Cosleeping: aspetti positivi e negativi

tramite: O2O
Difficoltà: media
14

Introduzione

Il termine cosleeping, letteralmente "dormire insieme", si riferisce alla pratica in cui il bambino dorme abitualmente con uno o entrambi i genitori. È piuttosto controversa, e le opinioni su tale abitudine si dividono radicalmente in due: fa bene perché risponde ai bisogni di sicurezza e vicinanza del neonato, è deleteria, perché il piccolo si abitua e non sarà più capace di coricarsi in maniera autonoma. In realtà la scelta è estremamente personale, e, come per ogni decisione che riguardi l'educazione, non esiste una regola universale che valga in tutte le situazioni e per tutti. Vediamo insieme quali potrebbero essere gli aspetti positivi e negativi del cosleeping, per poter capire se e quanto questa scelta possa fare al caso nostro.

24

In natura, il cosleeping è la norma; le teorie che si rifanno ad un approccio naturale dell'educazione sottolineano come tutte le esigenze del bambino, se soddisfatte adeguatamente nei primi anni di vita, portino ad una crescita equilibrata. Il contatto fisico e la vicinanza con le persone per lui più significative sono un bisogno irrinunciabile del neonato, dettato dall'istinto di sopravvivenza, appagare questo bisogno significa innanzitutto appagare l'esigenza di un ambiente sicuro ed accogliente.

34

Un altro elemento che induce molti genitori ad adottare la pratica del cosleeping è che, allattando il neonato, i momenti delle poppate notturne siano facilitati, meno faticosi per madre e bambino in quanto si svolgono quasi senza doversi svegliare, potendo poi riaddormentarsi tranquillamente alla fine del pasto. Senza dubbio, se vissuto con serenità e consapevolezza, il momento del sonno accanto a proprio figlio, approfondisce il legame con lui, aiuta nel tenere sotto controllo i risvegli notturni del piccolo ed evita l'ansia notturna legata ai timori di imprevisti.

Continua la lettura
44

Le paure che si possono nutrire riguardo la pratica del dormire assieme riguardano soprattutto il fatto di innescare una "cattiva abitudine" che poi non verrà più abbandonata. Se però il bisogno di sicurezza viene soddisfatto in maniera serena e non ossessiva, solitamente il bambino giunge da solo al desiderio di dormire da solo, quando raggiunge la maturità sufficiente. Un altro timore è quello di schiacciare inavvertitamente il piccolo, ma bisogna considerare che, anche nel sonno, l'istinto protettivo verso il proprio figlio è sempre vigile, permettendo di monitorare ogni possibile rischio.

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Bambino

Come ottenere l’attenzione di un bambino

Il dialogo fra adulti e bambini avviene secondo modalità diverse dal dialogo fra soli adulti. Infatti fra grandi e piccoli esiste una forte discrepanza di lingua, di conoscenza del mondo e di aspettative. Per superare gli ostacoli nell'interazione, è...
Bambino

Come sterilizzare il ciuccio

Il ciuccio, da sempre motivo di scontri tra pediatri e mamme, è una valida alternativa al seno materno ed è spesso usato per conciliare il sonno e calmare il neonato. Ha nomi diversi (ciucciotto, succhietto, pacificatore, dentaruolo) e può essere fatto...
Bambino

come proteggere un figlio dal complesso del figlio unico

Nel panorama sociale ed economico odierno si assiste ad un notevole calo delle nascite. Il sostentamento di un figlio richiede molte risorse che non sempre sono a disposizione delle giovani coppie, inoltre il modo di vivere la maternità è decisamente...
Gravidanza

Test di gravidanza: tempi e percentuale di attendibilità

Effettuare un test di gravidanza risulta essere al giorno d'oggi l'operazione più semplice ed immediata per riuscire a capire se si aspetta un bambino o meno. Molte donne non sanno però che questo metodo non è sempre infallibile. Nella seguente guida...
Famiglia

Come fare un regalo speciale ai nonni

Per chi li ha ancora o per chi non li ha più, i nonni rappresentano comunque un punto di riferimento importante, considerato il ruolo che tradizionalmente assumono all'interno delle nostre famiglie. È infatti a loro e alle loro cure che molto spesso...
Gravidanza

Come leggere un test di gravidanza

Ad ogni donna capita, anche più volte nell'arco della propria vita, di avere il sospetto di essere rimasta incinta, per via di un ritardo del ciclo mestruale. Sia che la gravidanza sia desiderata e ricercata, o si tema di essere rimaste in stato interessante...
Bambino

5 modi per gratificare un bambino

L'educazione di un bambino, si sa, è parecchio complicata ed è basata su un equilibrio molto sottile in cui non è sempre ben distinguibile ciò che potrebbe essere positivo e ciò che potrebbe, al contrario, arrecare un danno. Comunemente l'educazione...
Bambino

Dormire: il metodo Sears

Per molti genitori far dormire il proprio bambino è un'impresa difficilissima, soprattutto se piccolini. È successo lo stesso anche a William Sears, pediatra americano. Trovando difficoltà a far addormentare uno dei suoi otto figli, il medico ha elaborato...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.