10 consigli per comunicare la separazione ai figli

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

In una coppia, la separazione è un momento di grande cambiamento e di forte impatto emotivo. Comunicare la decisione di separarsi ai propri figli può non essere facile ma è necessario.
Ecco 10 consigli che possono essere tenuti in considerazione per rendere questo momento il più sereno possibile per tutti, genitori e figli.

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Fatelo insieme

Se la situazione lo consente, sarebbe opportuno che entrambi i genitori, insieme, comunicassero la decisione di separarsi ai figli.
Anche se la decisione non fosse totalmente condivisa all'interno della coppia, bisognerebbe trovare dei punti in comune che consentano di comprendere i motivi per cui si è arrivati alla decisione di non stare più insieme.
Nel caso in cui i genitori abbiano visioni differenti e contrastanti, queste possono essere spiegate con calma e senza accuse reciproche.

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Non improvvisate

Il momento della comunicazione di una separazione è sicuramente di forte impatto emotivo. Per questo motivo, non improvvisare vi può aiutare a "guidare" le vostre emozioni e a comunicare in modo efficace.
Parlate prima con il/la vostro/a compagno/a e decidete insieme come affrontare l'argomento, fino a che punto spiegare le motivazioni e come gestire le ricadute pratiche della vostra decisione. È probabile che i figli vogliano sapere come sarà organizzata la loro vita in seguito: con chi vivranno? Quante volte vedranno mamma/papà?
Cercate di giungere a questo momento avendo lasciato da parte rancori e recriminazioni.

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Prendetevi il vostro tempo

Il momento in cui si comunica ai figli la decisione di separarsi è molto delicato. Dedicategli il tempo che merita. Decidete insieme al/la compagno/a quando farlo e cercate di rendere l'ambiente il più favorevole possibile in modo da non essere interrotti o disturbati. I ragazzi hanno diritto alla vostra presenza e ad avere il tempo di reagire, di essere consolati e rassicurati. Probabilmente il luogo migliore per questo è la vostra casa, che è l'ambiente più famigliare.
Se, comprensibilmente, l'idea di questo momento vi agita, programmate un'attività che vi aiuti a rilassarvi. Può essere una corsa all'aperto, un massaggio, ma anche un'uscita con una persona di fiducia che vi ascolti e vi dia incoraggiamento.

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Dite la verità

Per i figli, la separazione è un evento di per sé già abbastanza destabilizzante. Non è il caso di corollarlo di bugie. Se ci sono bambini piccoli, può non essere semplice spiegare a fondo le ragioni di una decisione del genere, ma questo non è nemmeno necessario. Potete rimanere più in superficie ma mantenendovi comunque sinceri.
Date voce anche ai vostri sentimenti: "Non eravamo più felici inseme", "Ci vogliamo bene ma sentiamo di non amarci più come una coppia".

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Non fate promesse che non potete mantenere

Può succedere che sull'onda emotiva del comunicare una separazione ci si trovi a voler lenire il dolore dei figli facendo loro delle promesse. Bene, fatele solo se siete certi di poterle mantenere.
Questo dovrebbe valere sempre, ma in un momento delicato come quello che stiamo affrontando è ancora più essenziale.
Non date certezze se non ne avete. Impegnatevi però a cercare soluzioni, anche insieme, e ad affrontare via via le sfide derivanti dalla nuova situazione.

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Ricordate loro che restate comunque i loro genitori

Un messaggio molto importante e rassicurante che potete passare ai vostri figli, è quello che nonostante non siate più una coppia, rimanete mamma e papà.
Soprattutto nel caso di bambini piccoli, la separazione può essere percepita come un'interruzione della relazione genitore/figlio. Rassicurateli in merito, eventualmente aiutatevi in seguito con delle letture insieme a tema. La letteratura per l'infanzia oggi ci mette a disposizione volumi molto ben fatti che possono accompagnare le famiglie in questi momenti.

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Accogliete le loro reazioni

Forse potete immaginare come reagiranno i vostri figli alla comunicazione della vostra separazione, ma non potete saperlo per certo. Cercate di farvi un quadro delle possibili reazioni in modo da essere preparati, ma nello stesso tempo restate aperti ad affrontare modalità inaspettate: silenzio, indifferenza, rabbia...
Cercate di accogliere qualunque emozione arrivi dai vostri figli, anche verbalizzando con frasi del tipo "Capisco come ti senti" "Hai tutte le ragioni di essere arrabbiato/deluso/ferito".
Fate sentire loro che le loro reazioni sono legittime.
Non forzate la mano. Se non vogliono parlare, date loro tempo e rimanete aperti e in ascolto anche nel periodo successivo.

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Consolateli e conteneteli

Se la reazione è di sconforto e tristezza, consolate i vostri figli. Abbracciateli, cullateli, piangete con loro. Rassicurateli facendo comprendere che l'evento è duro per tutti, ma che lo affronterete insieme.
Se è la rabbia ad essere predominante, non negatela. Lasciate che diano voce ai propri sentimenti e successivamente cercate di ripartire proprio da essi per ricostruire un dialogo.

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Coinvolgeteli

Riconoscere i sentimenti dei figli è il primo passo per farli sentire coinvolti e partecipi. Cercate di evitare che si sentano passivi spettatori ma proponete loro di prendere insieme le decisioni che li riguardano. In questo modo saranno meno spaventati e sarete tutti chiamati a investire nuove energie nelle relazioni all'interno della famiglia. Saranno anche aiutati nel dar voce alle proprie istanze e ai propri sentimenti, senza vivere dannose frustrazioni.

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Restate in ascolto

Fate capire ai vostri figli che anche dopo aver comunicato loro la decisione di separarvi, siete sempre disponibili per parlarne. A volte si pensa di essersi tolti il dente e aver chiuso un argomento scomodo, ma in realtà è possibile che i ragazzi abbiano bisogno di tempo per tirare fuori tutto quello che è stato smosso da quanto accaduto. Dite chiaramente che è possibile parlarne nuovamente insieme e incoraggiateli a farlo.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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