10 consigli se il bimbo non vuole mangiare

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Difficoltà: media
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Introduzione

Quante mamme si sono ritrovate alle prese con l'inappetenza dei propri figli. Il fatto che il proprio bambino non voglia mangiare può diventare un vero incubo per la mamma che è terrorizzata all'idea che se il bambino non mangia, allora non crescerà, starà male, morirà. Non ci si può far nulla, noi mamme siamo fatte così, e se sappiamo che il pancino del nostro bambino è pieno, ci sentiamo subito meglio, più rilassate e tranquille. Ma come fare effettivamente per riuscire a farli mangiare? Alcuni trucchetti ci sono, magari qualcuno funzionerà con qualche bambino e con altri no, ma tentar non nuoce, e ne basterà anche solo uno che funzioni con il nostro bimbo per farci fare i salti di gioia. Ecco dunque ben 10 consigli e trucchetti da provare se il nostro bimbo non vuole mangiare.

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Non esagerare

Innanzitutto, non facciamoci prendere dal panico, valutiamo da quanto tempo il bimbo non mangia e razionalizziamo. Se un giorno il bambino non mangia o mangia meno del solito, non sarà una tragedia. Nei bambini, infatti, si alternano spesso delle fasi, in alcune mangeranno a più non posso, in altre tenderanno a rifiutare il cibo, magari presi da altri interessi oppure semplicemente perché hanno meno fame. Evitiamo quindi di forzare ostinatamente il bambino a mangiare ad ogni pasto e consideriamo invece ciò che mangia nell'arco di tutta una giornata. Se il pranzo è stato abbondante, non pretendiamo che lo sia necessariamente anche la cena.

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Giocare con il cibo

Se il bambino è piccolo ed è nella fase della scoperta, il cibo potrebbe rivestire per lui un particolare interesse non solo come nutrimento, ma anche per i suoi colori e la sua consistenza. E si sa che i bambini piccoli tendono a mettere tutto in bocca, perché grazie a questa riescono a percepire meglio un oggetto, a scoprirlo. Quindi, se un giocattolo finisce sempre dritto in bocca, facciamolo giocare con il cibo, saremo certe che la pappa finirà nella sua bocca, e anche se si sporca non facciamone un dramma.

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Proporre con nonchalance

Se vostro figlio fa parte della categoria dei bambini abitudinari che non vogliono mai provare niente di nuovo ma mangiano sempre e solo le stesse cose, e magari nell'ultimo periodo se ne sono anche stancati ma non si lasciano convincere a provare gusti nuovi, non siete sole. Sono parecchi i bambini così, e forzarli a provare potrebbe addirittura avere risultati opposti. Quindi proponete, ma se il bambino rifiuta lasciate perdere, fate finta di niente e continuate a riproporre nelle volte successive, sempre con nonchalance. Vedrete che prima o poi la curiosità vincerà, e nuovi gusti e nuovi sapori potrebbero risvegliare il suo appetito assopito dalla monotonia.

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Non andare di fretta

Al momento di mangiare, fatelo tutti insieme. Mettetevi comodamente seduti a tavola, tutta la famiglia, come un momento magico e divertente, in cui ridere, scherzare e parlare di cose leggere. Inoltre, non andate di fretta. Non affrettatevi a ingozzare il vostro bimbo per togliervi il pensiero, lasciate che mangi, magari anche da solo se nell'età giusta per farlo, piano piano e senza costrizioni. Sentirsi liberi di mangiare e farlo nei propri tempi sicuramente gli farà diventare il momento di mangiare più piacevole e questo lo invoglierà non poco.

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Preparare i piatti preferiti

Magari il cibo proposto proprio non gli piace di sapore, provate a variare le ricette, a prepararle più colorate e più invoglianti. Cercate di capire quali sono i suoi piatti preferiti, e specialmente nelle fasi in cui sarà più inappetente, proponetegli quelli. Sicuramente sarà più bendisposto rispetto al magiare cibi che già normalmente non gli sono troppo graditi.

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Cucinare insieme

Se il vostro bambino è abbastanza grande da potervi assistere in cucina, magari anche semplicemente passandovi gli ingredienti oppure le posate, aiutarvi nella preparazione potrebbe stimolargli l'appetito. La soddisfazione di aver preparato qualcosa insieme a voi lo porterà sicuramente a provare il proprio piatto e a mangiarlo perché "perfettamente riuscito grazie al suo intervento". Quindi, giocate d'astuzia e fate leva sul suo orgoglio.

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Distrarre l'attenzione

Specie se il vostro bambino è piccolo e magari ancora nella fase in cui dovrete imboccarlo, potrete tentare di distrarlo per farlo mangiare. Tra giochini, filastrocche e favolette, distraetelo al punto giusto da riuscire pian piano ad imboccarlo fino a fine piatto. Certo ci vorrà un po' di tempo e tanta pazienza, ma le mamme sono campionesse in questo, quindi con un po' di impegno e tanta costanza ce la farete.

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Promettere un premio

Forse non sarà il massimo dell'educazione secondo la psicologia moderna, ma la promessa di un premio per un piatto vuoto ha spesso il suo fascino agli occhi dei bambini. Il premio potrà essere un gelato, un'uscita alle giostre, un giocattolo nuovo o qualsiasi cosa sappiate che il vostro bambino desidera davvero. Attenzione però a non fare promesse troppo grandi e a non abituarlo costantemente in questo modo. Di tanto in tanto il premio va bene, ma non dovrà diventare un ricatto nei vostri confronti. I bambini capiscono subito quanto possono approfittare dei propri genitori e quali sono i loro punti deboli. E soprattutto, se fate una promessa, dovrete necessariamente mantenerla: non farlo comprometterebbe indiscutibilmente la vostra credibilità agli occhi dei vostri figli, anche per il futuro e per cose ben più importanti, quindi siate di parola!

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Dialogare con calma

Se il vostro bambino oltre a non mangiare vi sembra anche strano, giù di morale o dal comportamento sospetto, cercate di indagare se c'è qualcosa che lo preoccupa. Un turbamento psicologico si riflette subito sull'appetito del bambino, e un semplice brutto voto a scuola o un litigio con un compagno potrebbero preoccuparlo a tal punto da fargli perdere l'appetito. Cercate di parlargli, in maniera calma e comprensiva, e fatelo aprire. Confidarsi e sfogarsi lo aiuterà a sentirsi meglio e anche l'appetito migliorerà.

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Parlare con il pediatra

Oltre a problematiche psicologiche, una forte inappetenza potrebbe essere anche sintomo di problemi fisici. Se il suo non voler mangiare dovesse essere effettivamente preoccupante, tale da fargli mancare le forze perché davvero il nutrimento assunto diventa insufficiente al suo organismo, sarà opportuno parlare con il vostro pediatra, che lo visiterà e vi indicherà il da farsi. Potrebbe essere necessario effettuare analisi cliniche o cure specifiche, ma se non trascurerete questo importante sintomo potrete intervenire tempestivamente su eventuali problemi di salute.

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