Problemi di comportamento nei bambini: come affrontarli

tramite: O2O
Difficoltà: media
14

Introduzione

Gestire i bambini non è cosa facile! Capiamo come distinguere i problemi di comportamento nei bambini: come affrontarli.
Alcune ricerche hanno dimostrato come in età evolutiva si sviluppano maggiormente i problemi comportamentali e relazionali nei bimbi. Il coinvolgimento dei genitori e quello degli insegnanti risulta essere di elevata importanza per la formazione e costruzione del sè.

24

Oltre al disturbo comportamentale che andremo ad approfondire, riscontriamo anche quello dell'apprendimento ed emotivo. Molti sono gli esperti che si avvalgono dello studio della psicologia dell'età evolutiva per capire i processi e i momenti di sviluppo dei vari problemi comportamentali.
Riscontriamo la fase della prima infanzia, fanciullezza, preadolescenza e adolescenza, l'ultima è riferita all'età che va dai 13 anni in su.
Alcuni studiosi come Piaget hanno dimostrato come il comportamento del bambino dipenda anche dall'ambiente che lo circonda.
Spesso non riconoscendo il tipo di problematica del bambino, tendiamo a sbagliare e ad assumere un atteggiamento non consono a ciò che abbiamo difronte. Bisognerebbe prima di tutto da parte del genitore assumere delle tecniche di intervento: osservazione, nei quali si identificano i disturbi comportamentali o i cambiamenti da parte del bambino, e quali tra questi atteggiamenti soprattutto relazionali che possono riguardare anche il gioco isolato o di gruppo, devono essere necessariamente modificati poiché non giusti. Abbiamo inoltre la comprensione legata poi alla tecnica dell'ascolto, nella quale il genitore ha il dovere di chiedere spiegazioni di tali inadeguati comportamenti e cercare di capire attraverso il dialogo il punto di vista del bambino, la sua spiegazione. Poi vi è la tecnica dell'intervento, ossia dell'atteggiamento da adottare nei confronti dell'altro al fine di permettergli di capire che tale cosa è sbagliata e non va fatta per reali motivi, e che ne sviluppano delle conseguenze positive come il premio e negative come una punizione. Esistono però alcune realtà che riguardano il mondo dei bambini, alcune difficoltà che si trasformano in reali patologie serie, queste necessariamente devono essere diagnosticate da esperti neuropsichiatri infantili, oppure problematiche più lievi come quelle dell'iperattività, che spesso può scomparire in età più matura.

34

Il bambino iperattivo di solito assume un atteggiamento oppositivo provocatorio. Facilmente irritabile, tende spesso ad andare in collera, a litigare con gli adulti e in particolare con i genitori e ad accusare gli altri dei propri sbagli. Il bambino iperattivo è un bambino perennemente agitato e in movimento. Tanto da trasmettere all'adulto un senso di impotenza. In realtà quando ciò è gestibile, non diventa ancora una patologia, quando invece questo comportamento risulta essere ingestibile, bisogna confrontarsi con un esperto e capire cosa fare.
Avendo una ridotta capacità dell'attenzione dovuta alla loro iperattività, spesso non danno ottimi risultati a scuola.
In questo caso nè bambini, nè genitori, nè insegnanti hanno colpa, ma bisogna seguire una precisa terapia.

Continua la lettura
44

Affrontare anche una terapia può causare ulteriori problemi.
Di sicuro l'atteggiamento da assumere da parte del genitore non è quello dell' avvilimento, sconforto e altro. Bisogna, una volta diagnosticata la reale patologia esistente, cercare di essere positivi assumendo un approccio delicato, comprensivo ed educativo, grazie ad una prima collaborazione con l'esperto, poi tra i genitori e infine con il bambino che di sicuro è colui che necessita maggiormente di aiuto e guida, per superare le difficoltà che si troverà ad affrontare sul proprio cammino.

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Bambino

5 consigli per gestire un bambino iperattivo

La vita quotidiana con un bambino iperattivo può essere molto travolgente, mai noiosa, ma spesso molto frustrante. I genitori possono contribuire a ridurre i sintomi dell' iperattività attraverso 5 semplici consigli. Tali consigli possono aiutare a...
Bambino

Bambini iperattivi: come gestirli

Avere a che fare con i bambini è sempre molto bello, ma anche piuttosto complicato in certe circostanze. Stare dietro a queste piccole creature richiede molto impegno e pazienza, soprattutto quando ci si deve confrontare con i diversi disturbi di cui...
Bambino

Come calmare bambini iperattivi

I bambini che definiamo "iperattivi" presentano delle particolari caratteristiche. Hanno infatti difficoltà a stare fermi o seduti. Inoltre si mostrano quasi sempre agitati e vivaci. Un bambino iperattivo incontra qualche difficoltà evidente anche nello...
Bambino

Bimbi: 10 regole d’oro per un felice rientro a scuola

La fine delle vacanze estive e l'inizio di un nuovo anno scolastico tra i banchetti di legno è sempre un momento un abbastanza particolare per ogni bambino. Salutare la spiaggia e gli amichetti dell'estate per tornare sui libri e quaderni di scuola può...
Bambino

Come far superare ai bambini la paura del dottore

Molto spesso i bambini presentano una paura che si definirebbe quasi innata verso il pediatra: talvolta è solo un po' di timore, ma in alcuni casi può diventare un problema vera, emte serio per le madri. Vediamo quindi insieme, attraverso questa semplicissima...
Bambino

Sport per bambini iperattivi

I bambini iperattivi, specialmente nei periodi invernali, quando non possono stare all'aria aperta risultano intrattabili e agitati. Uno dei rimedi più comuni è quello di fare degli sport adeguati che facciano sfogare il bambino. Facendo così sarà...
Bambino

Come gestire l'ansia dei bambini

Spesso può capitare che i bambini soffrano di ansia dovuta a motivi particolari che creano in loro spavento e paura. Quest'ansia generalmente va via dopo poco, ma se si prolunga o comincia a interferire con le normali attività quotidiane del bambino...
Bambino

Marsupio terapia: guida ai benefici

La "Marsupio terapia", nota anche come "kangaroo mother care", è un metodo assistenziale rivolto ai bambini nati pretermine, ispirato ai marsupiali australiani. Adottata dai pediatri della Colombia al fine di ridurre sensibilmente la mortalità cui andava...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.