10 errori da evitare con i bambini piccoli

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Difficoltà: media
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Introduzione

Occuparsi di un bambino piccolo è un compito meraviglioso, emozionante ma per niente facile. Anche con le migliori intenzioni è facile commettere degli errori educativi. Cedere a capricci e ricatti, essere incoerenti, ma anche errori meno ''ovvi''. Questo può avvenire per pigrizia, per esasperazione. Ma anche ignorare la psicologia dei bambini piccoli porta a sbagliare. I bambini non sono infatti adulti in miniatura e specialmente sotto i 6-7 anni vivono alcuni eventi in maniera drasticamente diversa rispetto ad una persona adulta. Non solo non odiano la monotonia e le giornate sempre uguali, ne hanno bisogno. Per sentirsi riposati devono dormire almeno 12 ore a notte invece di 7-8.
Questa è una lista di 10 errori da evitare con i bambini piccoli. Ci rivolgiamo per comodità ai genitori, ma questi comportamenti sono sbagliati per chiunque abbia il compito delicato di occuparsi di un bambino piccolo. E anche per chi si occupa di bambini un po' più grandi!

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Sgridare troppo

Quando un bambino si comporta male e disubbidisce è importante rimproverarlo. Le sgridate insegnano al bambino che ci sono dei limiti e che non può fare tutto quello che gli pare.
Ma è molto importante non sgridare e basta. I complimenti fanno sentire un bambino apprezzato per i suoi sforzi. Con un bambino piccolo non bisogna lesinare i complimenti neanche per le azioni più banali e semplici. Per lui tutto è nuovo. Deve imparare come ci si comporta a partire da 0. Non è certo facile.
Sgridare troppo significa anche perdere il controllo ed usare parole pesanti o prese in giro.
È molto importante criticare il comportamento del bambino e non farlo sentire attaccato o sbagliato come persona. Da evitare assolutamente sono minacce come ''ti lascio qui se non fai il bravo'' e frasi come ''sei cattivo, pessimo''. I bambini piccoli prendono tutto alla lettera. Voi sapete che non abbandonereste mai vostro figlio, lui potrebbe crederci. Potrebbe anche convincersi di essere cattivo e reagire in due modi. O comportandosi sempre peggio, o diventando molto timido ed insicuro.

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Essere incoerenti

È importante non cedere mai ai capricci, non fare mai promesse impossibili da mantenere, non dare mai il cattivo esempio. I bambini imparano dalle esperienze e dall'esempio che gli adulti forniscono. Ogni incoerenza, ogni contraddizione fa perdere autorevolezza agli adulti. Agire in maniera incoerente è il modo migliore per creare dei bambini maleducati e arrabbiati.

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Intromettersi nelle relazioni con gli altri bambini

Un errore classico è intromettersi per difendere il proprio bambino ogni volta che subisce una prepotenza da un coetaneo, anche lieve. È un grande errore, perché così facendo si impedisce al bambino di imparare a farsi rispettare ed a cavarsela da solo. Gli si comunica che non è in grado di affrontare queste piccole situazioni con le sue forza, ma che ha sempre bisogno di essere difeso da un adulto.
Questo non significa che se il bambino diviene vittima di atti di bullismo da parte di bambini più grandi bisogna lasciarlo a sè stesso, ovviamente. Ma nei normali screzi tra coetanei non bisogna intervenire. Molto meglio incoraggiare il bambino a difendersi o, in alcuni casi, a lasciar perdere il coetaneo antipatico per giocare con qualcun altro.

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Esagerare con i premi

Premi e complimenti sono detti anche rinforzi positivi. Sono un mezzo educativo molto efficace. Secondo alcuni studi sono molto più efficaci di punizioni e sgridate.
Ma i premi vanno impiegati con parsimonia. Promettere premi per ogni azione giusta li rende scontati. Il bambino imparerà a pretenderli per ogni comportamento che gli chiedete. In più, rischiate di ritrovarvi spesso a promettere e non mantenere, sfociando nell'incoerenza. Uno degli errori peggiori con i bambini piccoli, come abbiamo visto.

