Come affrontare la nascita del secondo figlio

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Scoprirsi in attesa del secondogenito può essere un evento programmato o del tutto inaspettato, ma di certo non è meno emozionante della prima gravidanza. Alla stessa maniera, però, questo avvenimento può essere accompagnato da paure e tensioni, vissute sia dai genitori che dal primogenito. In questa guida vedremo come affrontare al meglio la nascita del secondo figlio e punteremo i riflettori sia su tutto ciò che precede il parto che sulle fasi post-natali. Conosceremo anche i consigli di una specialista nel settore, Lorna Clack, consulente genitoriale che dal 2003 si occupa di fornire assistenza ai neo genitori.

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Valutare bene pro e contro prima di prepararsi ad una seconda gravidanza

Quando si ha un forte desiderio di genitorialità, la percezione gestaltica dell'evento può spingere a cercare una seconda gravidanza. Sebbene dalla prima esperienza i genitori abbiano imparato come fare il bagnetto, come insegnare l'uso del vasino, come preparare cibi adeguati ogni 3 ore esatte, come cullare un neonato che piange nel cuore della notte e si sentano preparati a gestire un nuovo ingresso in famiglia, si deve sempre ponderare per bene sui pro e sui contro di questa scelta. "Bisogna valutare se il primo figlio mangia autonomamente, se si sveglia ancora nel cuore della notte, ad esempio", chiarisce la Clark. La presenza di due bambini in casa rappresenta un carico di lavoro importante ma diventa nettamente più gravoso se il primo figlio dipende ancora troppo dall'assistenza di mamma e papà. In aggiunta a tutto questo, considerate che l'esuberanza del primo figlio ed i suoi schiamazzi diurni potranno svegliare più volte il neonato; quest'ultimo tuttavia restituirà con piacere il favore urlando insistentemente nel cuore della notte e spezzando il sonno al primo.

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Educare il primogenito e prepararlo all'ingresso del fratello in famiglia

Non tutti i bambini sono entusiasti di avere un fratello o una sorella, poiché temono di poter perdere la priorità assoluta agli occhi dei genitori. Questo meccanismo di difesa può essere ostacolato con qualche semplice trucco psicologico. Al posto di dire al minore "avrai un fratellino" (il che dirotta implicitamente l'attenzione sul nascituro), provate con un più maestoso "tu sarai il fratello maggiore". L'idea di rivestire un ruolo importante ha la capacità di rompere lo schema che spinge il bambino a rifiutare il nuovo arrivato. È giusto che il primogenito conosca il fratello o la sorella nelle primissime fasi dopo il parto ma va responsabilizzato: per fare ciò, dategli un gioco o qualcosa che lui possa portare in dono al neonato, va bene anche un piccolo peluche. Lasciate che compia il gesto con i suoi tempi ma incoraggiatelo molto e non sgridatelo se inizialmente sembra poco convinto. Per evitare il trauma della sostituzione, se solevate lasciare riposare il vostro bambino nel lettone con voi quasi tutte le sere, almeno 3 mesi prima del parto abituatelo a dormire da solo. Così facendo non considererà il nuovo arrivato come la causa implicita del cambio di comportamento da parte vostra. Fate in modo che lui si senta davvero grande e pertanto importante. Anche in questo caso la Clark ci viene in aiuto e ci dice: "potete regalare al vostro primo figlio una scatola riempita con giochi semplici, ma inadatti al neonato. Vanno benissimo le costruzioni. Ditegli che lui e soltanto lui può possedere la scatola ed il suo contenuto, che al fratello minore questo lusso non è concesso e fategli assaporare il piacere di essere in qualche modo speciale". Ogni tanto cambiate i giochini all'interno della scatola di modo che viaggi con la fantasia e si convinca di possedere un oggetto magico.

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Allontanare i sensi di colpa ed insicurezza sulle proprie capacità genitoriali

Avere un figlio è un'esperienza bellissima che riempie la vita. Averne due, a volte la satura: gli impegni, i doveri, le necessità di famiglia si accavallano e si possono vivere periodi di sregolatezza. Non sentitevi mai dei cattivi genitori, non sentitevi in colpa se una sera volete uscire e decidete di lasciare i figli alle cure di una baby sitter. Non sentitevi insicuri paragonandovi ad altri genitori che ai vostri occhi appaiono perfetti, fate solo del vostro meglio. Approfittare delle ore in cui i bambini dormono per smaltarsi le unghie, fare quattro chiacchiere al telefono, bere un caffè con gli amici, mangiare un gelato o farsi un bagno rilassante non vi rende padri e madri meno attenti. Concedetevi pure dei break giornalmente, lunghi anche solo 5 o 10 minuti, e godeteveli tutti.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Passate del tempo con il figlio maggiore proprio mentre il minore dorme. Non è importante quanto tempo investiate, quello che conta è la qualità del tempo speso assieme. Coinvolgetelo in giochi, canzoni, balli, fategli sentire tutto il vostro affetto in modo che non si senta trascurato
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