Come affrontare i primi giorni a casa con un neonato

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Dopo una lunga gravidanza di nove mesi giunge il momento del lieto evento. Avere un bambino è una delle esperienze più rivoluzionarie per la vita di una famiglia. In particolar modo è la mamma a subire più cambiamenti e a sentire le sensazioni più intense. Dopo il parto e tutte le premure del caso, madre e neonato potranno finalmente tornare a casa. Ma come affrontare i primi giorni insieme ad una creatura apparentemente così fragile? Di cosa avrà bisogno il piccolo nei suoi primi giorni a casa? Sono domande più che legittime, ma la cosa più importante è l'organizzazione. Il bambino richiederà tantissime attenzioni, sebbene non sia necessario fare nulla di difficile. Nonostante ciò, per la testa ci piombano mille dubbi sul nostro futuro ruolo da genitore, non certamente facile, ma rappresenta uno dei ruoli più belli e soddisfacenti al mondo. Ne sapremo di più leggendo i prossimi passi.

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Occorrente

  • Allattare regolarmente il piccolo.
  • Ambiente domestico sicuro, confortevole, temperato, silenzioso.
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Allattare il neonato

Durante la prima settimana in casa, la madre dovrà soprattutto allattare il neonato. I nuovi nati hanno bisogno soprattutto di latte materno. È più che sufficiente per la loro nutrizione e per favorire lo sviluppo dell'apparato digerente. Il latte materno contiene sostanze fondamentali per questo scopo. Il piccolo tenderà ad attaccarsi al seno molto spesso. Ma generalmente un tempo di due o tre ore tra le poppate è consigliabile. In questo modo il seno materno avrà il tempo di produrre altro latte per il bimbo. Inoltre ne svilupperà una maggior quantità, che sazierà il neonato più a lungo. Si raccomanda sempre di allattarlo con turni regolari, sforzandoci di far ciò anche quando si è fuori casa, in tal modo il bambino prende quel ritmo ed inizia ad abituarsi.

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Verificare che la sua alimentazione sia adeguata

È importante verificare che il neonato assuma tutti i nutrienti essenziali. Un buon metodo per scoprirlo è accertarsi che il piccolo bagni regolarmente il pannolino. Significherà che l'apporto di liquidi è appropriato. E se il neonato mostra una crescita, anche lieve, significa che sta ricevendo il nutrimento. In caso di problemi, come una crescita assente nei primi 7-10 giorni, dovremo consultare il pediatra. In questo modo potrà valutare se proseguire col solo allattamento o meno. In questi casi si può integrare con un tipo di latte specifico per la crescita. Possono comparire altri inconvenienti, come le coliche. Anche in tal caso il parere di un esperto è fondamentale. Per qualsiasi vostro dubbio, è sempre bene che vi rivolgiate dal medico, in modo tale che possa correggere o apportare alcuni cambiamenti alla sua alimentazione se risultano necessari.

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Cercare l'aiuto della famiglia

Allattare un neonato richiede il massimo impegno alla madre. In particolar modo durante i primi 30 giorni dopo la dimissione. Per questa ragione è necessario che la famiglia offra il massimo supporto. I bisogni di un neonato non sono difficili da gestire se ci si organizza con attenzione. Nei primi giorni a casa bisogna fornire ogni aiuto possibile. Il neonato avrà bisogno di un ambiente tranquillo e silenzioso. La casa dovrà essere mite, confortevole e poco umida. Alla fine la cosa più importante per il vostro bimbo è ricevere l'amore adeguato dai suoi genitori.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Un ambiente domestico "silenzioso" non significa una casa totalmente priva di suoni. Infatti delle lievi melodie possono essere stimolanti e rilassanti per il bambino. Garantiamo il silenzio durante la nanna.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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