Come tranquillizzare un neonato

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il neonato ha i propri bisogni e molteplici richieste sin dal primo attimo in cui viene alla luce. Difficile non cogliere i suoi stati fisiologici ed emotivi, soprattutto di malessere, che lui comunica con l'unica modalità a sua disposizione, il pianto. Non è facile tranquillizzare un neonato se non si sa cosa fare o come farlo. In questa guida, in pochi e semplici passi, vi fornirò chiare e brevi indicazioni sui motivi legati all'agitazione di un bambino appena nato e riflessioni su come tranquillizzarlo.

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Riconoscere il tipo di pianto

È fondamentale sapere che un neonato ha un repertorio comportamentale ancora molto ridotto dato che non conosce ancora molti modi per lanciare messaggi ai propri genitori (anche se solitamente cerca più la figura materna) circa i suoi stati fisiologici ed emotivi. Per questo la natura ha predisposto biologicamente e filogeneticamente i neonati, come tanti altri mammiferi e animali, per segnalare le proprie sensazioni (piacevoli e non) attraverso diverse modalità di pianto che la madre impara, man mano che il tempo passa, a cogliere. Esiste infatti un pianto differente per ogni necessità del neonato.

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Coccolare tra le braccia il neonato

Il neonato ha un olfatto molto acuto che gli permette di riconoscere con facilità l'odore della madre e quest'ultimo, appena viene percepito dal piccolo, diviene subito fonte di tranquillità per lui. L'odore, il calore, il restare teneramente tra le braccia di un adulto in cui percepisce sicurezza sono gli ingredienti essenziali per tranquillizzare un neonato in preda a sensazioni che lo angosciano profondamente come, ad esempio, i forti rumori oppure i vari odori che non riesce a riconoscere; evitate quindi di utilizzare toni di voce alta, non farebbero altro che infastidirlo.

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Ricreare un'atmosfera tranquilla

Trasmettere a un neonato il calore del proprio corpo, il fargli percepire il profumo dell'adulto, coccolarlo tra le braccia, guardarlo negli occhi sussurrandogli una tenera nenia per rispecchiargli serenità, massaggiargli con delicatezza parti del corpo (pancia, fronte, braccia, mani), questi sono tutti modi possibili per tranquillizzare un neonato. L'essenziale che il piccolo percepisca, in risposta al suo disagio, una risposta affettivamente autentica. La testimonianza viva della vicinanza della sua figura accudente è il presupposto per la costruzione della sicurezza e della fiducia nella relazione di attaccamento con i genitori. In conclusione, ricordatevi sempre di ricreare un'atmosfera tranquilla intorno a voi (una stanza più ombreggiata e la musica classica a basso volume sono molto utili), vi aiuterà anch'essa a rilassare il vostro bambino nei momenti in cui è più difficile da calmare.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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