10 cose da sapere sul latte artificiale

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Introduzione

Il latte artificiale è indubbiamente una buona soluzione qualora l'allattamento al seno sia impossibile. Tuttavia ci sono 10 cose da sapere sul latte artificiale prima di somministrarlo al bambino se si vuole essere sicuri.

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Cosa è il latte artificiale e come è fatto

Chiariamo innanzitutto cosa si intende per latte artificiale. Il latte artificiale non è altro che latte vaccino adattato per l'alimentazione del neonato. Il latte viene fatto essiccare facendo evaporare tutti i liquidi in esso contenuti.

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Le prescrizioni del latte artificiale devono essere fatte dal medico a seconda dei tipi di sviluppo

La prescrizione del latte artificiale deve essere fatta dal pediatra che segue il bambino fin dalla nascita. A seconda del periodo di sviluppo del bambino il pediatra indicherà il tipo di latte che ritiene più adatto per il suo nutrimento. Per i primi 6 mesi il pediatra prescriverà un latte di formula 1, che ha in genere una composizione piuttosto simile a quella del latte materno. Dopo il sesto mese viene prescritto un latte di formula 2 che è più indicato per lo sviluppo e la crescita. Ogni latte può contenere alcuni elementi nutritivi differenti ed il medico prescriverà dunque il tipo di latte che ritiene più indicato per il bambino a seconda delle sue esigenze e degli elementi che più si ritengono necessari.

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Controllare la purezza dell'acqua per la preparazione del latte

Qualsiasi acqua può andar bene per la preparazione del latte artificiale, l'importante è che sia pura il più possibile e che la quantità di nitrati non superi i 10 mg/l. Tuttavia è possibile utilizzare anche l'acqua oligominerale. Leggendo le etichette sulle bottiglie di molte acque oligominerali in commercio c'è proprio indicato che sono adatte per l'alimentazione dei neonati.

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Gestire l'allattamento artificiale del neonato

L'allattamento artificiale del bambino va gestito a seconda della fase di sviluppo, la quantità deve essere definita dal pediatra. Durante la prima settimana si parte da 10 ml a pasto aumentando progressivamente di 10 ml al giorno la dose, fino a raggiungere all'inizio della settimana successiva i 100 ml di latte, mantenendo tale dose per tutto il primo mese. I mesi successivi si aumenta il dosaggio fino a raggiungere i 150 ml di latte. Il pediatra può eventualmente stabilire eventuali dosaggi differenti a seconda delle esigenze del bambino.

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Norme igieniche per preparare il latte artificiale

Il latte artificiale deve essere preparato secondo alcune regole ben precise. Prima di tutto il biberon e le tettarelle si devono sterilizzare tra un utilizzo e l'altro, uno dei migliori metodi è la bollitura per circa 20 minuti. L'acqua per la preparazione del latte deve raggiungere almeno 70°C prima di aggiungere il latte in polvere, meglio sarebbe però che raggiungesse una temperatura più alta. Prima di preparare il latte è necessario lavarsi accuratamente le mani. Dopo aver sterilizzato il biberon è necessario riporlo in una zona pulita igienicamente.

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Cosa può causare il latte artificiale per la salute del bambino

Il latte artificiale deve essere somministrato solo se strettamente necessario, infatti l'uso di questo latte può anche portare varie conseguenze negative per la salute del bambino. Pur essendo adattato però non contiene tutto ciò che contiene il latte materno, alcuni elementi mancano sempre ed a volte il bambino può non aver assunto tutti questi elementi necessari. Una conseguenza è quindi una possibile carenza di elementi di cui il bambino necessita. Un eccessivo utilizzo di latte artificiale può essere particolarmente dannoso e provocare alcune malattie.

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Integrare il atte artificiale con il latte materno

Qualora il latte materno non venga prodotto in quantità sufficiente per il nutrimento del bambino, lo si può integrare con il latte artificiale. Anche in questo caso, il latte deve essere prescritto dal medico. Si può ad esempio fornire la quantità di latte materno che si ha a disposizione il giorno e terminare l'alimentazione con quello artificiale. Questa soluzione può essere consigliata dal medico, se si ha poco latte materno a disposizione e lo si vuole conservare a lungo.

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Latti artificiali speciali per allattare i bambini allergici

Qualora il bambino risulti allergico o intollerante al latte vaccino esistono dei latti artificiali speciali. Ad esempio il latte ipoallergenico viene trattato in modo da idrolizzare le proteine del latte scomponendole in amminoacidi semplici o peptidi. C'è poi il latte delattosiato, trattato in modo da eliminare il lattosio al suo interno rendendolo quindi più digeribile. Altra ottima soluzione è quella di adottare il latte di soia, le cui proteine vengono fornite dalla soia e quindi è privo di lattosio e saccarosio.

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Come deve essere conservato il latte artificiale

Il latte artificiale in polvere deve essere conservato con sicurezza. Innanzitutto la confezione deve essere tenuta chiusa e la si deve aprire solo al momento in cui si prepara il latte, in questo modo non vi si deposita la polvere e non viene contaminato da eventuali insetti presenti in casa. Sarebbe buona regola conservare la confezione aperta in un contenitore a chiusura ermetica, se si vuole essere certi che il latte si conservi a dovere. Una volta nel biberon, il latte deve essere consumato entro 24 ore. Trascorse le 24 ore il latte avanzato deve essere gettato via e sterilizzato il biberon.

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Normative da sapere sul latte artificiale

Per il latte artificiale la normativa Italiana ed Europea stabilisce alcune importanti regole. Innanzitutto non deve contenere OGM. L'etichetta deve specificare per quale fascia d'età è indicato il latte in questione, e quindi deve indicare se il latte è di formula numero 1 o 2.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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