Come affrontare il primo distacco dal bebè

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Affrontare il primo distacco dal bebé è un passaggio delicato nella vita di una mamma e, se non realizzato secondo i giusti principi e rispettando alcune semplici regole, può tramutarsi da evento naturale a momento assolutamente traumantico e stressante. L'amore di una mamma per la sua prole è incondizionato e senza limiti. Proprio per questo, quando il bambino è troppo piccolo, quasi tutte le mamme non riescono a separarsene neppure per un momento, pensando di poter traumatizzare il piccolo e soffrendone allo stesso tempo in prima persona. Sebbene sia davvero difficile separarsi dal proprio piccolo, si tratta di un processo assolutamente indispensabile e naturale e va affrontato per gradi per condurre una vita sana e priva di ansie, sia da parte della mamma che del bambino. Vediamo quindi, con questa guida, alcuni consigli dedicati proprio a come affrontare il primo distacco dal bebè.

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Pensare al bene del bambino

Il distacco non è un processo che va forzato troppo o condotto in maniera brusca e precoce. Non tutti i bebè, infatti, sono uguali e nemmeno tutte le mamme lo sono. Godersi i primi attimi della vita del proprio nascituro è essenziale ed è, inoltre, importante per entrambi. Nel momento in cui però si deve procedere al primo distacco, la prima cosa da fare assolutamente è evitare di avere sensi di colpa. Soprattutto se si tratta del primo figlio, può sembrare difficile staccarsi dal piccolo che sembra dipende completamente da noi, ma proviamo ainvece pensare che, al contrario, non farlo potrebbe provocare un vero danno al bambino, rendendolo troppo legato alla sicurezza della figura materna e poco aperto nei confronti del mondo esterno.

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Procedere gradualmente

Si può procedere poco alla volta, affidando per la prima volta il bebè al proprio partner e allontanandosi per poco tempo. Questi primi momenti separati saranno necessari per imparare a dominare l'ansia provocata da questa situazione e, dopo averli superati, si potrà procedere con la fase successiva che consiste nel concedersi una serata con il proprio partner, senza il bebè, che potrà essere affidato ad altri, come un parente di fiducia. Anche da questa situazione se ne trarrà un doppio vantaggio: il bebè imparerà a fidarsi anche delle altre persone che lo circondando e a vivere liberamente questa nuova esperienza di conoscenza e noi recupereremo il rapporto con il nostro compagno, che di sicuramente sarà stato messo a dura prova dal parto e da tutto ciò che ne consegue.

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Resistere ai capricci

Quando il bebè sarà leggermente cresciuto, potrà essere affidato part time a un asilo nido, in modo da darci la possibilità di riprendere in mano la nostra vita, tornare al lavoro o occuparci della casa, e passare il resto della giornata con la nostra famiglia. Il comportamento del bambino potrà variare molto e sarà l'esatta conseguenza dell'atteggiamento che abbiamo assunto con lui sin dai primi mesi di vita: è possibile che il bambino faccia i capricci, che pianga e che non voglia sentirsi "abbandonato". Durante questa fase è fondamentale resistere ai capricci e provare a rassicurare il bambino con un atteggiamento pacato, tranquillo e positivo. Anche se ci sentiamo tristi e preoccupate per questa fase di primo inserimento sociale del nostro bambino, cerchiamo di non farlo trasparire. Questa è la chiave di volta da tenere bene a mente durante questo delicato passaggio: l'atteggiamento e lo stato d'animo materno vanno a condizionare profondamente il piccolo che assorbe tutte le negatività e preoccupazioni. È dunque necessario, durante questo naturale e delicato rito di passaggio, cercare di mantenere equilibrio e serenità dinanzi al proprio bebè.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Effettuate il distacco in maniera graduale e serena.

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