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Cercare di fermare in ogni modo i capricci

I capricci sono uno dei comportamenti più fastidiosi e pesanti dei bambini piccoli. Specialmente quando avvengono in pubblico e sono particolarmente melodrammatici. Ogni genitore che si è ritrovato al supermercato con il proprio figlio urlante e piangente, magari sdraiato per terra lo può testimoniare. L'imbarazzo, la fretta, l'irritazione possono facilmente indurre un adulto ad impiegare ogni mezzo per cercare di calmare un bambino. C'è chi sbotta, chi molla uno sculaccione, chi al contrario cede o promette premi per far calmare il pupo. Sono tutte reazioni sbagliate. Urla e sculaccioni sotto una certa età non impediscono al bambino di fare capricci, mentre cedere alla lunga rafforza il comportamento.
I capricci sono una fase inevitabile per i bambini al di sotto dei 4-5 anni, un comportamento fisiologico. Quando un bambino in questa fascia di età urla e piange perché vuole un giocattolo, la cosa migliore è non cedere ed ignorarlo fino a quando non si calma.

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Litigare con altri adulti davanti a loro

Per un bambino vedere mamma e papà litigare non è mai bello, ma più è piccolo peggio è. Sotto i cinque anni nei bambini prevale il ''pensiero magico''. Vedono ogni comportamento ed ogni evento nella loro vita come una diretta conseguenza delle loro azioni. Un bambino piccolo può sentirsi in colpa per i litigi dei genitori e pensare che siano colpa sua. Spesso teme l'abbandono, o inizia ad aver paura che i genitori non si vogliano più bene.
In generale, tutti i litigi e le discussioni tra adulti sono molto stressanti per i bambini piccoli.

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Lasciare il ciuccio oltre i tre anni

Il 20% dei bambini che continua ad utilizzare il ciuccio dopo i 36 mesi soffre di malocclusione. L'uso del ciuccio prolungato oltre quest'età può anche causare difetti di pronuncia. Il problema più comune in questi casi è la difficoltà a pronunciare la lettera ''s'' che viene pronunciata come una ''f''. Inoltre più viene rimandato il momento del distacco dal ciuccio, più diventa un vizio radicato e difficile da estirpare. Ci sono bambini che si stancano da soli, ma anche bambini che ad otto anni hanno ancora il ciuccio in bocca. Lo stesso discorso vale per l'uso del biberon, un vizio per un bambino di tre anni. A quest'età possono benissimo bere dai normali bicchieri.

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Non impostare una routine

Molti pediatri raccomandano alle neomamme di stabilire una routine sempre uguale per mettere a nanna il bambino di pochi mesi. Un esempio di routine pre nanna può essere: prima il bagnetto, poi una fiaba, sempre la stessa, e poi a letto.
I bambini piccoli sono rassicurati dalle abitudini, dagli eventi sempre uguali. La ripetitività non solo non li annoia, gli infonde sicurezza e tranquillità. Per questo generalmente sotto i 6-7 anni i bambini vogliono leggere sempre la stessa storia, vedere tremila volte lo stesso cartone, mangiare sempre gli stessi piatti. La routine non è importante solo per permettere al bambino di dormire sonni tranquilli. È importante che ogni giornata sia scandita il più possibile dagli stessi ritmi e dallo stesso ordine di eventi.
Certo, fare un'eccezione di tanto in tanto non è una tragedia. Ma giornate imprevedibili e sempre diverse rendono i bambini sotto i sei anni più nervosi ed agitati. Hanno bisogno di sapere esattamente cosa aspettarsi.

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Metterli a letto troppo tardi

I bambini hanno bisogno di più ore di sonno rispetto agli adulti e risentono molto anche di un ora in meno di sonno. Hanno bisogno di andare a letto presto, abbastanza da dormire almeno 12 ore a notte. La stanchezza li rende capricciosi, lagnosi ed irritabili. Per questo è importante metterli a letto prima che mostrino chiari segni di stanchezza. Un bambino che si stropiccia gli occhi o sbadiglia è già stanco e sovraccarico. Paradossalmente proprio per questo potrebbe mettersi a fare molte più storie per andare a dormire e risvegliarsi spesso durante la notte.

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Sovrastimolare i bambini con mille attività

Ci sono bambini dell'asilo che hanno le agende più piene di quelle di molti adulti. Bambini che lunedi e giovedi hanno karaté, sabato equitazione ed il mercoledi inglese. A volte capita persino che abbiano due attività extrascolastiche nella stessa giornata. Simili giornate sarebbero impegnative e stressanti per delle persone adulte, figuriamoci per dei bambini piccoli. Alcuni di questi bambini vengono sovrastimolati anche a casa propria da genitori che gli propongono continuamente attività e giochi.
Avere delle ore vuote, libere, per loro è riposante. Inoltre gli permette di sviluppare la fantasia, la creatività. Ci sono bambini talmente abituati ad avere il tempo libero organizzato dagli adulti da non saper stare due minuti da soli. Non sanno che fare, non riescono a giocare, si annoiano.

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