5 modi per dire al partner che si desidera un figlio

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Introduzione

Per il sesso femminile pensare ad una gravidanza e quindi ad un figlio è una cosa che viene naturale, anche in età giovanile. Le donne quindi, chi prima chi poi, crescono con la consapevolezza e con il desiderio che un giorno della loro vita saranno madri. Per far si che questo sogno si realizzi però c'è bisogno che il partner che si trova affianco alla donna abbia in lui la stessa volontà, cioè desideri anch'egli di diventare padre e crescere un figlio. Molte volte questo desiderio non è condiviso da entrambi i partner, ma succede che spesso il lui in questione non si senta pronto e per lei diventa difficile confessargli di volere un bambino. Di seguito sono elencati 5 modi per dire al partner che si desidera un figlio.

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Dichiarare il desiderio di aver un figlio esplicitamente

Diventare genitori è bello, ma al tempo stesso si deve essere consapevoli della vita che cambia; e con l'aumentare delle responsabilità si perde quella spensieratezza e quella libertà di pensare e agire. Per questo motivo il partner potrebbe essere spaventato all'idea di essere padre e dunque rinuncia alla felicità di avere un bambino. Nonostante la probabile rinuncia però, come in ogni coppia che funziona, è importante parlare e dichiarare il proprio desiderio di maternità. Quindi perché non dire nel modo più schietto che ci sia: "Voglio un figlio!". Il dialogo è alla base della vita di coppia, parlandone si capisce insieme cosa fare e, se è il caso, si aspetta affinché ogni minimo dubbio sia sciolto e la gioia sarà condivisa da entrambi.

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Fermarsi a guardare le vetrine dei negozi per neonati

Se non volete essere dirette, magari potrete farvi scappare il vostro desiderio di essere mamma, nel bel mezzo di una passeggiata in centro, di fronte ad uno di quei negozi di articoli per neonati. Che siano giocattoli oppure vestitini ed elementi di corredo per la nascita, nel guardare queste cose ci sente sempre allegri ed entusiasti e sul momento risulterà facile dirlo e magari sarà altrettanto facile ricevere una risposta positiva che ricambi il vostro desiderio.

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Andare a casa di amici neo-genitori e coltivare lo stesso desiderio

Un altro modo per lasciarsi andare alla confessione del vostro pensiero di volere un/a figlio/a potrebbe essere quello di recarsi a casa di amici che hanno avuto un/a bambino/a. Questi spinti dalle cose belle che stanno vivendo in prima persona vi metteranno al corrente delle cose negative, come le notti insonni, ma sicuramente vi diranno che tutto sarà ricompensato quando ci si ferma a guardare la dolcezza e la tenerezza di un/a neonato/a. L'idea di notare ogni suo cambiamento, giorno dopo giorno, e prendersene cura aumenterà la curiosità di sentirsi madre o padre quindi potete sfruttare il momento per dire all'altro/a di farci un pensierino, nella speranza di condividere presto la gioia del lieto evento.

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Cominciare a preparare la stanza per lui o lei che verrà

La decisione di avere un figlio viene naturale quando si vive sotto lo stesso tetto. Avendo di base una relazione stabile e duratura è quasi automatico pensare all'arrivo di un bebè. Anche se questo comporta delle modifiche delle abitudini della vita di coppia, uno dei due partner quindi potrebbe cominciare ad apportare delle modifiche alla casa, iniziando a manifestare chiaramente il suo desiderio di avere un/a figlio/a e dare vita così a quella che poi sarà la cameretta del nascituro.

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Evidenziare i segni del tempo che passa

Infine, un fattore che influenza il desiderio di maternità di una donna è il tempo che passa ed i segni che esso provoca sul corpo femminile. Sottolineare una ruga o il semplice trascorrere degli anni, soprattutto se si è in coppia da tantissimo tempo, potrebbe essere utile per far capire al proprio compagno che è giunto il momento di mettere in cantiere un/a figlio/a.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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