Come sapere se un bambino è daltonico

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il daltonismo rende incapaci di distinguere i vari colori. Questo difetto prevalentemente genetico è un vero disturbo della percezione. A volte si manifesta durante il corso dell'esistenza, per dei danni agli occhi, ai nervi o al cervello. L'attenzione di ogni genitore verso il proprio bambino verte anche su questo genere di capacità visiva. Il tutto solitamente non appena il bambino stesso impara la differenza fra i colori. In questi casi le accortezze non bastano mai. Una piccola perplessità del bambino nella distinzione dei colori può scaturire nella preoccupazione che egli sia daltonico. Spesso invece si tratta di tentativi da parte del bambino stesso nel nominarli. Magari, semplicemente, il bimbo non li indica nel modo corretto. Il daltonismo si verifica più sovente nei maschi, per via delle questioni genetiche. Ecco allora come sapere se un bambino è daltonico.

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Occorrente

  • Attenzione, prudenza, pazienza e costante monitoraggio verso il bambino.
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Chiedere la collaborazione degli insegnanti

Per sapere se un bambino è daltonico bisogna considerare l'evoluzione della sua visione. Questa si svolge lentamente. Per cui all'inizio è normale che il bambino non distingua bene i colori. Per sapere se il bambino ha questo deficit, il momento più adatto è quello della frequenza scolastica. Non è necessario controllare il bambino se egli non manifesta alcun difetto di visione. Tuttavia, è bene collaborare con gli insegnanti, che saranno i primi a rendersene conto.

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Concedere al bambino il tempo necessario per l'individuazione dei colori

Prima della scuola materna il bambino non ha la completa capacità di denominare i colori. Pertanto, per sapere se è daltonico, inizialmente non bisogna insistere troppo. È più giusto concedergli il tempo necessario per la corretta individuazione dei colori. Con prudenza e molto tatto, si possono utilizzare alcuni test. È fondamentale che il bambino non si senta a disagio.

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Monitorare il bambino durante la crescita

Il daltonismo si rileva soprattutto con l'incapacità di distinguere il rosso dal verde. Invece, se un bambino è totalmente daltonico, vedrà in modo monocromatico. Ossia avrà la visione delle sfumature di grigio, senza però poter percepire tutti i colori. Questo tipo di daltonismo si manifesta soltanto su un soggetto ogni circa 30.000. Ma è possibile riconoscerlo già in giovanissima età. Un bebè appena nato deve ancora sviluppare le sue cognizioni visive. Già dopo qualche settimana è però in grado di riconoscere contrasti di colori netti. Come, ad esempio, il bianco e il nero. Nel bambino la visione dei colori subisce una costante evoluzione. A circa sei mesi di vita, egli avrà una visione a colori più competa. Verso i due anni di età, riesce invece ad abbinare i colori. Mentre a tre anni inizia a denominarli. Passerà comunque ancora del tempo perché li possa individuare correttamente. Per sapere se un bambino è daltonico, bisogna seguirlo nelle sue fasi di crescita. Solitamente la precisa determinazione dei colori avviene fra i quatto e i sei anni di età. http://www.nostrofiglio.it/bambino/bambino-3-6-anni/salute-3-6-anni/daltonismo-nei-bambini-come-riconoscerlo-prima-della-visita

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Collaborare con gli insegnanti sin dall'inizio della scuola materna.
  • Se persistono dei dubbi, rivolgersi ad uno specialista.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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