Cos'è il Riflesso di Moro

tramite: O2O
Difficoltà: media
15

Introduzione

Quando nasce un bambino, per poter affrontare al meglio l'entrata in un mondo nuovo con delle protezioni limitate e con numerosi stimoli sensoriali, ha bisogno dei riflessi neonatali. I riflessi neonatali sono delle reazioni involontarie di natura arcaica che rispondono a precise finalità adattive ai fini della sopravvivenza post-parto; sono fisiologiche nei primi mesi post-parto e solitamente cessano entro il primo anno di vita. Cos'è il Riflesso di Moro.

25

Cos'è il riflessodi Moro

Il riflesso di Moro, a differenza di altri riflessi neonatali come il riflesso di sobbalzo, sembra rappresentare un ricerca di qualcosa o qualcuno a cui aggrapparsi quando si è in situazioni di pericolo. Questa ipotesi è avvalorata dal fatto che per quanto riguarda il riflesso di Moro esiste una componente estensoria che investe l'uso delle mani e delle braccia, una prova ulteriore è il fatto che il riflesso di Moro può essere inibito ponendo qualche oggetto nelle mani del neonato. Un'interpretazione dello scopo adattivo del riflesso di Moro ci dice che questo riflesso neonatale serve a favorire e facilitare il primo atto respiratorio e a rompere gli schemi flessori predominanti in utero attraverso dei pattern estensori.

35

una reazione improvvisa

Il riflesso di Moro (o di abbraccio) è una reazione improvvisa del bambino che allorquando gli si toglie il supporto sul quale poggiava oppure sente un rumore improvviso, fa un sobbalzo allarga le braccia e le dita che successivamente le piega a pugno. Si può assistere al riflesso di Moro ogniqualvolta il bambino avverte una sensazione di pericolo. Solitamente il riflesso di Moro compare già in epoca embrionale verso la trentesima settimana e scompare progressivamente entro il quarto mese dopo il parto. Anche se si possono trovare piccoli e sporadici episodi simili al riflesso di Moro fino a un anno dal parto. Fu descritto per la prima volta dal suo scopritore, Ernst Moro.

Continua la lettura
45

quando scompare

Come abbiamo detto prima il riflesso di Moro, di norma, scompare completamente entro il primo anno di età. Alcune volte accade anche che il riflesso di Moro, come altri riflessi neonatali, continua anche sotto forme meno evidenti dopo il primo anno di età. Se così fosse, bisogna stare molto attenti poiché il persistere del riflesso di Moro, come di altri riflessi neonatali, può portare a sofferenze neurologiche che ostacolano un normale conseguimento dei sincronismi motori e sensoriali. Le cause che possono portare alla persistenza del riflesso di Moro sono quasi tutte collegabili a gravidanze difficili.

55

le ragioni principali

Mentre alcuni bambini a volte scherzano per nessun motivo apparente, di solito è in risposta ad un forte rumore, un movimento improvviso o la sensazione di cadere (ad esempio, quando metti il ​​tuo piccolo giù nel suo letto senza un sostegno sufficiente). Stringerà il suo corpo, le braccia in alto e apre i pugni di solito strettamente stretti, allarga le ginocchia e poi porta le braccia e stringe i pugni tenuti vicini al suo corpo - quasi come si abbandona. Qualche secondo dopo, come improvvisamente ha cominciato, finisce. La ragione è: il primo tentativo del bambino di proteggersi dal male. È presente sin dalla nascita. Quando va via? Quando il bambino ha circa 6 settimane, acclamerà la vita all'esterno e si sente più sicuro nei suoi dintorni (grazie a te). Il suo riflesso di spavento diminuirà e in ultima analisi scomparirà quando il bambino ha 4 o 6 mesi di età. Nel frattempo, non sudare - ma cercare di offrire al tuo neonato un sacco di sostegno aggiuntivo quando stai raggiungendo da un posto all'altro.
Se il bambino si risveglia, prova a stringerlo a farlo sentire più sicuro.

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Bambino

Come abituare un neonato al cucchiaio

I figli, si sa, sono la gioia dei genitori ed il frutto del loro amore. Queste piccole creature completano la famiglia, creando unione tra i due partner. A tutto questo si aggiunge l'approccio con il cucchiaio. Per saperne di più sull'argomento, nella...
Parto

Guida agli ospedali attrezzati per il parto in acqua

Negli ultimi 10 anni le ricerche hanno dimostrato che l'immersione in acqua calda può abbreviare il parto e renderlo meno doloroso. Partorendo in acqua, le donne hanno meno probabilità di richiedere l'uso di farmaci come petidina o epidurale, per diminuire...
Bambino

Come intervenire se i figli rubano

Quando un genitore si accorge che il proprio bambino sta prendendo l'abitudine di appropriarsi di cose che non gli appartengono, sia che si tratti di piccoli oggetti che trovi in casa, sia che abbia iniziato a rubare oggetti anche di valore, non è mai...
Bambino

Come scegliere gli occhiali da sole per i bambini

Gli occhiali da sole sono uno strumento di importanza fondamentale per proteggere la vista dai raggi solari: questi infatti, se non opportunamente schermati, possono provocare seri danni ai nostri occhi, soprattutto a quelli sensibili e delicati dei bambini....
Bambino

Come scoprire se il bambino ha problemi alla vista

I problemi alla vista sono molto frequenti specie nei primi anni di vita ma con una tempestiva diagnosi e una altrettanta tempestiva cura si possono rilevare guarigioni totali. In questa guida vedremo come scoprire se il bambino ha problemi di vista....
Bambino

Vantaggi e svantaggi del ciuccio per il neonato

Dopo una lunga attesa in cui abbiamo imparato a conoscerci attraverso il pancione, ora possiamo finalmente stringere il nostro piccolo tra le braccia. Aspettative, emozioni e paure si mescolano in noi genitori, che vorremmo prendere sempre le decisioni...
Bambino

Guida ai tipi di ciuccio

Il ciuccio (anche noto come ciucciotto o succhietto) è una tettarella in gomma, plastica, silicone o caucciù. Il ciuccio viene dato ai bambini per conciliare il sonno, per attenuare il senso di solitudine, per consolare o per rilassare attraverso la...
Bambino

Cosa fare per la pipì a letto

Molto spesso, con l'arrivo di un bambino, ci si trova di fronte a piccoli problemi che a lungo termine possono diventare difficili da superare. Uno dei problemi più comuni è l'enuresi notturna, più comunemente chiamata "pipì a letto". Per il bambino...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.