5 motivi per aspettare prima di avere un secondo figlio

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quante di voi mamme desiderano un secondo figlio? E quante di voi mamme siete insicure sul da farsi e siete in dubbio se aspettare, magari perché siete usciti da poco da un parto cesareo, o impazienti, perché il vostro primogenito si sente solo e vuole il fratellino?
Ecco elencati 5 motivi per aspettare prima di avere un secondo figlio.

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Evitare malattie

Se si vuole un secondo figlio, è prudente attendere almeno sei mesi, perché i rischi per la madre e il bambino sarebbero soprattutto due. La prima è la gestosi, una malattia dalle cause ancora sconosciute, che consiste nell'ipertensione associata con perdita di proteine e ritenzione di liquidi. Il secondo è il sottosviluppo del piccolo: il neonato, in questo caso, tende ad avere un peso corporeo inferiore al normale. Anche se si è pronti ad affrontare una nuova gravidanza già tre o quattro mesi dopo la nascita, quando la ripresa dei segnali mestruali indica il ritorno dell'attività ovarica, i ginecologi consigliano di attendere un po' più a lungo per evitare questi pericoli.

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Rifornire sostanze di nutrimento

Durante la gravidanza e l'allattamento si trasferiscono al bambino alcune sostanze importanti: vitamina B9 (acido folico), B12, ferro e calcio. Anche se una corretta alimentazione complementare potrebbe presentare eventuali carenze, ci vuole un po' di tempo per il corpo a ricostituire le proprie riserve. È stato calcolato che, a volte, richiede circa 9 o 10 mesi per trovare il corretto livello attraverso l'analisi di queste sostanze nel sangue. Dopo il parto anche il sistema immunitario durante la gravidanza e nei successivi due mesi, è ancora un po' in stato di shock. Come avviene in presenza di corpi estranei, il sistema immunitario è "in guerra". In esso reagisce, infatti, la produzione di alcuni anticorpi per contrastare l'embrione. Subito dopo il parto, ed entro due o tre mesi della formazione del corpo, ma non è in grado di produrre anticorpi sufficienti di "mascheramento". Risultato? In caso di fecondazione, c'è il rischio che l'embrione sia esposto all'aggressione e distruzione. Il sistema immunitario necessita di 3 o 4 mesi per ristabilire il proprio equilibrio.

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Riposare il sistema cardiovascolare

Il sistema cardiovascolare è il più impegnato durante la gravidanza. Il motivo? L'aumento del peso del bambino comporta alcuni disturbi fisici temporanei: verso la 34. Ma settimana, infatti, il bambino occupa tanto spazio per sollevare il diaframma e diminuisce la capacità dei polmoni e dello stomaco della madre. Anche il cuore è coinvolto: ci si sposta anche di poco, e la sua dimensione è leggermente aumentato perché deve pompare più liquido. Dopo un paio di mesi dopo la nascita, il cuore torna al suo posto, ma ci sono alcuni cambiamenti circolatori, soprattutto durante l'allattamento. La più frequente: la pressione diventa leggermente più alto; cuore tende a "gonfiarsi"; i liquidi ristagnano nel corpo. Ci vogliono da 3 a 4 mesi dopo la nascita perché il cuore, pressione, liquido tornerà alla piena normalità.

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Creare la giusta compagnia

La corretta distanza tra il piccolo, secondo gli esperti, è tra i 20 ei 24 mesi. Fratelli e sorelle così diventano compagni di gioco, crescendo insieme. Naturalmente il problema di gelosie, litigi, rivalità per attirare l'attenzione della madre c'è ed è forte, ma appare sempre, anche quando la differenza di età tra i bambini è maggiore. In realtà, questi sentimenti sono legati alla necessità di avere un amore esclusivo e l'attenzione dei loro genitori. Se il fratello o la sorella arriva quando il primogenito ha già 4 o 5 anni, infatti, potrebbe peggiorare, in quanto il bambino a quell'età sta cominciando ad essere più consapevole. In questa situazione, la gelosia si traduce talvolta in aggressione diretta contro il più giovane, più forte dal momento in cui comincia ad essere autonomo e affettuoso con la madre. A differenza del caso di 8 o 10 anni di distanza: un fratello o una sorella a volte può comportarsi più come un secondo genitore col nuovo nato che potrà beneficiare di una grande sicurezza emotiva.

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Aspettare la cicatrizzazione

In assenza di altre indicazioni, se si è conseguito un cesareo precedentemente, si potrebbe ricorrere nuovamente alla chirurgia. Molti medici consigliano di aspettare dai 24 ai 30 mesi prima di procedere con l'operazione, evitando così di causare una grave emorragia.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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