraggiarsi, ma non demordere, l’immersione ha grandi vantaggi per entrambi: rilassa la muscolatura grazie ai movimenti; rinforza l’apparato muscolare e sviluppa l’attività motoria; calma il bimbo, favorendo il rilascio di endorfine nel corpo e facendogli ritrovare le piacevoli sensazioni del grembo materno; favorisce il gesto del bambino ad eliminare catarro dalle vie respiratorie; favorisce l’intesa tra genitore e figlio, creando una sintonia mentre giocano insieme e si lasciano cullare dall’acqua; il genitore, a confronto con gli altri, riesce a liberarsi di tante ansie, che sono naturali dopo la nascita del figlio; infine le mamme riescono anche a smaltire qualche chilo in eccesso, non tanto durante la lezione, ma nell'impegno dei preparativi prima e delle sistemazioni dopo la lezione.

67

Guarda il video

77

Consigli

Non dimenticare mai:
  • meglio due accappatoi o accappatoio e telo bagno: il primo per l’uscita dalla vasca e l’altro per dopo la doccia
  • proteggere l’interno delle orecchie soprattutto nei primi mesi di vita, asciugandolo bene dopo la doccia e indossare un cappellino prima di uscire
  • il corso è un momento intimo tra bimbo e genitore che non deve essere disturbato da parenti o amici sul bordo vasca
  • non far entrare il bimbo in acqua quando è affamato
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Bambino

Corsi per massaggi neonatali

È molto importante stabilire il contatto con il proprio bambino ed imparare a fargli il massaggio. Questa tecnica da esercitare sul neonato, già da piccolissimo, è un’antica tradizione che serve a rafforzare il rapporto genitori - figli. Il massaggio...
Bambino

SIDS neonatale: regole per un sonno sicuro

Il SIDS neonatale acronimo di Sudden Infant Death Syndrome (sindrome della morte improvvisa infantile) maggiormente conosciuta come "morte da culla", è un particolarissimo fenomeno che causa il decesso del neonato e può verificarsi generalmente entro...
Bambino

5 modi per coccolare il neonato

Il contatto fisico per un neonato è estremamente importante e non bisogna pensare che un bambino appena nato voglia stare sempre in braccio semplicemente per un suo capriccio. Del resto, dopo nove mesi trascorsi nel grembo materno è normale che abbia...
Bambino

Come far dormire il bambino nella culla

Quando nasce un figlio, la prima cosa che si prova è un immensa felicità. Felicità che però potrebbe essere ostacolata dalle mille difficoltà che ha ogni genitore, a cominciare dalle notti insonni causate dai pianti del bambino. Per preservare la...
Bambino

Il linguaggio dei segni con i bambini

Prima che i bambini imparino a parlare, dai 18 ai 24 mesi se si escludono le prime vocalizzazioni e le associazioni consonante-vocale, è possibile comunicare con loro tramite un linguaggio dei segni di cui negli Stati Uniti sin dagli anni Ottanta si...
Bambino

Come soffiare il naso ad un neonato

Quando i nostri bambini sono ancora in fase neonatale hanno bisogno di essere aiutati nella pulizia del nasino. In questa fase, il neonato non è ancora in grado di gestire la respirazione con la bocca e specialmente durante la poppata, il nasino deve...
Bambino

Come insegnare l'inglese ai neonati

I bambini, soprattutto in età neonatale, possiedeono una maggiore capacità di apprendimentodella lingua parlata; in particolare, sono in grado di distinguere le differenze anche molto sottili nella pronuncia e nell'intonazione. Per questo motivo, l'introduzione...
Bambino

Cos'è il Riflesso di Moro

Quando avviene l'avvenimento della nascita di un bambino, per poter affrontare nel migliore dei modi l'entrata in un nuovo mondo con delle protezioni limitate e con stimoli sensoriali numerosi, ha bisogno dei riflessi neonatali. Questi riflessi sono delle...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.