Svezzamento: 10 cose da sapere

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Lo svezzamento è un momento delicato nella vita del bambino, in quanto in questo periodo si inizia a somministrare al piccolo le prime pappe, in addizione al latte materno.. In questa guida vi insegno 10 cose da sapere, in modo che lo svezzamento sia un periodo sereno per voi ed il vostro bambino, alla scoperta di nuovi sapori.

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Si inizia di norma il sesto mese

Tutti i pediatri sostengono che lo svezzamento deve iniziare di norma verso il quinto, sesto mese. Tuttavia, se il latte materno è ancora presente, lo svezzamento si può posticipare senza problemi. È consigliabile invece non anticiparlo troppo.

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Dopo il sesto mese il fabbisogno di ferro aumenta

A partire dal sesto mese, il bambino ha bisogno di una quantità maggiore di ferro ed altri minerali. Per questo motivo si sceglie di iniziare lo svezzamento in questo periodo, in modo che il bambino si abitui a mangiare alimenti diversi dal latte, più ricchi di proteine.

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Bisogna abituare il bimbo ai nuovi sapori molto gradualmente

All'inizio dello svezzamento, il bambino non è ancora abituato ad assaggiare cibi diversi dal latte. Per questo motivo bisogna abituarlo molto gradualmente ai nuovi sapori, in modo che si abitui un' po alla volta e prenda confidenza con i cibi salati.

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Bisogna introdurre i nuovi alimenti uno alla volta

Per abituare il bimbo a gradire i nuovi alimenti, è bene introdurli uno alla volta e non di più. In questo modo il bimbo inizierà ad abituarsi alle pappe salate. Dopo aver fatto assaggiare una nuova pappa, aspettate e guardate la reazione. Se il bimbo sembra gradirla, la volta dopo potrete passare alla prossima.

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E' inutile eliminare i cibi che danno allergia

Secondo alcuni studi che sono stati compiuti da autorevoli pediatri, non è necessario ritardare il momento di somministrare al bambino i cibi che danno allergia, come il glutine, poiché posticipare questo momento non diminuisce il rischio di allergie.

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E' possibile continuare l'allattamento naturale

Volendo, è possibile continuare a somministrare al bimbo il latte materno anche per periodi prolungati. L'allattamento naturale, infatti, è di grande aiuto per far crescere il bimbo sano e forte, e per questo motivo si può continuare anche fino al secondo anno di età.

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Il latte di crescita può essere usato anche dopo l'anno

Dal sesto mese in poi, il latte materno può essere sostituito dal latte di crescita, fino a quando il bambino compie l'anno. Ma volendo, è possibile proseguire anche dopo l'anno, senza fretta di passare al latte di mucca, che può essere utilizzato più avanti.

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Non somministrare sale e zucchero nel primo anno di età

Fino ai 12 mesi è necessario abolire completamente il sale e lo zucchero, poiché sono dannosi e possono favorire lo svilupparsi di molti disturbi. Se è possibile, cercate di evitare anche in seguito di abituare il bambino a questi alimenti, poiché è meglio che egli si abitui ai sapori naturali.

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Mai dare miele al bambino

Fino al dodicesimo mese di età, non bisogna dare assolutamente del miele al bambino, per non rischiare di metterlo in contatto con il batterio del botulino. Anche dopo l'anno è bene evitare il miele per non rischiare di far cariare i dentini da latte.

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Gli omogeneizzati possono essere fatti in casa

La scelta degli omogeneizzati fatti in casa è valida allo stesso modo di quelli industriali. Di solito si scelgono i secondi soltanto per motivi pratici, ma rapidità a parte, essi sono entrambi nutrienti allo stesso modo. Quindi se avete l'apposita attrezzatura potete benissimo preparare gli omogeneizzati da voi.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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