Come affrontare il colloquio con gli insegnanti

Tramite: O2O
Difficoltà: media
16

Introduzione

Il primo colloquio con gli insegnanti è un momento cruciale della vita scolastica di un bambino. In questa occasione genitori e docenti iniziano a farsi un'idea, sia della persona a cui affidano il loro bambino (sarà una persona didatticamente valida e affidabile? Sarà un/a buon/a educatore/trice?), sia dell'ambiente di provenienza della stessa. Ciascuno, in questa occasione, com'è inevitabile che sia, trarrà le sue conclusioni. Ecco come affrontare il colloquio con gli insegnanti dei propri figli.

26

Occorrente

  • Buon senso
  • Obiettività
  • Capacità di comprendere le persone
  • Educazione
  • Intelligenza
36

Farsi un'idea anticipatamente

Solitamente gli incontri scuola - famiglia avvengono dopo qualche mese dall'inizio delle lezioni. I genitori quindi, sia grazie ai racconti dei figli, sia confrontandosi con madri e padri di altri compagni, hanno già l'opportunità di farsi un'idea riguardo alle personalità dei diversi insegnanti dei propri figli. Tali informazioni saranno utili, più che altro, per comprendere il modo con cui relazionarsi con il docente in questione; essere schietti ed arrivare subito all'eventuale problema senza tanti preamboli o indorare la pillola, discutere in maniera formale o prediligere una modalità più colloquiale, sono tutte informazioni che possono facilmente essere desunte proprio grazie all'interazione con il figlio e gli altri genitori. È comunque preferibile mantenere un approccio di valutazione autonoma del docente, senza farsi eccessivamente condizionare dalle opinioni degli altri genitori, che per questioni anche personali, potrebbero distorcere la buona reputazione di un insegnante, o comunque essere influenzati da giudizi espressi dai ragazzi a fronte di eventuali negligenze dei discenti stessi.

46

Non esporsi eccessivamente

Qualora invece l'incontro con i docenti avvenga in tempi più precoci, magari il giorno prima dell'inizio delle lezioni, è sempre bene non esporsi eccessivamente; il docente infatti non ha ancora avuto modo di dimostrare il proprio valore didattico e rivelare il carattere, quindi nessuna critica, specie se porta in maniera brusca, può essere ben accolta. Si consiglia in questi casi di lasciare l'iniziativa all'insegnante, farlo parlare ed elaborare una prima idea del suo modo di essere. Qualora ci si trovasse in posizioni contrastanti sarà bene esprimere, con calma, umiltà ed educazione, il proprio punto di vista. Nell'esposizione delle proprie idee bisognerà fornire anche una spiegazione dell'eventuale ragione del disappunto e magari condire il tutto con dell'autoironia (p. Es., prendendosi in giro per la tendenza ad essere ansiosi o per l'incapacità di comprendere una specifica materia, facendo del disappunto una pecca personale); un sorriso può aiutare a risolvere situazioni potenzialmente complicate, evitando che il proprio figlio divenga oggetto di ritorsione da parte di alcuni insegnanti vendicativi.

Continua la lettura
56

Non difendere i propri figli a spada tratta

Infine è consigliabile non difendere i propri figli a spada tratta; non sempre questi rendono al massimo e non sempre il comportamento che tengono in presenza dei genitori è uguale a quello adottato davanti agli insegnanti e soprattutto ai coetanei. È fondamentale non soltanto tener conto di eventuali negligenze o deficit in terrmini didattici, ma anche analizzare condotte e comportamenti talvolta lesivi della fisicità e/o della psicologia di altri bambini e ragazzi, al punto tale di innescare veri e propri fenomeni di bullismo.
Ad un'eventuale critica del docente deve sempre seguire una verifica privata molto accurata. Soltanto dopo aver agito così, si può, semmai, ritentare un dialogo con l'insegnante in modo da collaborare al fine di elaborare delle idonee strategie educative.

66

Consigli

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Bambino

Guida al colloquio con la baby sitter: cosa chiedere

Scegliere la persona che si prenderà cura di nostro figlio nel tempo in cui noi non ci siamo richiede pazienza, molto acume e soprattutto molto intuito. Non sempre le persone che sembrano positive lo sono realmente. Spesso nascondono insidie e scheletri...
Bambino

Come affrontare i risvegli notturni

Nei primi mesi di vita tutti i bambini sono soggetti a frequenti passaggi tra le fasi di sonno leggero e di sonno pesante. Questa situazione può provocare una diminuzione della qualità del sonno, con possibili manifestazioni di pianto o momenti di lamento...
Bambino

Come affrontare la crisi di gelosia nei bambini

I bambini non hanno filtri. E se pensano una cosa spesso la dicono in maniera esplosiva. La gelosia è un modo in cui si esprimono. Ma a volte può sfociare in una crisi eccessiva. Da mamma di 2 bambini ho assistito a diverse crisi ed ho notato che i...
Bambino

Come aiutare i bambini ad affrontare i problemi

A seconda dell'età non sempre è semplice aiutare i bambini ad affrontare i problemi.A volte non sanno esprimere il loro disagio o la loro sofferenza indirizzandoli nella giusta direzione.Altre volte invece non sanno spiegare il problema che li afflige...
Bambino

Come affrontare la gelosia tra bambini

La gelosia tra bambini è un evento piuttosto frequente, che si tratti di gelosia tra fratelli o tra compagni di scuola. Quando un nuovo bambino arriva in famiglia, l'equilibrio a tre si spezza inevitabilmente, ed è naturale che il nuovo arrivato porti...
Bambino

Come aiutare i bambini ad affrontare un cambiamento

I cambiamenti sono una cosa normale e all'ordine del giorno nella vita di ognuno di noi, saperli affrontare nella maniera corretta dipende molto spesso dall'educazione che ci viene data in tenera età, dalla mentalità che ci viene preposta fin da piccoli....
Bambino

Come affrontare gli insuccessi scolastici dei figli

La fine dell'anno scolastico è ormai arrivata. Pagelle e voti: non si fa altro che pensare a questo. E forse ci pensano più i genitori che i ragazzi. E se la promozione è scontata per alcuni, tutto bene e grande felicità, ma come comportarsi di fronte...
Bambino

Come affrontare la caduta del primo dentino

In un bambino, la caduta dei primi dentini rappresenta il passaggio dai denti da latte a quelli definitivi che si porteranno per tutta la loro vita. Questo evento, pur essendo una cosa naturale, procura nella maggior parte dei più piccoli un certo dolore...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.