Dormire: il metodo Ferber

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La fase dei risvegli notturni, più o meno lunghi, è naturale per i bambini, piuttosto traumatica per i genitori. Dormire e riposare durante la notte è infatti indispensabile per mantenere gli equilibri psico-fisici. Quando questo momento viene interrotto dai pianti e dai lamenti continui dei vostri pargoletti, è difficile mantenere comunque la calma. Dunque sorge spontaneo correre alla ricerca di suggerimenti per riposare meglio, e rimedi testati per prevenire e gestire il pianto dei più piccoli. In questa guida vi parleremo nello specifico di un metodo semplice, messo a punto dal dottor Richard Ferber, circa le regole del dormire. Prendete spunto, e testatelo personalmente se ritenete opportuno.

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Gli intervalli di tempo

Il meccanismo da seguire prevede di entrare nella stanza ad intervalli sempre più lunghi. Se per esempio il piccolo inizierà a piangere, la mamma dovrà aspettare inizialmente due minuti prima di recarsi da lui; dopodiché si avvicinerà al lettino e senza alzarlo, lo accarezzerà e lo tranquillizzerà. Poi uscirà nuovamente. Se il piccolo ricomincerà a piangere, la mamma attenderà questa volta tre minuti, e si comporterà come prima. L'operazione si ripeterà aumentando di volta in volta i minuti di attesa. Questo procedimento andrà applicato sera dopo sera.

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La giusta costanza

Se si avrà la giusta costanza, il bambino col passare del tempo, abituandosi al ritmo pianto - conforto, riposerà tranquillamente. Ovviamente è importante che entrambi i genitori siano d'accordo nell'applicare questa tecnica, soprattutto quando il piccolo li metterà alla prova col pianto. Naturalmente, il bambino non deve soffrire di particolari disturbi o dolori; in tal caso, è importante e conveniente aspettare e riprovare qualche giorno dopo.

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La teoria

Quindi infine, la teoria proposta da Ferber e ripresa in seguito da Estivill, parte dal presupposto che il bambino debba imparare ad addormentarsi da solo (un metodo "Cry out" più volte contestato da molti ricercatori). Il primo elemento importante è quello di creare una routine che preceda l'addormentamento. Pratiche quotidiane che daranno sicurezza ai più piccoli, fino al raggiungimento dell'obiettivo. Scegliete, dunque, la vostra routine. Quando giunge il momento di mettere a letto il piccolo, è importante che lo stesso bambino venga sistemato con dolcezza nel suo lettino, rassicurato e lasciato solo, insieme a un oggetto che lo tranquillizzi (il ciuccio, un pupazzo...). Tutto questo, quando ancora il bambino è sveglio.

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